Investimenti immobiliari, imprese e società, lavoro, visto, affari, entrata e permanenza in Brasile e a Capo Verde: gli esperti del nostro gruppo (tecnici e correttori del CRECI, avvocato e consulente fiscale) risponderanno in italiano alle vostre  domande più frequenti...

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In questa pagina sono archiviate le risposte dalla n° 1 del 20/05/2011 fino alla n° 165 del 01/06/2014


Investimenti immobiliari

Brasile
Capo Verde

165) Buongiorno mi è stato proposto di acquistare un pezzo di terreno edificabile a Porto Seguro, dando per scontato che tutto sia in regola, intestandolo a persona fisica posso pagarlo in Italia ed costruirci sopra una casa? Se un domani vorrò vendere avrò problemi? (Gianni 01/06/2014)
Per essere edificabile il terreno deve avere delle caratteristiche oltre alla regolare documentazione di registro della proprietà (matricula), la certezza sarebbe avere già approvato il permesso di edificazione (alvarà), questo spesso succede nell'acquisto di lotti, in alternativa è bene verificare dimensioni minime e regole previste dal municipio (prefeitura) per edificare ( taxas de ocupação, índice de aproveitamento), eventuali vincoli sull'area, inoltre vicinanza al mare, laghi, fiumi, sorgenti, dune, vegetazione protetta possono impedire la possibilità di edificare se tutto regolare nulla impedisce di costruire, vendere e anche di effettuare e ricevere il pagamento in Italia e firmare gli atti di acquisto o vendita in Brasile. 
164) Sto costituendo una società limitata a Porto Seguro per gestire una pizzeria, il mio consulente mi ha chiesto dei soldi in più per l'avvocato, dicendomi che è necessario per costituire la società, più che altro vorrei capire se posso fidarmi di lui, visto che sto iniziando adesso, se questo è vero, in pratica serve un avvocato per costituire una società in Brasile? (Nando 28/05/2014)
La normativa prevede che l'atto costitutivo (contrato social) della società LTDA debba essere vistato da un avvocato iscritto all'ordine (OAB), in genere i consulenti (contador) sono sempre convenzionati con un avvocato che si limita ad apporre solo timbro e firma sugli atti che vengono preparati dai consulenti stessi, tale obbligo riguarda solo la costituzione, ossia la registrazione del "contrato social" i successivi aditivi e atti che apportano variazioni al contratto sociale non sono soggetti a questo obbligo.
163) Salve, facendo una ricerca su google ho conosciuto il vostro interessante sito. Io sono un italiano sposato con una brasiliana e stiamo progettando di comprare una casa a Porto Seguro tra qualche anno. Pensavo molto piu' semplicemente, una volta trovato l'immobile, di esportare i soldi i maniera liquida approfittando anche dei viaggi che facciamo periodicamente per vacanze. Ecco se, diciamo, entro in brasile con una somma di circa 25.000 ( siamo in 3 in famiglia ) li una volta dichiarati pago qualche imposta? (Luigi - 19/05/2014)
Fatto salvo le norme italiane sull'esportazione di valuta contante all'estero su cui conviene informarsi presso le autorità doganali italiane, dal lato brasiliano non vi è un limite di denaro contante che si può portare, è obbligatorio però dichiarare all'arrivo, valori superiori a R$ 10.000 (circa 3.330 euro al cambio attuale) all'entrata nel paese, mediante una dichiarazione chiamata Declaração de Porte de Valores, che può essere effettuata on line a questo link prima di partire, è importante conservare la ricevuta della dichiarazione rilasciata dalla Polizia Federale in aeroporto, che potrebbe essere chiesta dalle banche o dagli uffici di cambio al deposito o al cambio della valuta o per futuri controlli fiscali della Receita Federal. Non vi sono imposte da pagare per la valuta importata nel paese.
162) Sono in una confusione pazzesca per il visto turistico degli italiani in Brasile. Io ho capito dal vostro sito che se  la mia ultima entrata in brasile è del 1 dicembre 2013 ed uscita il 23, febbraio 2014 posso rientrare con altri 90 giorni il 31 maggio o 1 giugno è corretta la mia valutazione? A Belo Horizonte la polizia federale ad un mio incaricato per telefono comunicando le stesse date e dicendo che sono italiano ha detto che devo aspettare 180 giorni dal giorno di uscita dal brasile cioè dal 23 di febbraio 2014. In Bahia a Porto Seguro il federale di turno ha stampato il mio storico col numero del passaporto tutti i miei ingressi ed uscite dal Brasile ed ha detto che posso entrare regolare per altri 90 giorni dal 24 maggio 2014. In ambasciata a Milano hanno detto quello che voi scrivete nel sito e che posso entrare dal 1 giugno 2014. Mio Dio cosa è veramente certo perché ho chiesto il permesso permanente per trasferimento di pensione e non vorrei avere in attesa che arrivi infrazioni che non mi darebbe il visto e nello stesso tempo devo correre prima possibile in brasile in attesa del visto che arriverà dopo 60 giorni almeno se non di più. Per favore potete darmi certezze di quello che conoscete bene.  Ringrazio molto se potete aiutarmi per il momento. (Umberto 04/05/2015)
Purtroppo vi è  confusione sull'interpretazione della norma e anche del motivo di un differenziato trattamento per gli italiani rispetto ad altri cittadini dell'area shengen e chercheremo di dare una risposta completa su questo problema. Il nuovo quadro dei visti  aggiornato al  9 gennaio 2014, e consultabile a questo link, permette una permanenza agli italiani di 90 giorni ogni 180 giorni, significa che in ogni intervallo di 180 giorni a partire dalla prima entrata è permessa una permanenza di 90 giorni, continuata o in più entrate, è così di semestre in semestre successivi, non si considera l'anno solare ma la data di prima entrata e i giorni vanno contati effettivi dei mesi, stando attenti a non sforare anche di un solo giorno per non trovarsi in una situazione di irregolarità (ad esempio 91 giorni invece di 90). Qualcuno però interpreta erroneamente la norma intendendo 90 giorni di permanenza a cui dovrebbero seguire 180 giorni fuori dal paese, altri ancora la interpretano come 90 giorni all'anno, in questo, in relazione alla domanda l'interpretazione corretta sarebbe quella data a Porto Seguro, non a caso dove hanno stampato uno storico e in Porto Seguro viaggiano tanti italiani, di nostra diretta conoscenza sappiamo che così è interpretata a Fortaleza, Salvador, Natal e San Paolo, si intende che negli aeroporti maggiori dove arrivano anche tanti italiani magari si sono seduti ad un tavolino e definito la corretta interpretazione, mentre in aeroporti non proprio di destinazione turistica o di affari non interpretano bene la normativa (vedi Belo Horizaonte che lei cita nella domanda) o l'interpretazione è lasciata al responsabile di turno. Questa disposizione inoltre dovrebbe applicare il principio della reciprocità rispetto al trattamento dei brasiliani in Italia e in tutta l'area shengen, ossia 90 giorni ogni intervallo di 180 giorni, come specifica una nota  dell'ambasciata italiana in Brasile del 18 ottobre 2011 e riportata dal consolato brasiliano in Italia specificando proprio il principio della reciprocità (vedasi: http://milao.itamaraty.gov.br/it/turismo.xml). Abbiamo anche interpellato la più nota società di consulenza per pratiche di visto per stranieri in Brasile con sede in San Paolo, la quale ci conferma quanto da noi detto sulla corretta interpretazione della normativa vigente confermandoci però anche che è possibile incontrare interpretazioni diverse, la loro nota è riportata in basso a questa risposta tra asterischi.
In questo problema, che è ben conosciuto dall'ambasciata e consolati italiani in Brasile,  la nostra diplomazia dovrebbe attivarsi nel chiedere alle autorità brasiliane una interpretazione ufficiale della norma per non lasciare gli italiani che viaggiano per turismo o affari nel costante dubbio e anche nel possibile rischio di essere rimandati in Italia per una errata interpretazione all'arrivo in qualche aeroporto brasiliano; non può sussistere in fatto che in diversi aeroporti si assiste ad una diversa interpretazione della norma su come calcolare i giorni di permanenza per gli italiani in Brasile, non si tratta solo di turismo molti italiani viaggiano anche per affari, convegni, fiere e  altro con lo stesso tipo di visto, si tratta quindi anche di relazioni economiche e commerciali, e magari andrebbe anche chiesto il perchè di questa disparità di trattamento degli italiani rispetto ad altri cittadini dell'area shengen che possono permanere 180 giorni per anno in modo continuato. Maggiori informazioni sul visto turistico a questo link
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Considerando a data da primeira entrada è possível ficar 90 dias, após este período deve sair do país e aguardar 90 dias no exterior, fechando o ciclo de 180 dias. Depois disso, poderá retornar ao Brasil. Não sabemos informar como os agentes da Polícia Federal nos aeroportos estão instruídos sobre a contagem de dias.Assim, você pode encontrar interpretações diferentes pelos diversos aeroportos brasileiros.

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161) Salve vorrei sapere in che quota massima uno straniero può essere socio di una microimpresa (LTDA) in Brasile, quali restrizioni, quali documenti sono necessari, che mansioni il socio può svolgere e se il visto permanente arriva in modo automatico o bisogna richiederlo (Mariano 24/04/2014)
Lo straniero può detenere anche il 99% delle quote di capitale di una società limitata (LTDA)  ma non ne può essere il legale rappresentante (amministratore) se non e in possesso del visto permanente (RNE), i documenti necessari per acquisire quote societarie sono passaporto e CPF,  con il solo obbligo di rilasciare una procura ad un residente in Brasile (brasiliano o straniero con RNE) delegandogli  il potere di ricevere citazioni, il socio non in possesso di RNE non può svolgere mansioni lavorative nelle attività della società, il visto permanente per investimento non arriva in automatico, è necessario richiederlo se sussistono i requisiti previsti dalla RN n. 84/2009  -  maggiori informazioni a: http://www.goldmedia-group.com/visti.htm. Riguardo alle restrizioni di partecipazione di stranieri a società sono dei casi abbastanza particolari, gli stranieri non possono acquisire quote di società che operano nell'energia nucleare, industria aerospaziale, servizi sanitari, poste e telecomunicazioni e altri casi come ad esempio società editoriali, giornalistiche e radiotelevisive in cui il capitale straniero non può superare il 30%.
160) Salve, ho acquistato delle quote societarie da un conoscente brasiliano ma al momento della registrazione del contratto  mi dicono che non posso fare nulla in quanto non residente e di conseguenza senza RNE. Leggevo nella risposta 121 che bisogna nominare un rappresentante con RNE e magari il problema si risolve cosi. Vorrei chiedervi dove è possibile leggere questa possibilità in modo da farla presente al commercialista in loco o se potreste elencarmi le leggi inerenti in modo da farlo presente a chi se ne sta occupando.  (Giorgio 17/04/2014)

Puoi informare il tuo commercialista  in Brasile (contador) che solo per assumere l’amministrazione (rappresentanza legale)  della società (Ltda o S/A) è necessario l’RNE (registro national de estrangeiro),  l’acquisizione di quote o azioni è permessa allo straniero non residente,  purchè la società non abbia come oggetto principale un’attività per cui leggi speciali escludono o limitano la partecipazione di stranieri al capitale o alla compagine societaria, come attività inerenti il servizio sanitario, attività  di sicurezza nazionale, radio, TV, giornalismo e pochi altri casi. La legge impone solo che il socio non residente rilasci una procura  ad un residente (straniero con RNE o brasiliano)  delegandogli il potere di ricevere citazioni, ed ovviamente per motivi fiscali è obbligatorio aprire anche il CPF, (cadastro pessoa fisica). Possono partecipare a società brasiliane sia persone fisiche che giuridiche straniere, quindi anche altre società con sede all'estero. A questo link  un foglio informativo della Junta Comercial dove trovi la conferma di quanto detto al punto 1.1 - paragrafo b.  Il riferimento normativo è la "instrução Normativa n° 76/1998 del  Departamento Nacional de Registro de Comércio"  che puoi scaricare e stampare a questo link, quanto detto è specificato negli art. 2 e 5. Quando si fa un investimento in una società  in Brasile è sempre bene rivolgersi ad un buon consulente, che poi si occupi anche delle dichiarazioni fiscali successive, del registro dell'investimento presso il SISBACEN del banco centrale (obbligatorio) ed in grado di fornire una buona consulenza in caso di problemi, ulteriori investimenti, vendita di quote o altro, nel tuo caso se il tuo consulente non ha saputo risolverti questa cosa che è semplicissima forse è meglio che non vai da lui con le leggi che ti abbiamo indicato, meglio che cambi consulente.

159) Salve, ho comprato un appartamento a rate in Brasile, saldato e arrivato al punto della scrittura all'ufficio del cartorio non me l'anno fatta perchè volevano il CPF di mia moglie, il fatto è che mia moglie non è mai stata in Brasile, non ha il CPF ed attualmente siamo separati, non so come risolvere il problema, mi chiedo come il con l'impresa costruttrice ho potuto fare tutto senza il CPF di mia moglie e adesso che devo registrare il mio appartamento escono i problemi. (Simone 28/03/2014)
Con tutta probabilità è arrivato al cartorio il contratto di cessione di diritto, di alienazione fiduciaria o una semplice dichiarazione unilaterale di quietanza dell'immobile da te comprato da cui il cartorio, chiamato alla registrazione della scrittura pubblica di compravendita,  rilevava il tuo stato civile di sposato e di conseguenza il cartorio ha richiesto i dati tua moglie e il suo CPF, come un notaio in Italia richiederebbe il codice fiscale nello stesso tipo di atto. E' vero che le imprese costruttrici fanno i contratti senza chiedere i documenti del consorte quando il finanziamento (parcelamento) è fatto direttamente con loro, non sono obbligati a richiederlo, la legge non disciplina in modo particolare un contratto che nella realtà è di tipo privato, ma nel caso di stranieri le imprese costruttrici potrebbero informare che in futuro per il registro pubblico servirà il CPF del consorte, in modo che l'acquirente ha tutto il tempo per provvedere, alcune imprese più attente alla clientela straniera a volte mettono a punto dei fogli informativi o delle sezioni apposite sui loro siti. Anche quando si compra un immobile finanziato o in costruzione da una impresa costruttrice è bene farlo tramite un  tecnico in transazioni immobiliari del CRECI, in quanto  il tecnico abilitato lo deve pagare chi vende l'immobile, e quindi si ci ritrova una consulenza gratuita che pagherà l'impresa costruttrice, un buon tecnico avrebbe informato di questo dettaglio oltre a controllare molte altre cose utili al compratore, è una ottima legge per chi compra, fatta a tutela del consumatore, anzi stando alla legge le imprese costruttrici dovrebbe sempre vendere tramite un tecnico iscritto al CRECI,  i brasiliani sempre si rivolgono ad un correttore abilitato, gli stranieri spesso non lo fanno perchè non sono informati di questo vantaggio, cercano di fare da soli spesso cadendo in errori vari che  possono evolversi anche in situazioni peggiori di questa.
Se sei sposato serve copia di documento  e  del CPF di tua moglie per la registrazione dell'atto, hai due soluzioni; aprire il CPF di tua moglie e per questo non serve che lei viaggi in Brasile, lo può fare anche dall'Italia, a questo link un articolo che indica come fare, se sei però separato giudizialmente puoi produrre al cartorio una copia della sentenza di separazione, in tal caso non sarà necessario documento e  CPF di tua moglie, il cartorio potrebbe anche accettare la sola tua dichiarazione verbale o farti firmare un termine di responsabilità del tuo stato civile, dipende dai cartorios, come sempre diciamo hanno una ampia autonomia, puoi cercare un cartorio che accetti questa documentazione,  chi compra ha la facoltà di scegliere il cartorio di sua fiducia, quindi non sei obbligato ad accettare il cartorio a cui eventualmente l'impresa ha già mandato la documentazione dell'immobile, puoi prendere la documentazione e recarti presso altro cartorio informando l'impresa della tua scelta, dato che comunque tu dovari pagare tu le spese e tasse di registrazione dell'immobile.
158) Avrei l'opportunità di far parte di una società in Brasile con sede a San Paolo, dove tramite amici mi è stata proposta l'acquisizione di una parte del capitale, vorrei sapere come è regolamentata la partecipazione di stranieri in società commerciali brasiliane (Angelo 17/03/2014).

Tranne alcune limitazioni inerenti il ramo di attività (società giornalistiche o di emissione radiofonica o televisiva, attività inerenti la sicurezza nazionale, industria aerospaziale, commercio in aree di frontiera, partecipazioni a istituzioni finanziarie, pesca, servizi sanitari, etc.), è ammessa la partecipazione anche maggioritaria a società limitate (LTDA) o società per azioni (SA - sociedade anônima) per gli stranieri non residenti (o senza visto di permanenza - RNE), unico requisito è essere in possesso di regolare CPF (Cadastro Pessoa Fisica) e nominare, a mezzo di procura, una persona residente in Brasile (brasiliano o straniero in possesso di RNE) come proprio rappresentante conferendo il potere di ricevere notifiche e citazioni. Il socio straniero non può essere amministratore o legale rappresentante della società se non in possesso del Registro National de Estrangeiro (RNE), qualunque straniero in possesso di RNE può assumere la carica di amministratore e legale rappresentante di una società, queste sinteticamente sono le principali regole.

157) Ciao e complimenti per la vostra cortesia e competenza. Da proprietario (con CPF) di un immobile in Brasile, regolarmente acquistato e registrato, vorrei sapere a quali tasse e altri costi sono soggetto in caso di sua vendita e SOPRATTUTTO trasferimento denaro in Italia (Marco S. 15/03/2014)
Abbiamo tre casi, (1) tasse in Brasile, (2)  tassazione italiana sul guadagno se residente fiscale in Italia (3) costi e  tasse di trasferimento del denaro dal Brasile all'Italia.  In Brasile alla vendita di un immobile vi è una imposta da pagare sul guadagno di capitale del 15% (l'imponibile  è  la differenza tra valore di vendita e valore di acquisto), ma vi sono diversi casi di esenzione come quello della vendita di un unico immobile nell'anno fiscale, se di valore inferiore a R$ 440.000, o se si usa l'importo ottenuto per l'acquisto di un altro immobile entro 180 giorni dalla vendita, sono esenti le vendite inferiori a R$ 35.000, altri casi di esenzione e sconti proporzionali riguardano l'anno di acquisto dell'immobile più lungo è stato il possesso dell'immobile maggiore sarà lo sconto, queste sono alcune regole di riferimento per il 2013, possono cambiare ogni anno, la Receita Federal mette a disposizione un software semplice e intuitivo per calcolare l'imposta, scaricabile a questo link,  è bene comunque rivolgersi ad un commercialista in Brasile (contador) ed è bene ricordarsi di fare ogni anno la dichiarazione IRPF per chiunque, anche non residente e senza RNE (visto permanente), abbia conti in banca, rendite o immobili in Brasile, ricordando che la dichiarazione IRPF è sempre richiesta dalle banche per trasferimenti di denaro all'estero e il non averla presentata, anche in caso di esenzione, può mettere in difficoltà il rientro del capitale in Italia. Il secondo caso è la tassazione in Italia se fiscalmente residenti in Italia, che non dovrebbe essere dovuta in base alla convenzione  n. 844 del 1980 tra Italia e Brasile, proprio finalizzata ad evitare la doppia tassazione, anche in questo caso comunque è bene rivolgersi al commercialista in Italia. L'ultimo caso è il trasferimento del denaro con bonifico dal Brasile all'Italia, vi è da premettere che in gennaio 2014 lo stato italiano ha  istituito una imposta di ritenuta di acconto del 20% su tutti i bonifici provenienti dall'estero su conti italiani, imposta che  risulta sospesa fino a giugno 2014 e se ne attende il decreto che la cancelli, ma con la politica del nuovo governo tesa a colpire le rendite finanziare ed estere si rischia che ciò possa anche non avvenire,  dal lato b/rasiliano un trasferimento di denaro all'estero con bonifico implica un costo di commissioni bancarie e di cambio che variano da banca a banca più una imposta governativa IOF (imposta sulle operazioni finanziarie) dello 0.38%, questi importi verranno trattenuti in Brasile. Chi vende un immobile in Brasile e non ha un conto o non può aprirlo perchè non in possesso del visto permanente (RNE) può avvalersi per il bonifico anche di agenzie di cambio autorizzate in Brasile, le quali possono ricevere il denaro ed inviarlo in Italia sul conto del beneficiario, vi saranno le stesse spese e imposte trattenute come commissione dall'agenzia.
156) Innanzitutto mi complimento per il bel sito e vi ringrazio per tutto l'aiuto che date a tutti quei "noi poveri italiani" qui in Brasile. Io sono un italiano che vorrebbe potersi fermare e inventare qualcosa in Brasile, ma non sono ancora residente ufficiale e molte volte mi chiedono se sono iscritto al RNE, per cui, prima avrei una domanda da farvi e cioè: cosa comporta e cosa vuol dire "registrarsi al RNE qui in Brasil? "  Uno può farlo anche senza risiedere , oppure deve risiedere? (Mariano F. 06/03/2014)

Ti ringraziamo per il complimento. l’RNE è il “Registro National de Estrangeiro” un registro tenuto dalla Polizia Federale  brasiliana dove sono registrati tutti gli stranieri che hanno ottenuto un visto permanente, qualsiasi ne sia la base lagale (per matrimonio, figlio brasiliano, investimento, trasferimento di pensione, unione stabile, amministratori e dirigenti di società, etc. - a questo link un articolo sui visti). Vorremmo chiarire ancora una volta il concetto di residenza in Brasile, che è diverso dal nostro; i brasiliani una residenza, giuridicamente intesa come la nostra non c’è l’anno, tanto che non è indicata la  loro dimora sui documenti di identità, e si usa come prova di domicilio la bolletta della  fornitura energetica o idrica, appunto denominata “comprovante de residencia” e non va nemmeno confuso il concetto di permanenza con quello di residenza, l’RNE è il registro, il visto concesso è invece la base legale che da il diritto di permanere stabilmente  nel paese e quindi all’iscrizione nell’RNE,  spesso  tanti stranieri iscritti all’RNE mantengono la residenza  in altro paese, ad esempio sono tanti gli italiani che hanno l’RNE  e mantengono la residenza in Italia, dal lato brasiliano l’unico obbligo per chi ha il visto permanente è non restare fuori dal paese per più di due anni consecutivi per non perdere il diritto, dal lato italiano sarebbe obbligatorio iscriversi all’AIRE (anagrafe italiani residenti all’estero) se si vive per più di sei mesi all’anno in Brasile. Riguardo alle tue domande, non puoi avere l’RNE se non ti è stato concesso un tipo di visto, il possesso dell’RNE da la possibilità di fare quasi tutto quello che può fare un brasiliano, tranne le eccezioni previste dalla normativa come il voto politico, accesso a cariche pubbliche e militari, attività giornalista e pochi altri casi.  Il possesso dell’RNE per uno straniero è necessario per l’apertura di imprese personali, amministrazione di società, iscrizioni a ordini professionali, apertura di conti bancari, etc. mentre l’acquisto di immobili urbani e partecipazioni societarie sono ammessi anche stranieri non in possesso di RNE.

155) Salve, assieme ad un amico italiano che vive in Brasile ho acquistato un terreno a Aracaju e sto costruendo una villetta che ho intenzione rivendere. Devo tornare tra poco in Brasile per definire alcune questioni e devo portare dei liquidi ma mi hanno detto che le regole sono cambiate, vorrei sapere come mi devo comportare (Andrea G. - 03/03/2014)
Per quanto riguarda le regole brasiliane, tutti coloro che entrano o lasciano il territorio brasiliano, dovranno dichiarare all’autorità doganale l’eventuale trasporto di denaro se la somma trasportata è superiore o pari a R$ 10.000  nella valuta locale o l’equivalente nella valuta estera (Euro 3.080 circa al cambio attuale), check o travel-check. La dichiarazione dovrà essere effettuata attraverso il form on line al link www.receita.fazenda.gov.br/dpv/default.htm, non siamo aggiornati su eventuali nuove normative per l'uscita di valuta dall'Italia, è bene informarsi presso i servizi di controllo aeroportuali.
154) Sono proprietario di un piccolo appartamento a Porto Seguro, lo voglio vendere e dato queste notevoli variazioni del cambio, lo voglio vendere in Euro, però l'agenzia immobiliare a cui mi sono rivolto, una delle più grandi della zona, non mi vuole fare il contratto di intermediazione in euro, io vorrei stabilire un valore fisso in euro, è possibile? ( Sandro C. - 02/03/2014)
L'immobiliare a cui ti sei rivolto ha ragione, in Brasile è vietato il libero corso di moneta straniera, e gli unici contratti che si possono fare indicando valuta estera sono per l'acquisto o vendita di moneta straniera presso sedi autorizzate dal banco centrale del Brasile. il "DECRETO-LEI Nº 857, DE 11 DE SETEMBRO DE 1969"  stabilisce nel suo articolo n. 1 la nullità di tutti quei contratti che hanno come  pagamento una valuta straniera tranne le eccezioni previste nell'art. 2. Nel settore immobiliare quindi un incarico di vendita, di intermediazione,  un contratto preliminare o ogni altro accordo contrattuale è nullo se si indica un valore non in R$ (REAL), anche un atto unilaterale tipo una perizia tecnica estimativa non ha valore giuridico se non riporta il valore espresso in R$. Non si tratta quindi di una causa di annullabilità o di un vizio del contratto, ma di nullità dell'atto, la severità di questa legge è dovuta al fatto che la norma inquadra come una minaccia al sistema monetario nazionale l'uso di valuta estera, è vietato quindi in Brasile pagare o farsi pagare e fare contratti o accordi in una valuta estera ed effettuare contratti o operazioni di cambio presso sedi che non siano autorizzate dal banco centrale; la comune abitudine di effettuare cambi con persone che si recano presso il proprio domicilio o fissando appuntamenti in altri luoghi non solo espone spesso ad un serio rischio ma è anche una operazione illegale.
In un contratto anche l'uso di clausole di corrispondenza a valute estere e di correzione del prezzo  in base alla quotazione futura di valute estere è nella maggior parte dei casi illegale, tranne che in particolari operazioni di borsa,  ma anche in questo caso vi sono delle sentenze o interpretazioni discordanti in merito.
153) IO SONO UN ITALIANO HO UN APPARTAMENTO IN BRASILE PER POTER AVERE UN CONTO IN UNA BANCA BRASILIANA COSA DOVREI FARE ? IO HO A DISPOSIZIONE € 100.000 VORREI METTERLI IN UNA BANCA BRASILIANA PER POI INVESTIRLI IN UN ALTRO APPARTAMENTO QUANDO VI E’ L’OCCASIONE SE FOSSE POSSIBILE VIENE CONSIDERATO CAPITALE ALL’ESTERO DAL FISCO ITALIANO (CI DOVREI PAGARE LO 0.67 % TUTTI GLI ANNI)  - (Antonio 26/02/2014)
Purtroppo esiste il problema che attualmente le banche in Brasile non aprono conti correnti a chi non in possesso di RNE (registro national de estrangeiro), si riesce comunque ad aprire, anche se con difficoltà, qualche conto di deposito nella forma di fondo di investimento o conto di "poupança", questi conti però non permettono  trasferimenti internazionali ma solo depositi in contante e trasferimenti da conti nazionali brasiliani, anche se delle volte si trova qualche sistema per effettuarli; ad esempio la banca può offrire  un conto corrente di appoggio o si possono fare dei trasferimenti tramite agenzie di cambio autorizzate in Brasile, insomma, sembra che ogni banca si sia data delle regole sue. In relazione al cambio attuale  al momento comunque è  consigliabile cercare una buona occasione di investimento e pagarla direttamente dall'Italia con bonifico, approfittando, appunto del cambio vantaggioso che nell'ultimo periodo si è mantenuto nella media di 3.20-3.30 nel rapporto €/R$, per quanto riguarda l'aspetto fiscale in Italia è bene rivolgersi al proprio commercialista.
152) Sono Italiano, residente in Italia, voglio comprare una casa in Brasile, per cortesia vorrei sapere:
1) in fase di contrattazione la mia somma disponibile in EURO quanto é in REAIS conoscendo il cambio, per definire questo andrebbe bene sapere in media quale é il valore massimo in percentuale che le banche si prenderanno per le commissioni (esempio 100.000€=320.000R$ - % commissioni);
2) se tale acquisto può essere registrato per non avere tassazioni da parte del Brasile con il rientro di capitale in Italia a seguito di una futura vendita. (Fabrizio 25/02/2014)
L'operazione di cambio di un bonifico in un investimento in Brasile purtroppo presenta delle problematiche a livello di sistema di funzionamento, a totale vantaggio della banca in Brasile, non è possibile calcolare in modo esatto la somma che sarà accreditata perchè  dipende dalla negoziazione del cambio  con la banca ricevente (su cui non vi è una legge che stabilisce una percentuale) e dalle commissioni che questa applica, alcune banche arrivano a decurtare anche 10-12 punti sul cambio ufficiale del giorno del contratto, oltre a commissioni fisse che possono variare da 100 a 300 euro mediamente, abbiamo già trattato l'argomento con la  risposta numero 124. Per il secondo quesito, dopo l'acquisto presenterai ogni anno in Brasile la dichiarazione IRPF, dichiarando l'immobile e le eventuali rendite, all'atto della vendita e del bonifico verso l'Italia (rientro del capitale) la banca chiederà l'ultima dichiarazione e l'atto di vendita, è bene anche conservare tutta la documentazione  e ricevute dei pagamenti di acquisto dell'immobile, al momento non sono previste tassazioni governative su questa procedura se non le commissioni bancarie e il cambio con banca. In tutto questo torna sempre il nostro solito consiglio, ossia di rivolgersi a tecnici in transazioni immobiliari iscritti al CRECI, un buon tecnico in un caso come questo sa redigere un buon contratto preliminare che tutela il compratore nei confronti delle operazioni di cambio con l'estero, verifica bene tutta la documentazione e  sa consigliare in relazione all'aspetto fiscale  e delle dichiarazioni.

151) Buongiorno sono sposato in Brasile con separazione dei beni dal 2010, ho  RNE rilasciato con base riunione familiare, successivamente ho comprato diversi immobili in Brasile, tramite RNE sono riuscito ad aprire un conto sul quale fare transitare i miei soldi per gli acquisti immobiliari, la mia domanda è semplice, se divorzio perdo l'RNE? e ancora cosa succede al conto corrente? (Luca 24/02/2014)

Il problema con l'RNE si verificherà alla scadenza della CIE quando al rinnovo presso la polizia federale  non potrai dimostrare di continuare ad essere sposato, ricordiamo comunque che in caso di figli brasiliani alla scadenza della CIE può essere richiesto il visto in "base em prole brasileira" molti poi non considerano che vi è la possibilità della "Naturalização Ordinária" dopo solo quattro anni di RNE e residenza in Brasile, se si hanno i requisiti si può tentare di ottenere la cittadinanza brasiliana, senza perdere quella italiana.  Riguardo al conto, il possesso dell'RNE è il requisito per aprire un conto corrente in Brasile, se poi dopo si perde tale registro  il conto potrebbe anche continuare ad esistere, è una questione che dipende molto dalla banca e dalle frequenti circolari emesse dal banco centrale che regolarizza l'attività della banche,  nella pratica possiamo dire che molte persone che non hanno rinnovato l'RNE continuano ad avere i conti senza problemi, come non possiamo escludere che la banca possa sempre fare una revisione dei conti intestati a stranieri e chiedere documentazione aggiornata dei titolari, si consiglia, quando si perde l'RNE e si continua ad avere investimenti in Brasile (conti in banca, immobili, società, etc) di mantenere almeno una comprovante di residenza attiva (un boleto della compagnia elettrica o della compagnia dell'acqua a proprio nome), preoccuparsi di mantenere il CPF regolare facendo le dichiarazioni IRPF annuali, il non fare le dichiarazioni IRPF annuali quando si hanno investimenti può generare vari problemi, possibili controlli e quasi sempre difficoltà con le banche nell'eventuale rientro del capitale o bonifici verso l'estero (questo vale comunque per chiunque ha un investimento in Brasile). Una cosa che molti non fanno è la conversione della patente di guida italiana; senza che venga ritirata la patente italiana con l'RNE in vigore si può ottenere la patente brasiliana  la "Carteira Nacional de Habilitação (CNH)", che oltre ad essere obbligatorio fare questa procedura per i residenti, la  CNH è un documento che può essere usato quasi in tutto come documento di identità sostitutivo della CIE e anche del CPF, e risolve vari problemi soprattutto quando si ci ritrova con la CIE scaduta, in fase di rinnovo e nel caso smarrita, ovviamente non in riguardo alla permanenza nel paese, ma per molte altre pratiche si incluso le banche, compravendita di immobili, società, etc., viene normalmente accettata da banche, cartorios, junta comercial, etc.
150) Sono sposato in Brasile in separazione dei beni, vorrei comprare un immobile che sia mio al 60% e di mia moglie al 40%, data la separazione possiamo costituire una società con tali quote ed intestare l'immobile alla società. (Danilo - 22/02/2014)
IAssolutamente non serve fare una società, con i costi, oneri fiscali e gli adempimenti che poi ne derivano, se siete sposati in separazione dei beni in fase di acquisto dell'immobile, si può fare l'atto pubblico di compravendita intestando la proprietà nelle quote desiderate dai coniugi; ossia direttamente nella scrittura pubblica in cartorio si registra il 60% della proprietà a te ed il 40% a tua moglie e così sarà automaticamente riportato sulla matricula dall'ufficio del registro immobiliare (CRI)

149) Vorrei costituire una società  in Brasile per cercare di esportare vini dall'Italia, siamo due cittadini Italiani ed uno Brasiliano quale tipo di impresa ci consigliate per cominciare calcolando che non abbiamo grandi capitali? Normalmente e' un avvocato che cura questo tipo di pratica? In materia di esportazione ho letto qualcosa su alcuni siti che esiste un ufficio specifico. (Francesco - 22/02/2014)

Potete costituire una società limitata (LTDA) ed il fatto di avere un socio brasiliano vi risolve il problema del responsabile legale sella società (administrador) che per legge deve essere brasiliano (o straniero  in possesso di RNE - registro national de estrangeiro). I costi di costituzione di una società in Brasile non solo alti, si registra generalmente una società incluso consulente e registrazione di legge (contrato social, NIRE e CNPJ) per meno di 500 euro, non è obbligatorio l’avvocato, esiste il solo obbligo che il contratto sociale sia vistato da un avvocato, ma in genere i consulenti fiscali sono convenzionati con avvocato. Vi è comunque da distinguere ciò che non è obbligatorio da ciò che è opportuno, non è obbligatorio avere consulente o avvocato, ma è opportuno avere una consulenza giuridica, fiscale e tecnica, nel vostro caso specifico, anche se si vogliono contenere i costi,  pensiamo che un buon consulente fiscale (contador) che abbia già esperienza con imprese di importazione possa fornirvi una completa assistenza,  riguardo al funzionamento delle importazioni vedi risposta n. 135.

148) Salve, vorrei sapere come faccio a incaricare una persona a comprare un immobile per me in Brasile (Antonio 18/02/2014)
è possibile acquistare in Brasile un immobile rappresentati da una terza persona (cittadino brasiliano o straniero), in tale caso il rappresentante (outorgato)  dovrà essere munito di una procura pubblica che gli conferisce il potere di acquistare immobili in Brasile (generica) o il potere specifico di comprare un determinato immobile a nome del rappresentato (outorgante). La prucura deve essere pubblica e fatta presso un Cartório in Brasile, se fatta in Italia, per essere riconosciuta in Brasile deve essere stipulata una  presso un notaio italiano, legalizzata presso la procura della repubblica, poi legalizzata presso il consolato del Brasile di Roma o Milano, giunti in Brasile deve essere tradotta da un traduttore pubblico abilitato e poi registrata presso il “cartório de Registro de Títulos e Documentos”. Alcuni notai hanno la firma già depositata presso i consolati, in tal caso la procura redatta dal notaio non va legalizzata in procura ma direttamente al consolato, i consolati forniscono i nominativi dei notai accreditati, gli stessi consolati spesso offrono anche il servizio di traduzione, per non correre rischi che la traduzione non venga accettata in Brasile deve essere legalizzata dal consolato. A questo link un articolo completo sulla legalizzazione dei documenti italiani in Brasile.
147) Se faccio un investimento all'estero o in Brasile devo dichiararlo in Italia? Vi è importo minimo entro il quale non si dichiara? Vi sono tasse in Italia da pagare se uno ha un investimento all'estero? (Pino - 15/02/2014)
Per la legge in Italia, se una persona è residente in Italia rientrano a far parte dell'imponibile fiscale anche i redditi conseguiti all'estero, tranne le eccezioni previste dalla legge. In base al provvedimento del 18 dicembre 2013 dell'agenzia delle entrate italiana, vanno dichiarati gli investimenti all'estero qualsiasi sia l'entità, lo stesso provvedimento prevede anche una ritenuta di acconto del 20% sull'importo dei bonifici che dall'estero giungono su conti italiani. per una certa tipologia di rendite. Nel caso del Brasile vi è una convenzione che dovrebbe evitare la doppia tassazione, informazioni precise ed aggiornate possono essere fornite da un commercialista in Italia.
146)  Ho letto, anche sul vostro sito, che agli stranieri in Brasile non è consentito l'acquisto di terreni rurali, sto comprando un terreno un po distante dall'area abitata a Canoa Quebrada, come faccio a sapere se quel terreno è rurale oppure no prima di fare il compromesso e dare l'acconto? (Max 15/02/2014)
In Brasile esistono  tre tipi principali di immobili, urbani, ossia nelle zone urbane, abitate di cui cui gli stranieri possono liberamente acquisirne la proprietà, di proprietà federale o di dominio del "Patrimônio da União"  di cui ne i brasiliani ne gli stranieri possono acquisirne la proprietà, ma solo il diritto di uso o possesso con autorizzazione della segreteria federale (SPU) o governativa il altri casi, si tratta sinteticamente di terreni di confine, fortezze, costruzioni militari, parchi nazionali, foreste, laghi, fiumi, spiagge e relative fasce di terreno marginali, meglio definiti nell'art. 20 della costituzione federale brasiliana, ad esempio quasi tutte le barracas de praia delle zone turistiche del Brasile, tanto vendute e comprate tra stranieri, si trovano su questo tipo di terreni e per essere in regola devono avere l'autorizzazione e un un apposito registro federale (RIP), ed infine gli immobili rurali di  cui gli stranieri non possono acquisirne la proprietà. Un immobile rurale per legge non è caratterizzato tale per la sua localizzazione, in quanto può trovarsi anche nell'area urbana di un municipio, ma per la sua destinazione di uso agricolo, di allevamento, forestale o agroindustriale, meglio definite nella ” Lei n.º 8.629, de 25 de fevereiro de 1993". Esiste un apposito registro di questi immobili, il  "Cadastro de Imóveis Rurais" e un sistema federale che lo gestisce dal 2002 (SNCR), gli immobili rurali regolari hanno un certificato (CCIR) scaricabile on line a questo link, basta solo avere il codice dell'immobile e il CPF o CNPJ del proprietario.
145) Vorrei affittare vicino Salvador un locale con la possibilità di comprarlo dopo un periodo nel caso gli affari vanno bene, mi è stato proposto un contratto di arrendamento, avete informazioni? è un contratto che mi tutela? (Marcello - 09/02/2014)
Quando in Brasile parliamo di una locazione commerciale,  residenziale o temporanea, automaticamente facciamo riferimento alla legge "Nº 8.245, DE 18 DE OUTUBRO DE 1991" che regola la materia degli immobili urbani. Il contratto di arrendamento  che può essere stipulato per immobili urbani, rurali ma anche per beni mobili tipo un veicolo o una attrezzatura di lavoro, è simile al contratto di locazione, ma da la totale libertà alle parti di stabilire tra loro tutte le condizioni, è un contratto molto usato nel settore agricolo per l'uso dei terreni e anche industriale. Ad esempio un contratto di arrendamento di un immobile può prevedere l'opzione di acquisto  alla fine del contratto, considerando parte del pagamento le cifre pagate per la locazione mensile, può prevedere un pagamento annuale di affitto in una unica soluzione, l'affitto in cambio di un'altra prestazione o bene, può stabilire un periodo di uso in cambio di una miglioria o ristrutturazione dell'immobile, etc. Insomma tutte quelle infinite situazioni che possono essere stabilite dalle parti e che non sono disciplinate dalla legge dell'inquilinato sopra citata. E' un contratto che può ben applicarsi al tuo caso, ma va stipulato con più attenzione, in quanto non si ci rifà ad una legge che già disciplina una serie di situazioni, in particolare di diritti per l'inquilino, come sempre si consiglia la consulenza di un  tecnico iscritto al CRECI.
144) Sto comprando un piccolo locale a Cascavel, a cira 60 km da Fortaleza, vorrei sapere come faccio  ad essere certo da prima che riuscirò ad avere una licenza per aprire una  ristorante churrascaria in questo locale, e come posso intestare il locale a me l'attività alla mia ragazza brasiliana considerato che non ho il visto e per il momento passo solamente alcuni mesi all'anno in Brasile, vi ringrazio (Amedeo E. - 07/02/2014)
E' il municipio ossia la "prefeitura" che stabilisce aree ed eventuali regole municipali per l'esercizio di questo tipo di attività, dovrai informarti presso la prefeitura di Cascavel se nel luogo e nel locale che intendi comprare è possibile ottenere una licenza di localizzazione e funzionamento (alvarà) per questo tipo di attività, ti comunicheranno eventuali impedimenti o caratteristiche che il locale deve avere. Non vi è nessun impedimento ad intestare a te l'immobile e l'attività ala tua ragazza, puoi comprare tranquillamente l'immobile a tuo nome come persona fisica solo con passaporto e CPF, alla richiesta  dell'alvarà quando la prefeitura richiederà un titolo di possesso dell'immobile potrai stipulare con la tua ragazza un contratto di affitto, anche  a prezzo simbolico, o un contratto di concessione in uso gratuito.
143) Sono interessato al visto permanente per investimento in Brasile creando una società, è vero che è obbligatorio assumere dei brasiliani, la legge prevede questo? (Mirko - 06/02/2014)
SI, La RN 95/2011 del  ministero del lavoro del Brasile ha (MTE) ha stabilito che per il visto permanente (RNE) di amministratori, dirigenti, esecutivi di società per un investimento di R$ 150.000 minimo  è necessario presentare un piano di investimenti che preveda l’assunzione di personale brasiliano per almeno 10 unità nei due anni successivi al rilascio del visto, si è esenti da questo obbligo se l’investimento è uguale o superiore a R$ 600.000.
142) Vorrei sapere quali documenti sono necessari per comprare un appartamento in Brasile da straniero non residente (Gerardo A. - 03/02/2014)
Copia  del passaporto, Copia del tesserino del CPF, in assenza del tesserino va bene la comprovante stampabile a questo link  (informazioni sul CPF a questo link), Certidão negativa de Débitos Relativos a Tributos Federais e à Dívida Ativa da União della Receita Federal (RFB) stampabile a questo link e certificazioni negative di debiti statuali e municipali. Se coniugato/a certificato di matrimonio con indicazione del regime dei beni e copia del passaporto, RG o RNE del coniuge, non è necessaria la firma del coniuge per l’acquisto dell’immobile, i cartori notariali possono esigere altri documenti oltre a quelli citati.
141) Salve io e un mio amico saremmo interessati ad aprire una attività  in Brasile nel campo della ristorazione, abbiamo letto sul vostro sito della possibilità di visto permanente per chi investe almeno R$ 150.000 in una impresa, noi siamo in due, vorremmo sapere se questo importo è inteso per ogni persona o se investendo R$ 150.000 prendiamo il visto tutti e due (Andrea - 03/02/2014)
Il visto in base a investimento, regolato dalla RN 84/2009, prevede la possibilità di visto permanente (RNE) per lo straniero che investe R$ 150.000 in una società nuova o già esistente, tale importo è inteso per ogni socio, nel vostro caso sarà necessario investire R$ 300.000 nella società, maggiori informazioni a questo link.
140) Sono proprietario di un piccolo appartamento a Natal, gestito da una agenzia, ricevo l'utile degli affitti su un mio conto brasiliano e in genere  prelevo qui in Italia con una carta Visa, negli ultimi prelievi vi è un costo abbastanza alto descritto sull'estratto on line come IOF, non so se è una imposta sul reddito o un costo della banca, ma la cifra è consistente, avete informazioni in merito? (Gianmarco - 01/02/2014)
Trattasi dell'imposta sulle operazioni finanziarie (IOF), una imposta che alla sua origine doveva riguardare solo poche importanti operazioni finanziarie come il commercio di azioni o altre operazioni di borsa, poi il suo campo di applicazione si è allargato fino a riguardare anche l'uso di carte di debito e credito all'estero per chi ha conti in Brasile, in pratica se un brasiliano turista mangia una pizza a Roma e paga con la sua carta Visa Electron per il governo brasiliano sta compiendo una operazione finanziaria! Questa imposta è stata passata dallo 0,38% al  6,38% proprio il 28 dicembre 2013 con il chiaro obiettivo di colpire il grande numero di turisti brasiliani già pronti a viaggiare all'estero approfittando del cambio favorevole e di una migliore condizione economica generale del paese, la preoccupazione del governo sembra infatti essere quella di contenere la spesa dei turisti brasiliani all'estero, preoccupandosi che questi non lascino troppi soldi brasiliani in giro per il mondo. Maggiori informazioni su questo articolo del quotidiano Folha de S.Paulo.
139) Salve, vorrei intendere come funziona nella pratica la permanenza turistica o di affari per gli italiani in Brasile con la nuova regola (Aldo - 18/01/2014)
Il nuova disposizione generale sui visti è a questo link, aggiornata la 9 gennaio 2014, per gli Italiani è previsto " * - Máximo 90 dias de estada a cada 180 dias" per visto di affari o di turismo, ossia, massimo 90 giorni ogni 180 giorni. Le nuove disposizioni già da tempo annullano di fatto la vecchia possibilità di prorogare in forma continuativa il visto di ingresso per massimo 180 giorni consecutivi in un anno, un trattamento differenziato per gli italiani, rispetto ad altri paesi dell'area Schengen, di cui non si ha una spiegazione diplomatica o logica, lede il principio di reciprocità, in quanto in tutta l'area Schengen ai brasiliani è applicato il medesimo trattamento. Comunque la nuova disposizione permette di usufruire di 90 giorni di visto ogni 180, a partire dalla prima entrata nel paese, significa che in un ipotetico ingresso in Brasile oggi 18 gennaio 2014 si considera l'anno al 18 gennaio 2015, questo anno va diviso in due semestri uno che termina il 18/06/2014 in cui si può usufruire di 90 continuati o in diverse entrate/uscite ed uno che va dal 18/06/2014 al 18/01/2015 in cui si hanno a disposizione altri 90 giorni nella stessa forma, a partire poi dal 18/01/2015 si considerano i successivi semestri, il conteggio ed i semestri partono dal primo ingresso nel paese, ponendo la questione all'ufficio immigrazione  della Polizia Federale dell'aeroporto di Fortaleza, così ci è stata interpretata la nuova norma.
138) Sarei interessato all'acquisto di una barraca de praia vicino Natal e sono in trattativa, vorrei sapere se avendo la licenza di funzionamento la struttura è regolare o sono necessari altri controlli (Marco S. - 06/01/2014)
La licenza di localizzazione e funzionamento detta "Alvarà" autorizza il solo esercizio dell'attività commerciale e in molte "prefeituras" è rilasciata senza controllo relativo alla regolare occupazione o proprietà  dell'immobile o suolo  a nome del titolare della licenza. Soprattutto in piccoli municipi l'Alvarà è rilasciato in forma molto semplice, in quanto è interesse della prefeitura la riscossione delle relative tasse sull'attività commerciale esercitata. L'Alvarà non costituisce garanzia di regolarità dell'immobile o di occupazione del suolo in cui si trova l'attività, è necessaria la verifica del titolo di proprietà o occupazione. Se si tratta di una attività, come quasi sempre in questo caso, che occupa suolo prossimo alla spiaggia di pertinenza della federazione (União), detti anche "terrenos de marinha", l'occupazione deve essere autorizzata dalla SPU (Secretaria do Patrimônio da União) con l'iscrizione in un apposito registro detto RIP (Registro Imobiliario Patrimonial), non si può acquisire la proprietà di questi terreni ma solo il diritto di occupazione che si trasferisce per atto pubblico di cessione di diritto di possesso  e successivo registro presso la SPU. Se si tratta di suolo su cui non esiste vincolo di altro dominio (dominio pléno) chi vende deve essere in possesso del titolo di proprietà (matricula) e la proprietà si trasferisce per atto pubblico di vendita e registro al CRI (cartorio de registro de imoveis).
137) Che differenza c'è in Brasile tra permesso di soggiorno e visto permanente di soggiorno, è la stessa cosa?  In che cosa consiste la differenza ? (Massimo - 19/12/2013)
Nella realtà sono definizioni errate entrambe, in Brasile esiste solo un registro unico chiamato Registro National de Estrangeiro (RNE) in cui vengono registrati tutti gli stranieri che hanno diritto di residenza nel paese a carattere permanente o temporaneo (in genere visti concessi per investimento, figlio, matrimonio, unione stabile, trasferimento di pensione,  etc.)  o temporaneo (in genere visti concessi per lavoro, cure mediche, studio, gare sportive e vari altri casi della durata da tre mesi a due anni) . Nel caso degli italiani devono avere questo registro (RNE) tutti quelli che si trovano in Brasile per un motivo diverso da turismo o affari e che vi permangono per più di tre mesi consecutivi.
136) Salve, sto valutando l'acquisto di un Flat a Fortaleza, il prezzo dell'appartamento è buono, ma il condominio è molto caro, mi è stato detto che questo Flat diventerà un edificio normale e il costo di comdominio sarà allora molto basso, in tal caso questa sarebbe una occasione, può essere vero, è successo in altri flat, può essere un affare? (Antonino 10/12/2013)
Gli appartamenti nei Flat (apart hotel) costano di meno per via delle alte spese di condominio, non vi è quindi da stupirsi anche di un 25-35% in meno rispetto ad uno simile appartamento in un edificio residenziale. Quello che ti hanno detto non corrisponde ad una cosa possibile almeno nella città Fortaleza, in quanto la legge municipale 7.895/96 vieta espressamente il cambio di destinazione di uso dei Flat sia come edifici residenziali che commerciali. Sono molti anni che non si costruiscono più Flat perchè in realtà si stabilisce quasi sempre una specie di conflitto gestionale e amministrativo tra la parte hotel (pool hoteleiro) e la parte che possiamo chiamare "residente" (particular) ossia i privati che risiedono nella struttura o destinano con gestione personale o di terzi l'immobile a uso affitto temporaneo o residenziale. L'amministrazione del pool hoteleiro, comprensibilmente, è interessata a mantenere dei servizi da hotel nell'edificio per i loro clienti,  che hanno un costo che ricade sul condominio di tutti, mentre la parte residente farebbe a meno di molti di questi servizi pur di abbassare le spese condominiali, una specie di conflitto in interessi in cui è difficile trovare un equilibrio e che non ha decretato il pieno successo di questo tipo di strutture. Abbiamo una ampia esperienza in Flat a Fortaleza e possiamo dire che  vi sono Flat ben gestiti e Flat mal gestiti, e in molti casi, soprattutto quando la parte residente raggiunge un certo numero e nelle decisioni condominiali ha la maggioranza o fa pesare le sue ragioni, in alcuni Flat la situazione è cambiata, si sono ridotte notevolmente i costi di condominio, comunque mantenendo una serie di servizi di tipo hotel, ma non si è mai assisto ad un cambio di destinazione di uso, ossia un Flat che diventa un edificio residenziale, perchè vietato dalla legge. L'acquisto di un Flat può essere un buon affare, va valutato caso per caso, ogni edificio ha la sua gestione e la sua storia, un flat acquistato da uno straniero in genere viene destinato alla rendita sugli affitti temporanei e va visto quindi come una cosa produttiva, se ben gestito il costo di condominio viene ammortizzato e si possono ottenere buone rendite,  vi è da dire anche che dopo un lungo  periodo stabile e di poca procura di questo tipo di appartamenti per investimento anche i flat si sono valorizzati e oggi sono tornati nel mercato delle compravendite con numerose trattative, fatte anche da noi negli ultimi tempi.
135) Sono titolare di una ditta di produzione di capi di abbigliamento, vorrei avere informazioni su come esportare in Brasile (Adelmo 27/10/2013)
Il settore delle esportazioni in Brasile è un settore non facile da trattare per l'elevata burocrazia e imposte  da pagare, è necessario rivolgersi a dei professionisti, per tale attività esiste un registro  “Registro de Exportador e Importador” (REI) ed è necessario ottenere una licenza di importazione o esportazione,  sono necessarie inoltre una serie di documentazioni e dichiarazioni. Il sistema è comunque informatizzato denominato SICOMEX   (Sistema Integrado de Comércio Exterior ) e buona parte delle pratiche e controlli di documenti sono fattibili on line, le merci sono suddivise in tre principali categorie merceologiche a cui seguono specifici controlli. Gli enti che possono dare informazioni migliori sono le camere di commercio italo brasiliane, presenti in Italia  e in varie città del Brasile.
134) Vi faccio una domanda a cui non riuscito ad avere risposta pur avendo tentato a consolato e ambasciata brasiliana in Italia, ho 55 anni, sono paraplegico e felicemente sposato da tre anni con una donna Brasiliana, conosciuta come infermiera in un mio periodo di riabilitazione dopo un grave incidente, con il matrimonio lei ha ottenuto il permesso di soggiorno e lasciato il lavoro temporaneo  nella clinica privata, lei ha viaggiato una o due volte l'anno in Brasile, mentre io, soprattutto a causa delle mie limitazioni non l'ho mai seguita. Alla mia futura pensione, continuo a lavorare nel pubblico come addetto alla segreteria, vorremmo trasferirci ed andare a vivere in Brasile, ma intanto vorremmo comprare una casa nella sua città, affinchè in Brasile questo immobile sia di tutti e due devo fargli una procura al consolato?  (Dario 26/10/2013)
in questo caso non è necessaria nessuna procura a tua moglie, in quanto se voi siete sposati in comunione dei beni, come si presuppone, all'acquisto dell'immobile in Brasile questo cadrà nella comunione legale senza particolari adempimenti anche se il matrimonio non è registrato in Brasile, dovrai solo provvedere ad aprire il tuo CPF (cadastro pessoa fisica)  presso il consolato brasiliano di Roma o Milano (a secondo di se risiedi al nord o centro sud d'Italia), all'atto della scrittura pubblica in cartorio tua moglie consegnerà copia del tuo CPF e passaporto all'ufficio, comunicando il suo stato civile,  e l'immobile sarà scritturato e registrato anche al registro immobiliare (CRI) come proprietà in comunione della coppia, nella fase di acquisto non sarà necessaria ne una procura, ne la tua presenza o firma, in caso di successiva vendita sì. Per tutta sicurezza unito a tuo CPF e copia del passaporto tua moglie si potrebbe munire di certificato di matrimonio meglio se tutto legalizzato al consolato (copia del passaporto e certificato matrimonio) ma è una cosa in più in genere non è richiesto, questo almeno nei cartori del nordest dove noi principalmente lavoriamo,  meglio comunque informarsi prima al cartorio in Brasile dove si intende redigere l'atto, i cartori hanno una certa autonomia e spesso i documenti possono variare da cartorio a cartorio. Più che altro se il tuo obiettivo è il futuro trasferimento definitivo in Brasile ti potresti già occupare, se non l'hai già fatto e magari insieme all'apertura del CPF, anche della trascrizione del tuo matrimonio al consolato italiano e al successivo registro civile in Brasile, questo per facilitare la concessione del futuro visto permanente (RNE) per il Brasile in base a matrimonio, più facile da ottenere rispetto al visto per i pensionati.
133) Sono un 34enne che vive a Fortaleza dal 2011, ho comprato un immobile nella zona di Messejana nel luglio 2012, ho fatto scrittura pubblica in cartorio ma non ho provveduto alla registrazione della proprietà presso il CRI competente. La casa è mia e della mia ex ragazza brasiliana (50%), ha un valore contenuto in quanto è in una zona non propriamente turistica. Fino a gennaio non rientro in Brasile, volevo sapere se senza aggiornamento matricula al CRI possa avere problemi (Mirko 19/10/2013)
Il registro della proprietà al Cartório de Registro de Imóveis (CRI), è un adempimento che va fatto subito dopo la scrittura al cartorio, è questo registro che aggiorna la "matricula" e da la giuridica proprietà dell'immobile, senza questo adempimento l'immobile non è ancora di tua proprietà e può anche essere oggetto di altra vendita da parte del precedente proprietario, per la registrazione al CRI qualunque persona può recarsi all'ufficio competente con la scrittura originale e fare la richiesta. Se volessimo fare un banale paragone con il sistema italiano sarebbe come se si fosse fatto l'atto di compravendita dal notaio, ma che non sia mai provveduto all'aggiornamento catastale e alla conservatoria dei registri immobiliari, e andando da un altro notaio si potrebbe fare un altro atto di vendita dell'immobile, solo che in Italia questi adempimenti sono d'obbligo immediato del notaio che effettua l'atto di compravendita, mentre in Brasile bisogna farlo da soli. Un detto brasiliano è molto chiaro in merito: ”quem não registra não é dono tradotto è “chi non registra non è proprietario”. Maggiori informazioni in un articolo attinente a questo link
132) Sono interessato a investire soprattutto in Fortaleza o nel litorale, in un mio primo viaggio ho aperto il CPF e non ho concluso nulla perchè vi era una grande confusione sui prezzi, appartamenti nello stesso immobile venivano venduti a prezzi diversi e anche sullo stesso appartamento diverse persone me lo proponevano a diversi prezzi, come fa a capire il valore vero di un immobile in modo da capire qualè è l'offerta giusta da accettare (Gianni P. 09/10/2013)
Non vi è valore ufficiale  di mercato di un immobile, il valore nasce sempre da una negoziazione tra le parti, e può essere influenzato da numerose variabili, ad esempio è possibile che a Fortaleza  un appartamento alto e con vista mare valga anche il 25-35% in più rispetto ad altro uguale appartamento, nello stesso edificio ma basso e senza la vista mare, una quotazione di mercato dell'immobile può essere espressa  nella forma di una perizia scritta e legalizzata da un tecnico iscritto al CRECI, questo è l'unico documento ufficiale che può dare una quotazione di mercato all'immobile, lo stesso ordine del CRECI impone e fiscalizza l'esclusiva di vendita degli immobili. Richiedere una valutazione di mercato dell'immobile ad un tecnico neutro nella trattativa è buona norma, con un costo minimo si ottiene una valutazione e un documento ufficiale (pericia de Avaliação de Imóveis) utile sia per la vendita che per l'acquisto dell'immobile. In tutto questo si torna sempre al consiglio di rivolgersi a professionisti iscritti al CRECI, che sanno ben valutare il valore di mercato nonchè tutta la documentazione dell'immobile,  con il fai da te si rischia di ricadere su intermediari che lavorano illegalmente e spesso negoziano un valore aggiuntivo all'immobile con il proprietario come loro commissione, spesso è dovuta a questo la differenza di prezzo, tale pratica è severamente vietata dal consiglio del CRECI per i propri membri. A questo link un articolo attinente.
131) che documenti sono necessari per sposarsi in Brasile con una cittadina brasiliana? (Gaetano 08/10/2013)
I documenti possono variare da cartorio a cartorio, ma in genere sono certificato di nascita e certificato di stato libero legalizzati al consolato brasiliano in Italia, passaporto e certificato della Polizia Federale in Brasile che lo straniero è in condizione regolare nel paese, il certificato viene emesso gratuitamente dalla Polizia Federale, (a questo link i documenti da produrre per potersi sposare presso il cartorio Botelho a Fortaleza), è bene comunque informarsi prima presso il cartorio dove si intende contrarre matrimonio.
130) Sto valutando l'ipotesi di trasferirmi in Brasile e sto contrattando la gestione di una pousada. Mi potreste informarmi di quali documenti ho bisogno e cosa devo fare per prendere in gestione una attività e come fare per eventuale visto. (Giuseppe 08/10/2013)
Per avere il visto devi costituire una società che gestisca la pousada e investire R$ 150.000 nella stessa società, poi fare la richiesta di visto per  investimento in base alla RN 84, DE 10/02/2009, la pratica va seguita da un avvocato in Brasile, che si occupa della costituzione della società e della richiesta del visto presso il ministero competente (MTE), non sono necessari documenti particolari oltre al passaporto, apertura del CPF, casellario giudiziario e carichi pendenti legalizzati al consolato brasiliano in Italia di Roma o Milano.

129) Stavo quasi concludendo l’acquisto di barraca de praia in  praia do futuro a Fortaleza, ma alla fine è sembrato che la documentazione non fosse regolare ed ho desistito, su internet ho trovato  articoli di tempo fa che sembra dicessero che tutte le strutture della zona sono abusive, vorrei sapere se è vero e se come si fa a capire se una barraca è regolare o no. (Emilio 04/10/2013)

La quasi totalità delle barracas de praia della località di praia do futuro in Fortaleza,   quelle ubicate nella parte bassa dell’avenida  Zeze Diogo sono in una condizione di irregolarità, relativa  all’occupazione di terreno federale  (Patrimônio da União), situazione comunque non solo di Fortaleza, ma di molte città turistiche e litorali del Brasile. Si tratta di una situazione giuridica complessa e di qualche conflitto di attribuzione di poteri, qualche anno fa la vicenda ha avuto ampie cronache e le barracas de praia di praia do Futuro hanno rischiato la chiusura in blocco per una sentenza di un giudice  federale. Tantissime di queste strutture sono in vendita, e non a caso la nostra organizzazione non ne tratta  nessuna, abbiamo effettuato delle consulenze e perizie per persone  fortemente interessate all’acquisto sempre giungendo alla conclusione relativa alla non regolarità della struttura. La scrittura pubblica di cessione del diritto di occupazione o procure pubbliche, che alla vendita spesso  vengono registrate dal cartorio, non hanno alcuna valenza se non sussiste una autorizzazione  da parte dell’ente che gestisce il patrimonio federale SPU (secretaria do Patrimônio da União), se l’area di spiaggia occupata ricade in tale dominio, e non sussiste la possibilità di usucapione in queste  aree, spesso la regolare licenza di attività (alvarà) rilasciata dalla prefettura e una impresa operativa,  può far pensare che sia tutto in regola ma nemmeno in questo caso è così. L’unico titolo che sancisce la regolarità di occupazione di un terreno di dominio federale è il RIP (Registro Imobiliário Patrimonial) quindi una barraca de praia che occupa la spiaggia per essere in regola deve avere questo registro, se non c’è l’ha non è in regola sullo spazio che sta occupando, se di dominio federale,  anche se risulti  alvarà (licenza di funzionamento), CNPJ o altro. Il RIP può essere verificato mediante una certificazione emessa dalla SPU (secretaria do Patrimônio da União) con sede presso la Receita Federal a Fortleza.

128) Salve sono un giovane architetto, contattando un impresa a San Paolo, sono stato convocato per un lavoro, vorrei sapere dove mi informo o se già sapete i documenti da portare per lavorare in Brasile (Genny  03/10/2013)
Se entri in Brasile come turista, anche avendo tutti i documenti non è possibile ottenere una assunzione e lavorare, anzi è illegale il solo fatto di cercare un lavoro se il visto di entrata è turistico. Per il visto di lavoro è il consolato brasiliano in Italia di Roma o Milano che appone sul passaporto il visto dopo che l'impresa che intende assumere ha effettuato la richiesta nominativa al ministero del lavoro in Brasile (MTE). A questi due link maggiori informazioni:  http://www.goldmedia-group.com/lavoro_dipendente_brasile.htm   -   http://www.goldmedia-group.com/visti.htm
127) Vorrei sapere se ottengo il visto permanente acquistando una pousada già funzionate da un anno (Piero  02/10/2013)
Si, la RN 84, DE 10/02/2009 stabilisce un investimento minimo di R$ 150.000 in una società nuova o già esistente, però deve essere una  società, in questo caso vi sono due alternative, comprare l'immobile come persona fisica ed aprire una società che gestisce l'immobile in cui investire questi R$ 150.000 per il visto, questa opzione è consigliata in quanto mantiene l'immobile separato dall'attività produttiva con maggiore sicurezza e vantaggi fiscali, la seconda possibilità è comprare l'immobile con la società stessa, in  pratica questo tipo di visto deve essere sempre collegato ad una attività produttiva e non si ottiene con il solo acquisto di un immobile commerciale come persona fisica. Maggiori informazioni sul visto per investimento a questo link
126) Sono un cittadino italiano che intende trasferirsi in Brasile, San Paolo per l'esattezza per ottenere il permesso di soggiorno permanente ho visto che ci sono regole molto restrittive, se io compro una casa in società con un cittadino brasiliano (la moglie di mio figlio) posso ottenere il permesso permanente? (Leonardo 28/09/2013)
No, nessun acquisto o investimento fatto come persona fisica da diritto alla permanenza in Brasile, neanche se in comune con un cittadino brasiliano, attualmente l'unica forma di investimento che può dare diritto alla permanenza  è nella forma di società con investimento minimo di R$ 150.000 in base alla RN 84/2009, maggiori informazioni a questo link
125) Ho dato in uso un mio piccolo appartamento alla mia compagna in Brasile, dove lei attualmente vive dopo che ha avuto dei problemi in famiglia, io passo in Brasile 4-5 mesi l'anno, un mio amico mi ha detto che anche se non sposati lei potrebbe avere dei diritti sull'immobile  ed anche intestarselo, è possibile questo? (Giorgio 28/09/2013)
Nella realtà NO, anche se, non è che il tuo amico abbia detto una cosa totalmente errata, la  "Lei 12.424/2011"  che regolamenta il programma "minha casa minha vida" ha apportato una modifica anche al nuovo codice civile,  instaurando l'usucapione familiare, dove anche il compagno (quindi non sposati)  in alcune condizioni avrebbe diritto ad usucapire l'immobile di residenza della coppia con soli due anni di possesso, tuttavia la legge parla di abbandono; ossia, se il vostro rapporto è di una unione stabile e vi sarebbe un tuo completo abbandono, lei continuando a vivere per due anni nell'appartamento, soddisfacendo altre condizioni della legge, avrebbe diritto ad usucapire l'immobile, comunque i due anni si devono cominciare a considerare dal momento in cui tu abbandoni la tua compagna e l'immobile. Si tratta di situazioni di fatto, in cui gli stessi termini di unione stabile, compagno, abbandono, etc, possono avere anche interpretazioni diverse da parte di un giudice civile, se quindi si vuole lasciare in uso un immobile alla propria compagna in Brasile è bene, per evitare rischi,  la stipula di un contratto di affitto anche ad un valore simbolico o di comodato di uso gratuito, nonchè mantenere le prove che non sussiste abbandono dell'immobile e della compagna, tipo le ricevute della compagnia elettrica e dell'acqua a proprio nome, note e bollette di condominio, IPTU e quanto altro, nonchè mantenere prove  che non sussiste abbandono della compagna tipo comunicazioni, e.mail, invii di denaro, tutto questo evita che si possa anche in modo fraudolento iniziare un procedimento di usucapione familiare.
124) Salve, volevo una delucidazione sulle operazioni di cambio in Brasile, facendo dall'Itatlia un bonifico perchè non arriva in Brasile il valore di cambio del giorno che io lo faccio in Italia? al cambio in Brasile  sono accreditati sempre molti soldi in meno, ho cercato di intendere l'operazione ma alla mia banca in Italia non mi danno risposte... (Francesco B. - 01/09/2013)
Realmente questa è una  operazione che anche con i nostri clienti ha dato non pochi problemi e lamentele, quando si fa un bonifico da una banca italiana verso una banca in Brasile, il valore arriva alla banca brasiliana in euro, o comunque nella valuta del paese da dove il bonifico è partito, il beneficiario in Brasile è chiamato dalla banca a sottoscrivere un contratto di cambio con cui si negozia il cambio, "negoziare" non sarebbe proprio la parola da usare nella fattispecie, usata anche dalla banca brasiliana, diciamo che la banca brasiliana "impone" il suo cambio di acquisizione degli euro in genere ben più basso di diversi punti rispetto al cambio ufficiale, cambio non del giorno in cui il denaro è stato inviato dall'Italia, ma del giorno in cui viene sottoscritto il contratto di cambio in Brasile, a questo si aggiungono costi e commissioni bancarie nonchè, a volte strane perdite di tempo, di qualche giorno  nella formalizzazione del contratto di cambio quando il cambio è a vantaggio del cliente e estrema rapidità quando il cambio è a favore della banca. Se succede che nei giorni necessari all'arrivo del bonifico in Brasile (in genere 5-7) il cambio perde qualche punto, qualche altro punto viene tolto dalla banca nel "negoziare" il cambio,  e a tutto questo si ci aggiungono costi e commissioni bancarie addebitate in Brasile, vi saranno senza dubbio diversi REAIS in meno accreditati in Brasile.Un sistema che conferma il potere delle banche in Brasile e che le favorisce estremamente nel trattare l'acquisizione di capitali stranieri. Sui trasferimento bancari si applica poi anche una imposta sulle operazioni finanziarie (IOF) dello 0,38%.
123) Salve, avrei intenzione di aprire una società immobiliare in Brasile e ottenere finanziamenti dalle banche, vorrei informazioni su come iniziare (Rosanna - 01/09/2013)
Ci giungono diverse e.mail con questioni simili, è  poco probabile che in Brasile una banca finanzi una organizzazione straniera, se questo dovesse succedere i tassi passivi sono altissimi. Non vi sono attualmente progetti governativi che finanziano o sostengano direttamente l'iniziativa imprenditoriale straniera in Brasile, per le stesse imprese e imprenditori locali è spesso difficile accedere al finanziamento, alcune agevolazioni vi sono state negli ultimi anni nel settore dell'edilizia civile e residenziale, ma dal lato delle imprese soprattutto nella forma di incentivi fiscali, alcune imprese straniere hanno partecipato ad  esempio al progetto "minha casa minha vida", ma anche in questo caso il beneficiario del finanziamento era chi comprava l'abitazione e non l'impresa che la costruiva.
122) Buongiorno, vorrei informazioni riguardanti permesso di soggiorno permanente in Brasile. Ho avuto una figlia con una donna Brasiliana, ma senza contrarre matrimonio. dopo pochi mesi che la bambina è nata si sono trasferiti a Salvador. Io padre Italo-svizzero avrei diritto di fare domanda di permesso per mia Figlia Brasiliana, riconosciuta in Brasile e in Svizzera?(luogo di nascita di mia figlia) (Massimiliano 18/08/2013)
Il matrimonio non è rilevante, se la bambina è brasiliana e l'hai riconosciuta in Brasile, ossia risulti padre naturale dal certificato di nascita, hai diritto al visto permanente in base a prole, la richiesta  la puoi presentare direttamente in Brasile alla polizia federale. Il visto per il padre straniero, che viva o meno con il figlio, per la legge brasiliana, è un diritto che prescinde dall'interesse del minore, ossia nel suo mantenimento, chi ha questo tipo di visto ha anche l'obbligo di sostentamento del figlio, ossia; non si ha diritto a questo visto solo perchè su un certificato di nascita risulti un figlio in Brasile.

121) Vorrei avere delucidazioni se è possibile riguardo questa tematica. Sto aprendo una LTDA in SAN PAOLO con due soci brasiliani. questa andrà in "funzione" a febbraio 2014. Nel frattempo ho trovato alcuni investitori Italiani che sarebbe intenzionati ad investire sul mio progetto per una quota totale di più o meno 40 mila euro. Mi chiedevo e mi chiedevano che tipo di "burocrazia" necessita? Che tipo di "giustificativa" io posso dargli a riprova che tutto si sia svolto nelle regole? Dovrò aggiungere il tutto immagino nello statuto della società? Se vi è possibile sarei molto grato di avere una infarinata generale su questo argomento anche per confrontare quello che il Contador mi dirà ma solo a novembre (Antonio - 06/08/2013)

Se lo statuto (contrato social) è già registrato e l’impresa ha CNPJ e registro alla Junta Comercial (NIRE) è necessario un “aditivo” con  cui entrano nella compagine societaria i nuovi soci, con l’indicazione delle relative quote e nuova ripartizione del capitale sociale in base ai nuovi apporti, registrato questo “aditivo” alla Junta Comercial, i soci possono provvedere al bonifico sul conto della società, quando effettuato e ricevuto si fa un "aditivo de integralização de quotas" e si registra, se la società ancora non è registrata  si possono  inserire tutti i soci nello statuto (contrato social). La prova per i soci che tutto è stato fatto secondo le regole è data dallo statuto, dagli  aditivi registrati presso la Junta Comercial   e dai contratti di cambio con la banca a certificare che il denaro è entrato nel conto della società, ai soci dopo il registro del "aditivo de integralização de quotas"  in genere si invia anche uma "Certidão Simplificada" della Junta Comercial, che è qualcosa di simile alla nostra Visura della camera di commercio. I soci stranieri non residenti (senza RNE) devono essere in possesso del CPF regolare e nominare, a mezzo di procura,  una persona residente in Brasile (brasiliano o straniero in possesso di RNE) come proprio rappresentante conferendo il potere di ricevere notifiche e citazioni;  in genere  si nomina  lo stesso amministratore della società (vedi risposta n. 118)

120) Sono sposato con  brasiliana in comunione dei beni, sto vendendo un immobile intestato a me e comprato prima del matrimonio, il notaio in Brasile, con mia grande sorpresa, per poter fare la vendita mi chiede di fare un aggiornamento del registro dell'immobile anche a nome di mia moglie, come è possibile questa cosa?  io sapevo  che è in comune solo quello che si compra dopo il matrimonio, così mi aveva detto anche un avvocato in Brasile (Gaetano - 05/08/2013)
Se il matrimonio è in comunione parziale dei beni, ossia il normale regime del matrimonio in Brasile, cadono nella comunione i soli beni acquisiti dopo la celebrazione del matrimonio da entrambi coniugi, quello che ti sta chiedendo il cartorio in Brasile per la stipula della scrittura pubblica di vendita  non riguarda la comunione della proprietà del bene ma il tuo stato civile da aggiornare sulla matricula dell'immobile che stai vendendo, quando hai comprato l'immobile sul registro immobiliare risulta che eri celibe, in questa vendita  sei  sposato, allora il cartorio ti chiede di fare un "pedido de averbação de casamento" al registro immobiliare (CRI), non è una divisione della proprietà anzi è una tua garanzia che certifica cronologicamente sulla "matricula" l'avvenuto tuo matrimonio dopo l'acquisto del bene immobile ed automaticamente lo esclude dalla comunione patrimoniale del matrimonio, tutto serve proprio per escludere tua moglie dalla firma congiunta su questo atto di vendita,  e questa pratica, proprio perchè è una garanzia,  in genere va fatta, e la consigliamo per tutti i beni  immobili, in testa ad un soggetto dopo il matrimonio, se il matrimonio celebrato in comunione parziale o separazione totale, per maggiori informazioni sulla fattispecie il nostro ufficio di Fortaleza risponde a questa mail, e può anche preparare il "pedido de averbação" per il registro immobiliare (CRI). Questo tipo di "averbação" sul registro immobiliare (matricula) è consigliato anche per altre situazioni come cambi di residenza nel caso di stranieri, separazione nel matrimonio, divorzio, unione stabile se si vuole garantire la propria compagna/o, etc.
119) Salve, vorrei iniziare la pratica per aprire una società ed ottenere in visto definitivo come investitore in Brasile, ma penso di avere un problema, il mio certificato penale (casellario) è pulito, ho un carico pendente relativo ad una aggressione e minaccia, questo può dare problemi con il rilascio del visto? vorrei essere certo prima di fare l'investimento? (Matteo 24/07/2013)
Girando la questione all'avvocato di fiducia della nostra società ci risponde che per il  visto permanente per investimento (RN 84, DE 10/02/2009), il ministero del lavoro del Brasile (MTE) approva in prima istanza il visto in base alla prova dell'investimento di R$ 150.000 e verificata la regolarità della società in cui si investe, questi sono i requisiti essenziali, ma l'apposizione del visto sul passaporto è di competenza del consolato brasiliano in Italia di Roma o Milano (a secondo della residenza in Italia del beneficiario) e al consolato in Italia che vanno consegnati i certificati penali (casellario e carichi pendenti) insieme al passaporto per l'apposizione del visto,  quindi un eventuale problema in tale caso può sorgere solo in Italia e non in Brasile,  la domanda, per essere certi va posta al consolato brasiliano in Italia. Per altri tipi di visti la cosa può essere differente, ad esempio per matrimonio, unione stabile, figlio in genere la polizia federale acquisisce il solo certificato del casellario e non i carichi pendenti. Noi ti consigliamo di porre questa domanda al consolato brasiliano di Roma alla mail consulado@brasilroma.it. Maggiori informazioni sui visti permanenti in Brasile a questo link.

118)
Sto aprendo una società nello stato di Bahia, ho due domande; per costituire una società in Brasile è necessario un avvocato, nella fase iniziale io sarò solo socio è vero che è necessario che io firmi una procura all'amministratore che temporaneamente sarà la mia ragazza brasiliana? (Aldo - 07/07/2013). E' previsto il solo visto (timbro e firma) di un avvocato iscritto all'ordine in Brasile (OAB) per la registrazione dell'atto costitutivo (contrato social) presso la Junta Comercial, per i successivi aditivi o variazioni allo statuto non è più richiesto, è una formalità, in genere i consulenti (contador) redigono gli atti costitutivi e li fanno vistare da un avvocato di fiducia.
Il socio non residente, come nel tuo caso, deve  nominare a mezzo di procura,  una persona residente in Brasile (brasiliano o straniero in possesso di RNE) come proprio rappresentante conferendo il potere di ricevere notifiche e citazioni ed avere il CPF regolare, questi sono i soli due obblighi previsti dalla legge.

117) Non ho inteso bene la risposta 116, se sposati in Brasile la moglie ha diritto anche a tutti beni che uno aveva prima del matrimonio? (Paolo - 06/07/2013). No, il matrimonio in Brasile ha tre regimi possibili, quello  standard  detto "regime padrão" della comunione parziale, è quello con cui il cartorio celebra normalmente il matrimonio civile, e cadono nella comunione tutti i beni acquisiti dai coniugi dopo il matrimonio. Si può però optare per il regime di comunione totale, in cui tutti i beni dei coniugi si "fondono" nella comunione all'atto del matrimonio, quindi tutto quello che si possiede e tutto quello che si acquisirà in futuro  cade nella comunione, o il regime di separazione totale in cui non si stabilisce nessuna comunione dei beni tra i coniugi. In questo ultimo regime all'acquisto ad esempio di un bene immobile i coniugi possono comprarlo ognuno per conto proprio, o intestarlo ad entrambi in pari quote o in percentuali diverse. E' obbligo nel regime di separazione totale la registrazione in cartorio di un contratto prematrimoniale in cui i coniugi sono anche liberi di stabilire tutte le condizioni della separazione dei beni, nonchè inserire clausole relative a futura separazione o divorzio.

116)
Sono sposato in Brasile ma di fatto separato da tempo, non ho notizie di mia moglie,  sto tentando di vendere un appartamento intestato solo a me a Porto Seguro, ho ricevuto l'acconto, fatto il contratto di promessa di vendita in una agenzia, ma arrivati dal notaio mi chiedono la firma di mia moglie,  come posso risolvere, lei non risulta sull'atto di acquisto dell'appartamento (Valter - 04/07/2013). Giuridicamente siete sposati, anche se intestato solo a te l'immobile è in comunione dei beni, e quindi deve firmare anche tua moglie la scrittura pubblica in cartorio, nel caso di regime di comunione totale e nel caso di comunione parziale se l'immobile è stato acquisito dopo il matrimonio, negli altri casi non vi è comunione  e non deve firmare, se sussistono i due casi citati di comunione  non è rilevante il fatto che lei sia citata o meno sull'atto di acquisto o sulla "matricula" dell'immobile, il codice civile stabilisce a prescindere la comunione del bene, e per tale ragione il cartorio esige la firma dei due coniugi per la vendita. Il correttore dell'agenzia  che ha curato la parte preliminare della vendita doveva ben prevedere questa situazione, nel caso è un correttore iscritto al CRECI, regolare,  vi è responsabilità professionale. Nel caso siano passati due anni di separazione di fatto puoi richiedere giuridicamente la separazione al giudice di famiglia e ottenere il successivo divorzio, anche in assenza di tua moglie, la pratica non è complicata, va fatta tramite un avvocato, e se non vi sono figli dal matrimonio e anche abbastanza rapida, in taluni casi possibile farla anche direttamente in cartorio senza la necessità del giudice.

115)
Vorrei verificare la regolarità di una agenzia in Brasile, prima di valutare l'acquisto di una quota societaria, è possibile fare qualche controllo via internet? (Gino  - 01/07/2013) -
SI, On line è possibile verificare la situazione di una  impresa in Brasile, avendo il CNPJ dell'impresa (persona giuridica o impresa individuale), per certi versi l'equivalente della nostra partita iva, si possono rapidamente fare 3 importanti controlli
1) La "Certidão Conjunta Negativa" è  la più importante certificazione di regolarità di una impresa  e certifica la regolarità dell'impresa verso gli adempimenti federali come la presentazione delle dichiarazioni fiscali, tributi federali, previdenziali ed altre importanti situazioni, questo nuovo certificato ha unito in un unico controllo pubblico on line  varie situazioni,  rendendo oggi più immediata e facile la verifica della regolarità di una impresa.A questo link è possibile accedere al sito della receita federal (RFB)  per l'emissione del certificato;
2)
 Il CNPJ, Cadastro National Pessoa Juridica, è per certi versi l'equivalente della nostra partita iva, ogni impresa in Brasile obbligatoriamente deve averlo, sia società che impresa personale, ne sono esenti solo i professionisti iscritti agli ordini professionali che devono avere il numero di iscrizione al relativo  ordine, come ad esempio è per i medici che devono essere iscritti  al CRM, gli avvocati al  OAB, i correttori e tecnici di immobili al CRECI, ingegneri al CREA, etc. Nel caso di società professionali, dove la legge ne consenta la costituzione, anche le società devono essere registrate agli ordini, come ad esempio le agenzie immobiliari devono essere iscritte al CRECI, le società di costruzione al CREA, etc. e solo in tal caso devono avere il CNPJ ed anche il registro professionale. A questo link è possibile ottenere una certificazione on line aggiornata del CNPJ con dati come la sede, denominazione, oggetto delle attività e situazione dell'attività dell'azienda
3) L'FGTS,
Fundo de Garantia do Tempo de Serviço, è un fondo federale per la liquidazione dei dipendenti, altro importante controllo è verificare che l'impresa sia in regola con gli adempimenti verso tale fondo, a questo link è possibile il controllo.
4)
  I controlli di cui sopra riguardano la situazione a livello federale di ogni impresa in Brasile, poi tutte le imprese devono essere in regola con le registrazioni dello stato e del municipio in cui si trovano come sede legale e/o esercitano l'attività, e qui la situazione varia da stato a stato. Ogni impresa deve essere iscritta alla Junta Comercial dello stato in cui ha sede, l'equivalente della nostra camera di commercio, il NIRE identifica il numero di iscrizione dell'impresa presso la regionale Junta Comercial, e per ottenere la certificazione bisogna recarsi presso la sede delle junte comercial nelle capitali degli stati.  A livello municipale le imprese per funzionare hanno bisogno di un  Alvarà (licenza di funzionamento) e/o del CPBS (cadastro de produtores de bens e serviços) nel caso di Fortaleza, ad esempio, a questo link è possibile verificare il regolare registro CPBS di una impresa nel municipio.
Le certificazioni di cui ai punti 1, 2 e 3, ossia quelle federali, sono le più importanti se non sono negative ad esempio le imprese non possono vendere i loro beni immobili, quote societarie o azioni in taluni casi, partecipare ad appalti  pubblici o altre situazioni simili, a parte questo comunque  è comune in Brasile che anche un privato, o tra imprese, si facciano questi controlli prima di fare un contratto o  avere rapporti con una impresa al fine di verificarne la regolarità e l'affidabilità.

114) Sono proprietario di un appartamento in Brasile, vorrei sapere se posso intestarlo ad entrambi i miei figli maggiorenni e come fare questo, posso farlo io solamente senza la loro presenza in Brasile? (Fulvio - 18/06/2013) -
SI è possibile, è necessaria l'apertura del CPF dei figli beneficiari e successivamente è necessario recarsi presso un cartorio in Brasile per redigere la scrittura pubblica di donazione e dopo di che registrarla al cartorio del registro immobiliare (CRI) competente per la zona. Si può fare tutto questo anche senza la necessità che i due figli beneficiari viaggino in Brasile, il CPF si può aprire presso il consolato di Roma o Milano (la procedura è indicata a questo link), dopo fatto questo i figli possono rilasciare una procura allo stesso padre, la procura dovrà essere redatta da un notaio italiano, legalizzata presso la procura della repubblica, legalizzata presso il consolato del Brasile di Roma o Milano, tradotta in Brasile da un traduttore giurato e poi registrata in Brasile in un notariato (cartorio de notas).

113) Buongiorno, sono cittadino italiano con immobile intestato a mio nome, mia moglie è italo-brasiliana. Siamo interessati ad acquistare un immobile in brasile a nome di mia moglie, volevo sapere cosa si deve fare. Volevo sapere anche se acquistando questo immobile, poi lo devo dichiarare nella dichiarazione dei redditi e se devo pagare qualche tassa quà in italia, tipo IMU - (Massimo - 02/06/2013) -
L' acquisto di un immobile in Brasile si effettua con il solo CPF  e passaporto (RG nel caso tua moglie sia in possesso di documento di identità brasiliano), per il Brasile se sposati in comunione dei beni è poco rilevante se a nome di uno o dell'altro coniuge in quanto cade nella comunione dei beni, se sposati in separazione dei beni l'immobile può essere intestato ad uno dei coniugi  o ad entrambi anche in percentuali diverse. l'immobile deve essere dichiarato in Brasile ma non genera reddito o tasse da pagare se non la tassa annuale di proprietà urbana (IPTU), qualcosa di simile alla nostra IMU,  ma di importo abbastanza basso, essendo poi fiscalmente residenti in Italia che ci risulti l'immobile deve essere dichiarato anche in Italia, non sappiamo informare su eventuali tasse da pagare in Italia.

112) Vorrei sapere se una procura fatta in Italia ha valore legale in Brasile per incaricare una  persona per vendere un immobile (Ivan 13/04/2013)
Come sempre ribadiamo che nessun documento italiano  ha validità legale in Brasile se non legalizzato dal consolato brasiliano in Italia di Roma o Milano e poi in Brasile tradotto da traduttore giurato, è una regola generale. Una procura fatta in Italia da notaio italiano  deve essere legalizzata dal procuratore della repubblica, poi dal consolato brasiliano in Italia di Roma o Milano, in Brasile dovrà essere tradotta e registrata in cartorio, solo dopo questo iter la procura ha validità legale in Brasile, solo nel caso si è cittadini brasiliani o in possesso di visto permanente (RNE) i consolati brasiliani in Italia possono registrare direttamente la procura senza passare per un notaio italiano.

111) Buongiorno, vorrei ringraziarvi perchè ho trovato tutto quello che mi serviva sul vostro sito, l'unica cosa che non mi è chiara sono i 90 giorni di validità dei documenti fatti in Italia, (nel mio caso matrimonio in brasile con cittadina brasiliana) i 90 giorni di validità partono dal giorno che sono stati timbrati in consolato brasiliano in Italia o dalla data del documento fatto nell'ufficio di competenza in Italia, chiedo questo perchè per avere l'estratto generale del casellario giudiziario firmato dal procuratore ci vogliono circa 2 mesi, se la validità dei 90 giorni parte dalla data della richiesta, non si riesce sicuramente a fare la traduzione in brasile, sposarsi e chiedere il visto alla PF nei 90 giorni di validità (Fabrizio 20/03/2013).
I 90 giorni di validità decorrono dalla data di emissione del documento in Italia, in genere il casellario giudiziario generale e carichi pendenti legalizzato in procura  si ottiene in pochi giorni, ci sembra stana una attesa tanto lunga, si tratta di dati informatizzati e in genere il certificato viene stampato al momento dall'ufficio competente e firmato  o legalizzato dal procuratore o sostituto, per diretta esperienza possiamo testimoniare che in alcuni tribunali questo certificato legalizzato si ottiene in giornata pagando i diritti di urgenza. Per quel che concerne invece matrimonio e traduzione questo può avvenire anche in pochi giorni, il cartorio emette il certificato di matrimonio contestualmente alla celebrazione della cerimonia e anche lo stesso giorno si può andare alla Polizia Federale con il resto della documentazione se già pronta.


110) Salve, sto per vendere una casa del valore di 700.000 Reais. Ma non voglio portare i soldi in Italia vorrei depositarli in Brasile in attesa di comprare altro immobile, non avendo visto permanente non posso aprire un conto in banca a mio nome esiste una possibilità (Freddy 04/03/2013)
 come abbiamo già scritto nuove regole bancarie, già da qualche anno,  vietano l'apertura di conti bancari a chi non è in possesso del visto permanente (RNE), annullando di fatto anche la possibilità di accedere a fondi di investimento e applicazioni finanziarie, una soluzione che abbiamo trovato per alcuni nostri clienti è l'apertura di un fondo previdenziale che è simile ad un conto di deposito e da gli stessi interessi, dando la possibilità di riscatto se richiesto, anche parziale e/o depositi periodici. Il fondo è proposto dalla rete bancaria BRADESCO,  si chiama "Fundo Gerador Benefic. Individual", viene aperto solo con passaporto e CPF, sembra essere una delle poche soluzioni al momento per depositare denaro in banca per chi non ha il visto permanente (RNE), altra banca che offre qualche soluzione tramite fondi o titoli di capitalizzazione è la banca BANRISUL (banca dello stato del Rio Grande do Sul) con varie agenzie sul territorio, incluso a Fortaleza.


109) Salve, vorrei sapere se comprando e vendendo appartamenti in Brasile, senza essere residenti  e come privato si pagano tasse (Gino S. 20/02/2013) -
Come sempre ribadiamo che per il fisco brasiliano essere residente o meno non fa differenza, attualmente la normativa vigente stabilisce  che per una persona fisica la vendita di un unico immobile se di valore inferiore o uguale a R$ 440.000 (valore totale della transazione) è esente da imposte se nei 5 anni precedenti non sono avvenute altre vendite, se non sussiste tale condizione si dovrà pagare una imposta del 15% sul guadagno di capitale (differenza tra valore di acquisto dell'immobile e valore di vendita), sono altresì esenti da imposte le vendite immobiliari per un valore della transazione inferiore o uguale a R$ 35.000. Si è anche esenti se entro 180 giorni dalla vendita si reinveste il denaro della vendita comprando altro immobile o in altri casi particolari si hanno esenzioni o riduzioni dell'imposta in relazione alla data di acquisto dell'immobile, più anni passano tra acquisto e vendita e meno si paga di imposta proporzionalmente. E' ovvio che la normativa  tende a limitare il potere del privato (sia esso residente o no) nell'effettuare una attività continua di compravendita di immobili in esenzione fiscale.

108) Sto per costituire una società limitata per il visto in Brasile, ho letto con interesse varie vostri articoli e risposte, ritenendoli i più completi, in riferimento alla risposta 105, come è possibile limitare i poteri dell'amministratore, dato che nella prima fase io non posso essere amministratore della società (Alex 16/02/2013)
- Questa domanda tocca un aspetto dolente della procedura di ottenimento del visto permanente per investimento ( RN 84/2009 ), l'amministrazione della società, fino a quando non non giunge il visto (RNE) al socio investitore, che in molti casi è il fondatore stesso della società,  deve essere affidata ad un cittadino brasiliano o ad altra persona straniera già in possesso di visto permanente (RNE), non poche persone hanno avuto problemi collocando in tale ruolo persone poco fidate. L'amministratore, anche se temporaneo, se possiede solo l'1% della società o delegato, ha la rappresentanza giuridica della società con i poteri di legge attribuiti a tale carica dal codice civile brasiliano, per certe condizioni non limitabile; ma uno statuto (contrato social) ben fatto può restringere i poteri su alcune situazioni specifiche, a tutela del patrimonio della società, come ad esempio una clausola che proibisce all'amministratore di vendere beni immobili della società senza il consenso degli altri soci o clausole che possono limitare o condizionare l'uso di fondi finanziari, si tratta di limitazioni che di certo non risolvono il problema, ma possono aiutare a proteggere il patrimonio societario. Purtroppo a volte l'errore è anche di avvocati e consulenti un poco  "pigri" che spesso non  redigono uno statuto societario caso per caso ma usano sempre lo stesso "modello" cambiando solo  nomi e data e altre volte l'errore è di chi costituisce le società e colloca in tale temporanea carica la  fidanzata brasiliana conosciuta in ferie da poco tempo o anche un connazionale conosciuto per caso.... comunque affidarsi a buoni consulenti, mediatori, correttori quando si fa un investimento in un paese straniero può fare la differenza tra il successo o il fallimento!


107) Sono sposato con cittadina brasiliana e sto espletando al consolato di Milano le pratiche per il visto permanente. Per ora noi risiediamo in Italia, al consolato mi hanno detto che quando entrerò in Brasile col visto dovrò recarmi alla polizia federale per la pratica definitiva e fermarmi in Brasile per un minimo di 6 mesi, poi potrò uscire quando voglio ma per non più di 2 anni consecutivi. E' corretto il tempo di 6 mesi di permanenza obbligatoria ? (Stefano - 15/02/2013) -
Vorremmo chiarire che noi diamo a volte anche risposte che non riguardano la nostra competenza professionale e quando le diamo il più delle volte sono basate sulla nostra esperienza personale o di nostri clienti, non siamo avvocati o giuristi, quindi non sempre riusciamo a dare risposte esaurienti quando il settore non è il nostro. Che il visto si perde se si resta fuori dal paese per più di due anni è vero, soprattutto nel caso del visto per ricongiungimento familiare, se il tuo matrimonio è stato celebrato in Brasile di certo conveniva di più presentarsi direttamente alla polizia federale in Brasile dopo essere entrato come turista. Comunque all'entrata in Brasile ti devi registrare entro massimo 30 giorni alla sede della polizia federale della zona dove risiedi, per capire poi la questione dei sei mesi bisogna vedere il tipo di visto che ti rilascia il consolato, presumibilmente sarà simile al "protocolo" che in genere rilascia la polizia federale quando questa stessa pratica si fa in Brasile, a cui in genere  entro questi sei mesi, segue la visita domiciliare della polizia federale e successivamente arriva il visto definitivo (RNE), probabilmente per tale motivo ti hanno comunicato che per sei mesi non puoi uscire dal paese, questa comunque è una supposizione. La situazione si capirà solo quando si vedrà il tipo documento che ti rilascerà il consolato.

106) Per cortesia vorrei la seguente informazione: sono nata in Brasile nel 1955 e sono residente in Italia dal 1971. Mio figlio, che è nato qui in Italia nel 1981 vorrebbe andare in Brasile per lavorare. Vorrebbe restare per un periodo di un anno circa, dopo di che deciderà cosa fare.   Cosa deve fare e per quanto tempo può rimanere in Brasile?   (Ester - 04/02/2013)
 se suo figlio è  cittadino italiano per poter risiedere e lavorare in Brasile ha necessità di un visto temporaneo o permanente, ma come figlio di cittadina brasiliana potrebbe avere diritto al visto permanente in Brasile in base del principio del ricongiungimento familiare se si giustifica una residenza in Brasile, o anche al riconoscimento della propria cittadinanza brasiliana, per avere risposta in merito a se questo è possibile  è necessario rivolgersi ai consolati generali del Brasile in Italia di Roma o Milano.
Ai  link in basso due nostri articoli con varie informazioni sui visti permanenti e di lavoro: http://www.goldmedia-group.com/visti.htm  - http://www.goldmedia-group.com/lavoro_dipendente_brasile.htm.

105) Ho avuto il visto permanente dal 2005 e scaduto nel  2010, poi non l'ho rinnovato perchè alla scadenza non ero in Brasile ed ero fuori da più di due anni, anche in conseguenza di una pessima esperienza che ebbi con la persona che misi come amministratore della società che aprii per ottenere il visto,  vorrei sapere se avrò problemi a vendere un appartamento che comprai con il documento del visto (carteira de identidade de estrangeiro)  nel 2007 e se posso avere problemi con il mio conto corrente non avendo più il visto o con le dichiarazioni fiscali (Carmine - 02/02/2013)
- Non vi sono problemi con le proprietà immobiliari se intestati a te come persona fisica,  all'atto della vendita  esibirai in cartorio il tuo passaporto e CPF, se invece le proprietà sono intestate alla società a cui il tuo visto era collegato vi potrebbero essere dei problemi in relazione alla attuale situazione della società (attuale amministrazione, situazione fiscale, certificazioni negative, etc.). Visto però la situazione che descrivi se hai lasciato dei beni a nome della società l'amministratore potrebbe anche averli venduti, preso il denaro e magari anche chiuso la società, se non vi era un contratto sociale ben fatto che limitava tali suoi poteri. Per il conto corrente, oggi in Brasile si può aprire un conto corrente solo se si possiede il visto permanente (RNE), ma dato che il tuo conto lo hai aperto quando il visto lo possedevi, è tutto regolare ed il conto dovrebbe continuare ad esistere; generalmente le banche continuano a mantenere i conti in tale situazione, anche perchè la legge non dovrebbe essere retroattiva. Per le dichiarazioni fiscali, avere il visto o no non fa differenza, devi dichiarare le rendite, i conti e i beni che possiedi in Brasile.

104) Ho letto nelle vostre risposte, che pur investendo R$ 150.000 in una società non è garantito l'ottenimento del visto permanente, è possibile che sia così? E' possibile che una persona investa questa cifra e poi non si ottenga il visto permanente? (Gianni - 02/02/2013) -
Purtroppo si, è un argomento che abbiamo puntualizzato più volte, la vecchia RN 60/2004 stabiliva un  investimento di 50.000 USD in una società come unico requisito per l'ottenimento del visto, la concessione era automatica presentando la dovuta documentazione regolare della società e del trasferimento del valore,  la successiva normativa che l'ha sostituita ed è oggi in vigore, la RN 84/2009, aumenta l'importo da investire e nel suo articolo 3, stabilisce la necessità di  una analisi da parte del consiglio di immigrazione relativo alla quantità di nuovi posti di lavoro a brasiliani che tale investimento straniero genererà, mediante la presentazione di un piano di  assunzioni, il luogo dove sarà fatto, l'interesse sociale, l'assimilazione di tecnologia, etc. Nella pratica, questa nuova legge, è anche uno strumento nelle mani del consiglio di immigrazione per poter approvare o meno i visti permanenti caso per caso, con scarse probabilità di veder vinto un ricorso in caso di diniego e con il fatto che tutto questo avviene dopo che una persona l'investimento lo ha già realizzato; in caso di diniego, infatti,  non è possibile un vero e proprio ricorso ma solo un "pedido de reconsideração";  ossia una richiesta formale di riconsiderazione della decisione che però sarà analizzata dalla stessa commissione del consiglio di immigrazione che precedentemente non ha concesso il visto.  Questa nuova RN è finalizzata a "obbligare" le imprese straniere ad assumere molto personale brasiliano, numeri che fanno comodo al governo, e a combattere il fenomeno delle imprese fittizie aperte solo per l'ottenimento dei visti di permanenza, cosa che si rilevava possibile e frequente con la precedente normativa. Tuttavia questa nuova normativa è poco giusta quando questa valutazione viene fatta solo dopo che uno straniero ha effettuato il suo investimento; meglio sarebbe una valutazione preventiva del progetto di impresa ed un preventivo accoglimento o diniego prima della fase di investimento; così come non è garantista la procedura per un ricorso alla eventuale decisione negativa. E' vero tuttavia che al diniego il valore investito può anche essere rimandato al mittente dalla società, ma questo se avviene è dopo aver sostenuto non pochi costi amministrativi e burocratici (contratto sociali, registrazioni, commissioni bancarie, commissioni di cambio, costi di pratiche e consulenze, etc.) con il fatto che la società, i soci e/o l'amministratore potrebbero non concordare con la liquidazione dell'investimento fatto dal socio. Tutte queste considerazioni al fine di richiamare attenzione su chi fa questo investimento ai fini dell'ottenimento del visto permanente, con il consiglio di effettuare un buon piano di investimenti dell'impresa e rivolgersi a consulenti qualificati, soprattutto nella fase iniziale.


103) Grazie per l'esauriente risposta n° 102. Ho un'altra domanda che credo sia anche di interesse di molti altri italiani: vorrei portare con me la mia famiglia, ma non sono sposato per ora, posso intanto costituire la società, poi tornare in Italia sposarmi e fare la richiesta del visto in un secondo momento in modo da inscrivere nelle richiesta anche mia moglie (tutti e due italiani) e il figlio di lei? (Carlo - 01/02/2013) -
Lo straniero residente e già in possesso di regolare visto permanente (RNE) ha la possibilità di richiedere il visto anche per per la propria famiglia (moglie e/o figli) in base al ricongiungimento familiare, tale richiesta si basa essenzialmente sulla presentazione di alcuni documenti, tra cui lo stato di famiglia italiano o il certificato di matrimonio e nascita dei figli,   per prima cosa quindi è necessario essere sposati regolarmente, poi dopo aver ottenuto il tuo RNE, quale residente potrai far richiesta alla polizia federale del visto per ricongiungimento familiare relativo a moglie e figlio.

102) Vorrei aprire una impresa edile in Salvador (Bahia) e ottenere il visto permanente. Ma non vorrei aprire una società vorrei essere Investitore persona fisica, come ho letto nel sito del consolato italiano di Rio de Janeiro, investendo R$ 150.000 ottengo il visto. Quale percorso devo seguire? Vorrei recarmi in Brasile a marzo di quest'anno per espletare le pratiche necessarie. Ho anche sentito parlare di società uninominale che al limite potrebbe essere una valida alternativa alla ditta individuale (Carlo - 31/01/2013) - Chi non è in già in possesso di visto permanente (RNE) non può costituire impresa individuale e neppure  impresa individuale limitata (Empresa Individual de Responsabilidade Limitada  - EIRELI), è necessario l'investimento minimo di R$ 150.000 secondo la RN 84/2009, costituendo una società, oppure comprando una quota di una società già esistente,  puoi vedere una spiegazione della procedura e della normativa a questo link in un nostro articolo. Dopo aver ottenuto il visto permanente (RNE) potrai anche essere amministratore della stessa società o aprire una altra impresa individuale oppure EIRELI. Da sottolineare comunque che anche investendo R$ 150.000 in una società nuova o già esistente la concessione del visto non è automatica in quanto si basa su una decisione del ministero del lavoro (MTE) in relazione anche alla presentazione di un progetto di impresa che prevede alcuni requisiti, oltre l'investimento,  tra cui il principale è la generazione di nuovi posti di lavoro e/o l'interesse sociale.

101) Andrò in Brasile come turista insieme a mia madre, vorrei sapere se possiamo portare con noi valuta contante generata da regolare vendita di un immobile, indicando che con la stessa si è intenzionati ad acquistare un immobile o altro (Rossella 27/01/2012)- fatto salvo le norme italiane in riguardo alle uscite di valuta contante dall'Italia,  all'arrivo in Brasile si è obbligati a dichiarare valori superiori a R$ 10.000 (circa 3.700 euro al cambio attuale) all'entrata nel paese, mediante una dichiarazione chiamata Declaração de Porte de Valores, che può essere effettuata on line a questo link, è importante conservare la ricevuta della dichiarazione che potrebbe essere chiesta dalle banche o dagli uffici di cambio al deposito o al cambio della valuta o per futuri controlli fiscali della Receita Federal. All'atto di investimenti immobiliari nel paese è importante conservare  le ricevute di una tracciabilità delle origini del denaro (ricevute di bonifici, trasferimenti di valori, declaração de Porte de Valores, ricevute delle operazioni di cambio di valute, etc.) in quanto, quando si effettua poi la vendita dell'immobile e si desidera mandare il valore in Italia o fuori dal paese le banche o le autorità richiedono la documentazione giustificativa dell'acquisizione dell'immobile, oltre a possibili controlli della receita federal, si tratta di controlli fiscali e antiriciclaggio che negli ultimi si sono intensificati, spesso creando problemi e impedimenti soprattutto all'atto di entrata o uscita di valori dal Brasile

100) Sono Italiano e vivo in Italia, vorrei gentilmente sapere se ho la possibilità di visto permanente in Brasile avendo moglie e figlia residenti in Brasile, matrimonio contratto in Italia, vorrei trasferirmi e vivere in Brasile (Roberto 27/01/2013) -  Si, se sei sposato con cittadina brasiliana (nel caso per residente intendi cittadina brasiliana) hai diritto al visto per ricongiungimento familiare; volendo la famiglia trasferirsi in Brasile, bisogna vedere però nel tuo caso la via burocratica migliore  per ottenerlo, e per questo bisognerebbe sapere se il matrimonio è stato trascritto o meno presso il consolato italiano del Brasile di Roma o Milano, se è stato trascritto presso il registro civile in Brasile, a secondo dei casi potrai inoltrare la domanda di visto permanente direttamente al consolato in Italia o alla Polizia Federale in Brasile, altra via è in riferimento a tua figlia se lei è stata registrata presso il registro anagrafico del consolato o nata in Brasile  ed è cittadina brasiliana, avresti diritto al visto permanente in Brasile in base a prole (la via più rapida e semplice).


99) Volevo chiedere se è possibile ottenere il visto direttamente in Brasile, tenendo conto che sono un cittadino italiano e sono sposato con una brasiliana, mi sono sposato in Brasile. (Simone 22/01/2013) - SI, se  il matrimonio è stato celebrato in Brasile, puoi ottenere il visto di ricongiungimento familiare in base a matrimonio direttamente in Brasile, dovrai recarti presso la polizia federale, sarà necessario il certificato di matrimonio del cartorio, il passaporto,  il certificato penale italiano legalizzato al consolato e tradotto e la presenza di tua moglie che dovrà firmare anche lei il modulo di richiesta, riceverai subito il "protocolo"  e potrai rimanere in Brasile senza problemi, successivamente vi sarà la visita della Polizia Federale presso il vostro domicilio  finalizzata a verificare che il matrimonio sia reale e poi riceverai il visto permanente (RNE)

98) Vorrei lavorare in brasile come posso fare, quali contatti devo cercare per cercare lavoro e viverci? (Andrea 15/01/2013) -  Abbiamo trattato questo tema in un articolo, vedi: http://www.goldmedia-group.com/lavoro_dipendente_brasile.htm


97) Sto acquistando un appartamento in Brasile da un cittadino italiano residente in Italia. Io e mia moglie (brasiliana) abbiamo lasciato la procura a mio suocero per la compravendita al cartorio. Visto che ultimamente il cambio è salito vorrei pagare tramite bonifico bancario in Brasile. Non ho un conto corrente aperto in Brasile ma potrei fare il bonifico sul conto di mia suocera quindi la procura è nei confronti di mio suocero, il conto corrente è a nome di mia suocera. Leggendo su vari forum ho il timore che l'importo che invierò verrà tassato al 22% (o 27%?).  E' corretto? esiste un modo di inviarli senza il rischio di pagare spese/tasse considerevoli? (Alessio 03/12/2012) -
Non vi sono imposte governative sugli invii di denaro destinati a investimenti immobiliari o in imprese, se non le commissioni bancarie e di cambio, esiste l'imposta IOF ma grava solo sugli investimenti finanziari. L'eventuale bonifico di cui parli  non può essere assoggettato alle imposte IRPF, a  cui ti riferisci, in quanto non si tratta di un reddito di persona fisica ottenuto in Brasile ma un valore, proveniente dall'estero,  destinato ad un investimento immobiliare. Noi vediamo più il problema sullo sblocco del bonifico che giunge sul conto di tua suocera che non è nemmeno la procuratrice della transazione immobiliare, la banca in genere per l'accredito sul conto in Brasile esige la documentazione giustificativa dell'operazione, non vi sarebbero problemi a mandare direttamente il valore sul conto del venditore dell'immobile in Brasile che verrà sbloccato esibendo la scrittura pubblica di compravendita fatta in cartorio. Maggiori informazioni, anche sulle modalità di pagamento, a questo link: http://www.goldmedia-group.com/acquisto_immobile.htm

96) Mi ha interessato molto la risposta n. 95, vorrei sapere la procedura esatta, sto entrando in una società di una pousada a Maceiò (Benedetto  29/11/2012)
:Procedura per società limitata (LTDA) nuova:  sottoscrizione del contratto sociale con quote  definite tra i soci, registrazione del contratto sociale alla Junta Comercial e alla Receita Federal, invio del denaro tramite bonifico da proprio conto italiano a conto della società in Brasile con causale “INTEGRALIZAÇÃO DO CAPITAL SOCIAL” per il valore della propria quota, contratto di cambio con la banca firmato dall’amministratore, additivo di integralizzazione, registrazione dell’additivo di integralizzazione alla Junta Comercial e alla receita federal.Procedura per società limitata (LTDA) già esistente:  additivo al contratto sociale per l’entrata del nuovo socio, registrazione del nuovo additivo alla Junta Comercial e alla Receita Federal, invio del denaro tramite bonifico da proprio conto italiano a conto della società in Brasile con causale “INTEGRALIZAÇÃO DO CAPITAL SOCIAL” per il valore della propria quota risultante in additivo, contratto di cambio con la banca firmato dall’amministratore, additivo di integralizzazione, registrazione dell’additivo di integralizzazione alla Junta Comercial e alla receita federal. Questa è la procedura nei casi di società nuova o già esistente,  se il nuovo socio ha già il CPF, si può fare tutto dall’Italia firmando il contratto sociale o additivo e mandandolo per posta, senza necessità di andare al consolato brasiliano in Italia, notaio o cartorio. Senza questa procedura la banca blocca il deposito del denaro nel conto della società, senza questa procedura si corre il rischio di avere problemi per far valere tale  cifra inviata ai fini della concessione del visto di permanenza (RNE) come investitore, in quanto contratto sociale, additivi e contratto di cambio sono i documenti principali  per la pratica. Senza questa procedura, se in malafede l'amministratore o la società a cui state inviando il denaro  con qualche stratagemma si può riuscire comunque a sbloccare il deposito ed appropriarsi del valore senza poi registrare l'acquisto della quota; quindi mai mandare denaro senza prima veder registrato contratto sociale o additivo della società.

95) Un mio amico brasiliano ha da poco aperto un impresa con sede legale in Fortaleza e mi ha chiesto se volevo parteciparvi come socio, ho accettato la proposta e inviato i soldi dal mio conto italiano al suo conto (con cui è registrata la società). I soldi sono ancora fermi in banca da circa 2 mesi perchè hanno bisogno della mia firma per lo sblocco del denaro e quindi stiamo portando avanti le pratiche contrattuali in cui compare la mia firma autenticata dal consolato a Roma. Dopo di che intendo partire a giorni per toccare da vicino l'investimento iniziato. Volevo evitare di fare il biglietto A/R per comodità e decidere più tardi nella permanenza la data del ritorno. Secondo il vostro parere è possibile prenotare solol'andata presentando magari le carte di credito o un estratto conto alla dogana?  Entrando come socio investitore in questa società ho diritto ad aprire un conto corrente? In futuro, volendo richiedere il visto permanente e dovendo investire la cifra di R$ 150.000, i soldi già investiti possono rientrare in una parte della cifra? Devono essere investiti tutti nella stessa società? Essendo socio investitore della società posso richiedere un visto per lavoro senza avere una mansione specifica di manovalanza, ma solo amministrativa, nell'azienda? (Giorgio 28/11/2012) - Molte volte si spende denaro, tempo e si rischia perchè non si ci rivolge ad una consulenza qualificata; la banca mantiene bloccati i tuoi soldi in quanto, con tutta probabilità, non risulti ancora come socio dallo statuto o additivi della società, l'invio del denaro prima della regolare registrazione della quota societaria è errato come procedura  e anche rischioso, e il blocco del denaro è una garanzia che la banca ti sta dando, se era tutto regolare la banca avrebbe sbloccato il tutto con la sola firma dell'amministratore della società, in quanto il denaro giunge sul conto della società, ed è l'amministratore che firma il contratto di cambio con la banca per la persona giuridica che lui rappresenta. E' necessario un additivo al contratto sociale (se entri in un a società limitata già esistente), la sua registrazione alla Junta Comercial  (JUCEC) e tutto si risolve in pochi giorni, senza andare in Brasile e senza la  necessità e i costi del consolato in italia.  Per il biglietto di ritorno probabilmente non corri rischio se dimostri di avere mezzi di sussistenza per il tuo soggiorno e per l'acquisto del biglietto di ritorno; lo stesso fatto di detenere parte di una società dimostra avere mezzi di sussistenza nel paese. Un conto corrente lo potrai aprire solo se ottieni il visto permanente (RNE) ma non come semplice socio di una impresa. La somma inviata può essere usata come una parte per poi arrivare, con versamenti successivi, ai R$ 150.000 minimo necessario per la richiesta del visto permanente in base alla RN 84/2009, basterà conservare i contratti di cambio con la banca e gli additivi della società, incluso quelli di integralizzazione,  sempre se intanto la legge non cambi, i R$ 150.000 devono essere investiti tutti nella stessa società e mandati da un tuo conto in Italia al conto della società in Brasile. Non vediamo incompatibilità, neanche sulla richiesta di visto,  tra essere socio e anche dipendente dell'impresa qualsiasi sia la mansione. Maggiori informazioni sui visti a questo link: http://www.goldmedia-group.com/visti.htm


94) Salve, vorrei informazione su come  poter stare sei  mesi di continuo in Brasile. Sono un Ufficiale della Polizia Giudiziaria in pensione, ho 62 anni e supero i tremila dollari di pensione (Francesco  26/11/2011) -
 La RN 95/2011 prevede una pensione di almeno R$ 6.000 per la concessione del visto permanente, al cambio attuale sono meno di 3.000 USD, quindi avendo il requisito principale  puoi rivolgerti direttamente al consolato del Brasile  a Roma o Milano per effettuare la pratica di concessione del visto permanente in base alla sopracitata normativa, tale visto ti consentirà di poter permanere in Brasile anche stabilmente se vorrai, oltre ad altri utili vantaggi, tipo ottenere la residenza, aprire un conto corrente, etc.  Maggiori informazioni a questo link: http://www.goldmedia-group.com/visti.htm

93) Ho comprato un appartamento in costruzione in un edificio con un contratto con l'impresa che lo sta costruendo, se l'impresa dovesse fallire perdo tutto? (Giacinto - 13/11/2012),
No, negli acquisti dalle imprese costruttrici vi è in Brasile una importante legge che tutela il compratore (Lei nº 10.931 de 2 de agosto de 2004) detta “Regime de Afetação”; in sintesi per ogni nuovo edificio o costruzione di una impresa costruttrice (o incorporadora) il codice civile del Brasile automaticamente separa tale costruzione, terreno e tutti i suoi annessi dal patrimonio dell’impresa stessa, rendendo quindi impignorabile quel bene immobile. Per tale ragione non si può mai perdere un immobile acquistato da una impresa costruttrice anche se questa dovesse fallire o avere altri tipi di problemi. Tuttavia questo non significa che in caso di problemi dell'impresa costruttrice non succede nulla; bisogna sempre valutare l'affidabilità dell'impresa,   in caso di dubbi consigliamo di scegliere un tipo di pagamento dilazionato che accompagni proporzionalmente l'avanzamento della costruzione dell'immobile. Realmente nella nostra esperienza ultradecennale nel campo immobiliare  abbiamo visto solo due casi di questo tipo nel Cearà, successi solo a imprese costruttrici alla loro prima opera
, immobili che noi non abbiamo trattato in vendita o mediazione,  in quanto da sempre trattiamo solo immobili in costruzione delle maggiori imprese, in un primo caso la costruzione è stata poi continuata da altra impresa ed in un altro caso da una cooperativa formata dagli stessi acquirenti; quindi senza particolari problemi proprio grazie alla legge di cui sopra, tuttavia vi  è stato un aumento dei costi e un  ritardo notevole  nella consegna delle opere. La quantità di tempo che una impresa è sul mercato, la quantità e qualità di opere già eseguite e l'immagine che ha sul mercato locale, sono parametri fondamentali per valutare l'affidabilità di una impresa costruttrice, più di quanto possono essere  bilanci, fatturati, parco macchine e numero dipendenti.

92)Non potendo viaggiare in Brasile e volendo incaricare un mio amico qui in Italia di comprare a mio nome un immobile in Brasile, posso fare una procura a lui? devo andare nel consolato o ambasciata del Brasile, può essere sufficiente una delega con firma autenticata? (Nino 07/11/2012).
Non è possibile in Brasile tale operazione con una delega, è necessaria una procura pubblica, la legge stabilisce che ogni rapporto di rappresentanza con ripartizioni  o uffici pubblici deve essere fatto per mezzo di  procura pubblica specifica, e il cartorio che registra l'atto di acquisto di un immobile  è un ufficio pubblico.  Se non si ci trova in  Brasile, gli italiani che non siano titolari di “RNE” (visto permanente in Brasile), devono effettuare le procure tramite notai italiani, legalizzare la firma dello stesso presso la Procura della Repubblica competente e poi legalizzare l’atto presso il Consolato brasiliano di competenza (Roma o Milano). La procura dovrà poi essere opportunamente tradotta in Brasile da un traduttore giurato e registrata in Brasile presso il “Cartório de Registro de Títulos e Documentos: Solo dopo tutto questo la procura avrà piena validità in Brasile, se chi emette la procura ha l'“RNE” (visto permanente in Brasile) può recarsi direttamente presso il consolato brasiliano di Roma o Milano e effettuare  direttamente la procura in consolato  senza la necessità di passare per un notaio italiano. E consigliabile prima della procura aprire il CPF di entrambi, se non già posseduto, ed indicarlo sulla procura. Informazioni sul CPF a questo link: http://www.goldmedia-group.com/CPF/CPF.htm. Non sappiamo i costi in Italia tramite un notaio italiano e consolato brasiliano in Italia, ma questa pratica (procuração pública) fatta direttamente in un cartorio in Brasile costa al momento  mediamente meno di 10 euro  (tra i 22 e 25 R$). 

91) Nel complimentarmi per la completezza e l'importanza delle informazioni contenute nel vostro sito vi chiedo una informazione. Vorrei sapere se quando si arriva in Brasile bisogna anche avere un biglietto  per il ritorno,  lo domando perché ho letto che avete affermato che quando si entra in Brasile si deve avere un biglietto di aereo per il ritorno entro i tre mesi. Grazie anticipatamente per la vostra  risposta che credo sarà utile anche a tante altre persone oltre me (Ugo - 07/11/2012).
Nella pratica succede che questo controllo nella maggior parte dei casi non viene fatto dalla polizia di frontiera del Brasile (PF), ma la legge è chiara il DECRETO No 86.715, DE 10 DE DEZEMBRO DE 1981.  nell'art. 17 inciso III stabilisce che il turista deve fornire "prova de meios de subsistência ou bilhete de viagem que o habilite a entrar no território nacional e dele sair", tradotto:  "prova dei mezzi di sussistenza o biglietto di viaggio che lo abiliti all'entrata e uscita dal territorio nazionale". maggiori informazioni sul visto turistico a questo link: http://www.goldmedia-group.com/visto_tur.htm


90) Sono cittadino italiano residente in Italia e proprietario di un appartamento a Fortaleza che uso per le mie vacanze e per affittarlo per brevi periodi a turisti. Devo fare una dichiarazione dei redditi in brasile e nel caso la posso fare dall'Italia? (Umberto  28/10/2012) -
Se residenti fiscali in Italia la proprietà di un immobile all'estero va dichiarata anche se l'immobile non produce reddito, in Brasile invece all'invece all'inizio di ogni anno vengono pubblicate sul sito della Receita Federal le regole della dichiarazione annuale delle persone fisiche  (IRPF) che in genere si effettua nei mesi di marzo e aprile per l'anno fiscale precedente;  tali regole, che variano anno per anno,  possono anche esentare dalla dichiarazione annuale chi possiede un solo immobile entro un certo limite di valore; tuttavia noi consigliamo di farla sempre questa dichiarazione a chi straniero e possiede immobili; in quanto, da stranieri,  in caso di vendita dell'immobile la dichiarazione viene in genere richiesta dalle banche o istituzioni di cambio per il trasferimento del denaro all'estero; operazione che oggi, con nuove regole bancarie in Brasile, a volte da dei  problemi. Per effettuare la dichiarazione in Brasile è possibile affidarsi ad un contabile (contador) ad un costo medio di 40-50 euro, se si tratta di una dichiarazione semplice, o farla on line seguendo le istruzioni sul sito della Receita Federal, rese disponibili nel periodo nel periodo di presentazione della dichiarazione.

89) Io sono sposato con una ragazza brasiliana ed ho fatto richiesta di visto permanente alla polizia federale, adesso sono in attesa che vengano a fare il controllo. Al momento la polizia federale mi ha dato un visto provvisorio, in attesa che la procedura faccia il suo corso. Io che sono un autonomo posso lavorare? Avendo solo il CPF al momento ? Devo iscrivere una ditta qui in Brasile? Posso farlo con un visto provvisorio? (Massimo 10/10/2012) -
Nella realtà nella tua situazione, in possesso del “protocolo”,  non avendo ancora l’RNE non puoi fare molto, non puoi registrarti come autonomo, amministrare una impresa, avresti problemi ad  ottenere l’apertura di un conto corrente  o l’ottenimento di una “carteira de trabalho”, ma al tempo stesso sei regolare nel paese, è uno status che dovrebbe durare poco, ma la burocrazia è lunga e spesso si ci impiega anche un anno. Purtroppo, nel frattempo,  non puoi aprire una impresa  a tuo nome o iscriverti come autonomo, la Junta Comercial esige l'RNE (Registro National de Estrangeiro) e al momento tu hai solo in attivo la procedura in corso per ottenerlo.

88) Vorrei sapere se posso chiedere il visto permanente alla Policia Federal direttamente a Fortaleza, sono sposato da 5 anni, ma mia moglie adesso si trova in Brasile. (Stefano 08/10/2012) - Si, è solo una  questione di documenti, se il matrimonio è stato celebrato in Brasile non vi sono particolari problemi basta il certificato di matrimonio del cartorio e i tuoi certificati penali italiani tradotti per ottenere il "protocolo", se il matrimonio è stato celebrato in Italia avrai bisogno della trascrizione consolare e del registro del matrimonio presso cartorio civile in Brasile (pratica che a volte richiede del tempo) , oltre agli stessi certificati penali tradotti.

87) Ho visto  la risposta n. 83, vorrei chiedere un consiglio; dopo anni che vado a Maceiò sto cercando di aprire un negozio, aprendo una società con un socio brasiliano  (io non ho visto permanente), tutte le autorità a cui ci siamo rivolti ci dicono che non posso essere in società se non ho il visto permanente o se non mando i famosi R$ 150.000. Il negozio che dobbiamo aprire non necessita di R$ 150,000  lo apro con molto meno e quindi, oltre a non averli, che è la causa principale, non vorrei mandare tutti i soldi magari non miei, facendomeli prestare, solo per avere il visto permanente che, come dice la risposta n.83, potrei aprire la società lo stesso e dopo, accedere al visto. Se potreste aiutarmi a fare  chiarezza ve ne sarei molto grato.  (Alberto 04/10/2012) - 
In base alla RN 84, DE 10/02/2009 la somma di R$ 150.000 rappresenta la soglia minima di capitale da investire per ottenere il visto permanente, ma puoi essere socio di una impresa con qualsiasi investimento, solo che se inferiore a R$ 150.000 non raggiungi il requisito per richiedere il visto permanente e non potrai essere amministratore della società, per essere solo socio non vi è un limite minimo di capitale da investire; non serve il visto permanente per far parte di una società, un investimento in una società, l'acquisto di una quota societaria, azioni o di un immobile si fa con il solo passaporto e CPF e la legge non stabilisce limiti minimi di investimento, il visto permanente è necessario  per permanere stabilmente nel paese o essere amministratore di imprese. Evita spese inutili di consulenze e avvocati e rivolgiti appena ad un buon consulente (contador) che scriva e registri lo statuto (contrato social) di una LTDA, con il tuo socio brasiliano come amministratore e tu come socio; nella società puoi anche essere tu il socio maggioritario e detenere anche il 99% delle quote, la legge impone appena che l'amministrazione sia fatta da un cittadino brasiliano o da uno straniero in possesso di visto permanente (RNE).
"A participação de estrangeiros em sociedades brasileiras é regulamentada pela Instrução Normativa 76/1998 do Departamento Nacional de Registro de Comércio, a qual permite, inclusive, a constituição de sociedade formada exclusivamente por sócios estrangeiros (pessoas físicas ou jurídicas), desde que nomeado um administrador residente no Brasil"


86) Ho affittato un locale commerciale per un anno e ho pagato in anticipo l'intera quota, l'ho anche equipaggiato ad uso bar, ma adesso dopo due mesi di lavoro vorremmo vendere tutto, se troviamo un compratore che tipo di contratto potremmo fare? E il  precedente contratto di affitto con il proprietario dell'immobile? (Emanuele 02/10/2012) -
Purtroppo le leggi brasiliane non stabiliscono tutele particolari per i contratti di locazione di tipo commerciale e non è prevista dalla legge una durata minima obbligatoria ne indennità di avviamento commerciale. Noi consigliamo di effettuare sempre contratti di minimo 5 anni; solo in tal caso si ha diritto al rinnovo del contratto per un ugual periodo ai sensi dell'art. 51 della "Lei de Locações (Lei n. 8.245/91)".
Nel vostro caso il contratto è di un solo anno, di cui due mesi già passati e altro tempo passerà in attesa che giunga un eventuale compratore e si concluda l'affare. Bisognerebbe vedere le clausole del contratto di locazione; ma, se possibile,  nel vostro caso non potete far altro che effettuare quello che è comunemente chiamato "Contrato de Cessão de Ponto Comercial"; ossia un contratto di subentro in cui considererete la quota pagata rimanente, un inventario con le installazioni fatte, un avviamento commerciale, etc. Il problema principale  è che il vostro contratto di locazione commerciale è molto breve, e non ha diritto al rinnovo, prima di tentare di vendere il punto commerciale sarebbe consigliabile tentare di ottenete dal proprietario un nuovo contratto di 5 anni con possibilità di "Cessão de Ponto Comercial" ; ciò  valorizzerebbe di molto il vostro investimento e  ne faciliterebbe la  vendita.


85) Ho un appartamento a Salvador, nella necessità di venderlo con urgenza volevo darlo per la vendita a più agenzie in modo da avere maggiori probabilità; ma mi è stato detto proprio dalle agenzie che posso darlo solo ad una di queste,  vero? (Ezio 01/10/2012) -
SI, il COFECI, consiglio federale dei correttori di immobili, con la Resolução n° 458 de 15 de Dezembro 1995,  stabilì l'obbligatorietà del contratto di esclusiva nella intermediazione in vendita degli immobili,  uno strumento che non è limitativo, anzi da maggiore sicurezza e garanzie a chi mette nelle mani di una agenzia o correttore professionista il proprio immobile in vendita. E' ovvio che bisogna scegliere bene il professionista o l'agenzia a cui si affida tale esclusiva ed in genere poi è chi ha l'esclusiva ad allacciare collaborazioni con altre agenzie o colleghi professionisti, rimanendo lui però sempre responsabile verso il proprietario. Questa regola ha dato maggiore sicurezza e professionalità al mercato immobiliare in Brasile e ne ha contribuito al suo sviluppo del settore in questo ultimo decennio.


84) Vorrei far venire in Italia la mia fidanzata brasiliana, è la prima volta che viene in Italia, quali documenti o visto sono necessari per l'ingresso? (Gennaro 20/09/2012
) - Per soggiorno turistico o di affari fino ad un massimo di tre mesi i brasiliani non hanno bisogno di visto per l'ingresso nel nostro paese, e per l’ingresso nell'area  ‘Schengen’, devono essere in possesso di un passaporto brasiliano valido, esibire, all’ingresso in Italia, la documentazione che giustifichi i motivi, la durata e le condizioni del soggiorno alle autorità di frontiera italiane, dimostrando la disponibilità di mezzi finanziari sufficienti per la durata del soggiorno, l'esistenza di alloggio idoneo, biglietto aereo di ritorno per il Brasile; una lettera di invito da parte un italiano residente aiuta nei  controlli per l'ingresso nel nostro paese ed  è prova della disponibilità di un alloggio. Maggiori informazioni a questo link: http://www.goldmedia-group.com/ingresso%20brasiliani%20in%20Italia.htm

83) Salve, sto prendendo in fitto una pousada per un anno, ho bisogno di aprire una società? Per avere il conto corrente devo avere il visto permanente,quindi aprendo una società limitata non ho un visto permanente quindi niente conto e quindi non posso lavorare con la pousada sui vari siti tipo booking vero? (Fabrizio 11/09/2012) - Non avendo il visto permanente e non potendo quindi aprire un conto corrente o una impresa individuale a tuo nome, l'unica soluzione possibile per gestire legalmente la pousada sarebbe la costituzione di una società con un brasiliano o uno straniero che sia in possesso di visto permanente (RNE),  la società così costituita darebbe la possibilità di avere un conto bancario e relativi permessi e licenze (alvarà, registro sanitario, etc.) per lavorare legalmente; e quindi senza problemi per  l'inserimento della struttura nei più variati canali di offerta turistica tipo  siti internet, ma anche agenzie viaggi, tour operator, etc.

82) Buongiorno, decidendo di investire in Brasile, come bisogna operare esattamente: Se non hai il visto (RNE), non puoi aprire un conto corrente, ma se non hai un conto corrente come fai a trasferire il denaro? Poi una volta aperto la Azienda, il trasferimento del denaro deve essere immediata, oppure è concesso un periodo di  tempo? Una volta aperto la Azienda, trasferito il denaro ed avere ottenuto il visto (RNE), posso trasferire il denaro in Italia o altro Paese? magari per un periodo limitato e legato alla attività della Azienda? E se chiudo la Azienda posso poi rimandare il denaro in Italia o altro Paese? (Ivan 10/09/2012)
- Devi aprire una società in cui nella prima fase hai bisogno di un amministratore brasiliano o straniero con RNE, aperta la società si apre il conto in banca a nome della impresa, mandi il denaro (minimo R$ 150.000) dal tuo conto in Italia, non è necessario che sia immediato, a questo punto puoi effettuare la richiesta di visto in base alla legge RN 84, DE 10/02/2009, ottenuto successivamente il numero di RNE con un additivo al contratto sociale puoi assumere l'amministrazione della società. Sia gi utili di gestione, che liquidazioni possono passare dal conto della impresa in Brasile al tuo conto in Italia con bonifici bancari.

81) Sono cittadina italiana, mi è stato proposto di entrare in società in brasile, con un italo/brasiliano già residente là, per la gestione di una pousada, come posso ottenere il visto temporaneo di lavoro? esiste un capitale minimo da investire? (Patrizia 06/09/2012) - 
In base alla attuale normativa (RN 84, DE 10/02/2009) il capitale minimo da investire per ottenere il visto permanente quale investitore è di R$ 150.000, maggiori informazioni a questo link: http://www.goldmedia-group.com/visti.htm

 

80) Il prossimo anno sposerò una cittadina brasiliana. Una volta ottenuto il visto permanente e il mio RNE, è possibile successivamente aprire una società a nome mio, senza dover eleggere come rappresentante legale o amministratore un cittadino brasiliano? E' possibile inoltre avendo il visto permanente aprire la società come microimpresa individuale? (Alessandro - 05/09/2012) - Si, quando sarai in possesso del tuo numero di RNE (Registro National de Estrangeiros) potrai  essere amministratore di società o titolare di imprese individuali o attività autonoma, senza la necessità di soci o amministratori brasiliani. Come abbiamo scritto altre volte il possesso dell'RNE equipara i diritti di uno straniero residente a quelli di un cittadino brasiliano con sola esclusione  nel voto politico, cariche politiche e accesso ad alcune cariche pubbliche e militari.

79)  Sono italiano che vive in brasile  da circa due anni, mia mamma invece abita in Italia , come faccio a far prendere il CPF a mia madre dall'italia,  deve richiederlo al consolato Brasiliano? ( Luca 27/08/2012) - Si, la pratica avviene tramite il consolato generale del Brasile di Roma o Milano, la procedura è descritta in un nostro articolo a questo link: http://www.goldmedia-group.com/CPF/CPF.htm

78) Sono un Italiano sposato con una Brasiliana nel 2010, ora sono in possesso del visto permanente per ricongiungimento familiare (scadenza 2020 ) e sono anche in possesso del RNE. Ho potuto anche aprire un conto corrente per gestire le spese del mio appartamento che ho comprato. Nella remota possibilità che DIVORZIASSI da mia moglie, cosa succede al mio visto permanente, al mio RNE e al mio conto corrente ? ( Luca  23/08/2012)  -  Il visto potrebbe essere soggetto ad una azione di revisione da parte della Polizia Federale, tuttavia nella pratica persone separate o divorziate continuano a permanere nel paese, tieni presente che dopo 5 anni di residenza puoi richiedere la naturalizzazione comune, che ti darebbe lo status di cittadino Brasiliano, informazioni a questo link della sezione stranieri  del sito  del ministero della giustizia brasiliano,  in caso di figli regolarmente registrati, al rinnovo nel 2020 basterà presentare il certificato di nascita del figlio e non vi saranno problemi anche in caso di avvenuto divorzio, trasformando il visto in base a prole. Il conto corrente invece dovrebbe continuare ad esistere senza problemi in considerazione del fatto che quando lo hai aperto avevi l'RNE previsto dalla legge.

77) Sono una brasiliana discendenti italiana con cittadinanza, sono sposata con italiano e una figlia. Sono laureata in medicina e specialista in geriatria pensavamo in tornare in brasile volevo sapere come possiamo fare per convalidare la mia laurea in brasile e per poter esercitare? (Paola 22/08/2012) - Che ci risulti un titolo di studio superiore per avere validità legale in Brasile deve essere riconosciuto da una università mediante un processo di equipollenza o da un CEE (Conselho Estadual de Educação) di uno stato della federazione.

76) Sono proprietario di un appartamento in Brasile e avrei deciso di affittarlo, come posso farmi pagare l'affitto non essendo residente e quindi non avendo un conto corrente? (Massimo 20/08/2012) - Realmente, come abbiamo già scritto, le nuove regole bancarie che vietano l'apertura di un conto a chi non è in possesso del visto permanente collocando difficoltà nella gestione dei piccoli investimenti immobiliari. Purtroppo l'unica soluzione sarebbe quella di ricevere l'importo in contanti o affidare la gestione dell'immobile ad una agenzia immobiliare che trattenga mensilmente l'affitto e poi lo versi periodicamente, ad esempio ogni sei mesi sul  conto estero con un bonifico. Una soluzione che abbiamo trovato per alcuni nostri clienti è l'apertura di un fondo previdenziale che è simile ad un conto di deposito e da gli stessi interessi, dando la possibilità di riscatto se richiesto e depositi periodici. Il fondo è proposto dalla rete bancaria Bradesco,  si chiama "Fundo Gerador Benefic. Individual", viene aperto solo con passaporto e CPF, sembra essere l'unica soluzione al momento per depositare denaro in banca per chi non ha il visto permanente (RNE)

75) Salve vorrei avere delle informazioni in merito al visto temporaneo di lavoro in Brasile. Ho un amico che ha il visto permanente in brasile e una pousada da 15 stanze, vorremmo farla funzionare oltre l' iter burocratico per l'apertura lui mi può fare un contratto di lavoro come dipendente della pousada. (Giuseppe-20/08/2012) - E' necessaria l'apertura di una impresa regolare per la gestione della pousada, dopo di che a nome dell'impresa deve essere inoltrata la richiesta al ministero del lavoro brasiliano per la concessione del visto temporaneo di lavoro di due anni, maggiori informazioni nella sezione visti temporanei a questo link: http://www.goldmedia-group.com/visti.htm

74) Salve , io al momento mi trovo in Brasile con visto turistico che scade il 14 di Agosto ed ho un biglietto di ritorno, poichè mi sposerò il 9 di Agosto in Brasile con cittadina Brasiliana,quindi avrei solo 5 giorni per preparare tutta la documentazione per la polizia federale, posso tornare in Italia e ritornare dopo 15 giorni per fare in modo che il visto si rinnovi, oppure e meglio restare qui in Brasile e svolgere prima tutte le pratiche alla polizia federale??grazie mille!! (Massimo - 06/08/2012) - Lo stesso giorno del matrimonio riceverai  dal cartorio il certificato di matrimonio e se hai con te la restante documentazione potrai recarti  subito dopo alla Polizia Federale con tua moglie e richiedere il visto permanente in base a matrimonio, riceverai il "protocolo"  e potrai permanere  in Brasile, non è necessario il rientro in Italia.

73) Dopo tutta la burocrazia io e mia moglie ci siamo sposati, il visto permanente la polizia federale me l´ha dato provvisorio,  quanto tarda il definitivo? dopo posso fare l'RNE? Vorrei legalizzare mia moglie in Europa posso farlo tramite consolato? cioe´ gia´ passaporto europeo?  (Fabrizio -13/07/2012) - Alla presentazione della richiesta di visto in base a matrimonio hai ottenuto dalla Polizia Federale brasiliania (PF)  il "protocolo", la  PF entro qualche mese si recherà presso vostro domicilio per una intervista finalizzata a verificare che il matrimonio sia reale, dopo tale verifica arriverà la tua CIE (Cedula de Idenditade  de Estrangeiro) con il realtivo numero di RNE (Registro National de Estrangeiro) i tempi sono nella media da sei mesi ad un anno. Per regolarizzare tua moglie in Italia devi trascrivere il matrimonio fatto in Brasile presso  il consolato italiano in Brasile e registrarlo presso tuo comune di residenza in Italia, fatto ciò tua moglie otterrà il permesso di soggiorno, la regolarizzazione di tua moglie in Italia è di competenza della Polizia Italiana e non del consolato,  per il passaporto italiano dovrà naturalizzarsi, la polizia italiana darà tutte le indicazioni sulla procedura e i tempi necessari.

72) Scrivo in merito alla domanda-risposta n. 60 presente nella sezione FAQ del vostro sito, essendo l'informazione più completa che ho trovato in materia finora. Tuttavia non risulta ancora del tutto chiaro e mi chiedevo se poteste specificare meglio la procedura, poiché si parlava del fatto che è possibile risolvere tutto via email. E' un argomento che riguarda moltissime persone e non esiste assolutamente chiarezza sul tema. In particolare: come avviene il pagamento anticipato della multa per permanenza irregolare tramite un'altra persona in Brasile? La ricevuta ottenuta in seguito al pagamento della multa dovrà essere mostrata in originale al momento della nuova entrata in Brasile o è sufficiente una scansione inviata via email? Ho letto anche della necessità di far redigere un certificato di avvenuto pagamento dalla PF stessa. Siete a conoscenza di questa procedura e della necessità di presentare eventualmente copia originale del documento?  (Valeria - 07/06/2012) -  In pratica succede che all'uscita del paese  si riceve un verbale di notifica della multa (vedi risposta n° 60), per pagarla è necessario generare il bollettino con il codice a barre, la "GRU",  a questo link: https://www2.dpf.gov.br/gru/gru?nac=1 inserendo i dati nel modulo,  e poi bisogna pagare tale multa per poter rientrare nel paese, fuori dal Brasile non è possibile pagarla, per tale ragione; ed è realmente una contraddizione,  l'unica cosa da fare e mandare per e.mail la GRU generata a qualcuno che la  paghi in Brasile e che mandi poi la ricevuta, al successivo rientro basterà mostrare il verbale con annessa GRU pagata, il pagamento sarà registrato e l'entrata nel paese liberata, non sappiamo se viene accettata un copia  della GRU pagata, ma per tutta sicurezza è meglio far in modo di farsi mandare l'originale per posta o SEDEX.

71) Rientrato in Italia mi hanno rubato la valigia contenente tra l' altro il passaporto e la scrittura pubblica del mio appartamento in Brasile, la mia paura è se qualcuno può trasferire il mio appartamento avendo i documenti? e se posso richiedere la copia della scrittura al cartorio? Non ho mai dichiarato l' appartamento nella dichiarazione dei redditi "unico", anche perche lo uso per le mie vacanze se dovevo dichiarare ,ora che sanzioni incorro?  (Fabio - 06/06/2012) - Il tuo appartamento non può essere venduto senza la tua presenza o di un tuo procuratore, puoi richiedere la "segunda via" della scrittura in cartorio o una copia della "matricula" presso il CRI se hai registrato la transazione  dell'immobile. Se sei residente fiscale in Italia l'immobile di proprietà all'estero va dichiarato anche se non produce reddito o usato solo per ferie, non siamo a conoscenze delle sanzioni possibili.

70) Possiedo un appartamento in Brasile che è affittato, devo dichiarare la rendita in Italia e pagarvi le tasse? (Alessio - 24/05/2012) - Non siamo aggiornati sulle nuove disposizioni fiscali italiane su rendite e immobili all'estero,  è bene chiedere al proprio commercialista come è oggi la situazione in basse alle nuove norme, comunque esiste una convenzione tra Italia e Brasile (n° 844 del 29/11/1980) finalizzata proprio ad evitare la doppia tassazione di diversi tipi di redditi incluso quello di immobili, il testo della convenzione cliccando quì; stando a questa convenzione, se ancora in vigore, l'art. 6, comma 1  dice "I redditi derivanti da beni immobili, compresi i redditi delle attivita' agricole o forestali, sono imponibili nello Stato contraente in cui detti beni sono situati" 

69) A fine maggio mi scadono i 90 giorni di permanenza in Brasile, nel frattempo ho mandato avanti le pratiche per il visto di lavoro temporaneo, che però  arriverà solo a fine giugno al consolato in Italia. Cosa rischio oltre alla multa se esco dal brasile il 26 giugno anzichè il 30 maggio per andare in Italia a prendere il visto? Possono vietarmi di rientrare quando torno col visto sul passaporto? (Silvia -  24/05/2012) - Sarai soggetta ad una multa per esserti trattenuta nel paese oltre il termine del visto turistico (vedi risposta n° 60 e 68),  pagata la multa non dovresti avere nessun problema per il successivo e immediato rientro con visto di lavoro, in quanto si tratta di condizioni differenti e di un visto che ti viene concesso da una ripartizione dello stesso governo brasiliano (Consolato).

68) Sto vivendo a Florianopolis seppur per ora in possesso di semplice visto turistico che mi dà diritto a 90 giorni nel paese. V'è una grande confusione in questa materia per gli italiani e in sintesi il mio dubbio è: Se resto più di 90 giorni devo pagare una multa ma una volta uscito per andare un mese in Italia potrò poi rientrare?  allo stato attuale della legge, oppure per quest'anno mi verrà negato l'ingresso col rischio di essere espulso all'aeroporto brasiliano di ingresso? (Alessandro - 14/05/2011). Realmente vi è confusione nell'applicazione delle norme sui visti turistici, la Polizia Federale spesso si comporta  diversamente da uno stato all'altro, con la situazione attuale comunque è concessa agli italiani una permanenza massima  di 90 giorni ogni sei mesi  (per un totale di 180 giorni annui). Il nuovo quadro dei visti attualizzato al 24 ottobre 2010 è accessibile a questo link: http://www.portalconsular.mre.gov.br/antes/quadro-geral-de-regime-de-vistos-1,  la multa per chi supera il periodo legale di permanenza è di R$ 8,28 al giorno per un massimo di R$ 827, 75, in applicazione dell'art. 125, II, lei 6.815/80. Pagare la multa comunque non significa poter rientrare  subito dopo, ma bisognerà aspettare almeno 6 mesi o un anno prima di poter rientrare regolarmente, quindi pagando la multa, uscendo dal paese e rientrando dopo un mese si corre il rischio di vedersi rifiutato il visto di ingresso, tuttavia la stessa Polizia Federale all'atto di notificare la multa darà tale indicazione.

67) Mia madre ha ereditato, dal fratello residente e deceduto in brasile, il 25% di proprietà di un albergo in Brasile. Da circa due anni non riceve l'affitto pattuito con la società (formata da 2 cugini brasiliani) che gestisce l'albergo. Posso utilizzare il credito che mia madre ha (R$ 80.000 real) per entrare nella società che gestisce l'albergo? (Carmine - 04/05/2012).  Tua madre dovrebbe iniziare una azione giudiziaria per cercare di recuperare il valore degli affitti non percepiti, per l'ingresso in società  bisognerebbe vedere le regole dettate nel contratto sociale che regge l'impresa,  ma in genere l'ingresso di nuovi soci ed il passaggio di quote è sempre subordinato al parere unanime o maggioritario dei soci, se si tratta di una società limitata del tipo LTDA.

66) Sono Italiano sposato in comunione dei beni in Italia da ventotto anni  con cittadina Brasiliana e sono in possesso di RNE e CPF, non ho mai registrato il matrimonio in Brasile ma solamente al consolato Brasiliano a Milano quando ho richiesto il visto permanente. Abbiamo acquistato un appartamento in Brasile intestandolo solo a mia moglie e vorrei sapere se ho diritto all'eredita dell' immobile oppure tutto passerebbe ai famigliari di mia moglie anche se lei stessa stipulasse un testamento a mio favore (Lucio - 21/04/2011) - dovresti trascrivere il tuo matrimonio presso un registro civile in Brasile con il documento ottenuto dalla prima registrazione fatta al consolato italiano, ci risulta che l'ufficio dello stato civile di Brasilia accetta la pratica anche per posta; ma a prescindere da questa formalità burocratica relativa alla conclusione della trascrizione del matrimonio;  come semplice fatto di essere marito e di essere sotto il regime di comunione dei beni hai diritto alla comproprietà del bene in vita e all'eredità completa in caso di morte della consorte; nella fattispecie non era nemmeno possibile intestarlo solo a tua moglie; in quanto essendo sposati in comunione dei beni, al solo fatto di dichiarare il matrimonio all'atto della stipulazione della scrittura pubblica di acquisto in cartorio, l'immobile  cadeva automaticamente nella comunione dei beni e successivamente  il Cartorio di Registro Immobiliare (CRI) registrava tale immobile come propriètà comune anche senza la tua firma o presenza. Probabilmente il matrimonio non è stato dichiarato in fase di stipula della scrittura pubblica e per tale ragione si trova ora solo a nome di tua moglie, devi richiedere la trascrizione del matrimonio sulla "matricula" dell'immobile presso il Cartorio di Registro Immobiliare (CRI) competente nella zona, se non fai questo tua moglie potrà da sola vendere l'immobile in qualsiasi momento o anche rilasciare da sola una procura a un terza persona per venderlo. Supponiamo che solo trascrivendo il tuo matrimonio presso il registro civile in Brasile,  il CRI  potrebbe già aggiornare la "matricula" dell'immobile  ad un costo orientativamente di 40 euro, un CRI più attento potrebbe però richiedere anche un ordine giudiziario per aggiornare dopo tanto tempo la "matricula" sulla base della falsa o omessa  dichiarazione dello stato civile di tua moglie in fase di acquisto dell'immobile.

65) Vi è una forma per verificare on line se una impresa immobiliare o società è in regola ed esiste realmente? (Marzio - 02/04/2012) Si, e questo tipo di verifica e certificazioni on line funzionano bene, avendo il CNPJ, per certi versi l'equivalente della nostra partita iva, possiamo fare subito due importanti controlli, uno a questo url: http://www.receita.fazenda.gov.br/pessoajuridica/cnpj/cnpjreva/cnpjreva_solicitacao.asp dove otteniamo subito una completa certificazione dell'impresa, sede, tipo di attività e se verso il fisco federale (receita federal)  l'impresa è attiva o sospesa, alto importante controllo è la  Certidão Conjunta Negativa a questo url: http://www.receita.fazenda.gov.br/aplicacoes/ATSPO/certidao/CndconjuntaInter/InformaNICertidao.asp?Tipo=1 e se l'impresa è attiva questo certificato ci dice se la stessa è in regola con il pagamento di tasse e dichiarazioni federali, contribuzione sociale e non ha situazioni pendenti verso la DÍVIDA ATIVA DA UNIÃO, questa ultima certificazione ha unificato varie situazioni e rende effettivamente rapido e facile il controllo di una impresa. Se queste due certificazioni sono attive e negative, possiamo affermare che l'impresa è in regola. Se si tratta di una impresa del settore dei servizi  e compravendite immobiliari deve essere iscritta al CRECI dello stato in cui opera, nel caso dello stato del Cearà, disponendo del numero di CRECI della persona fisica o giuridica a questo URL: http://177.43.95.200/Sistema_PLATAFORMA_CERTIDAO/frm_certidao.aspx?strREGIAO=15 si ottiene un certificato di regolarità. Si tratta di semplici, ma importanti ed efficaci controlli che consigliamo di fare sempre all'inizio di ogni trattativa, sia per un investimento che per un semplice affitto per vacanze, quindi esigete sempre il numero di CRECI e/o CNPJ prima di confermare prenotazioni o firmare contratti e pagare acconti, e tenete presente che chiunque tratta un immobile in vendita o vi affitta un immobile per ferie in Brasile deve essere iscritto al CRECI o essere il diretto proprietario dell'immobile.

64) Comprando una proprietà che si presta ad essere trasformata in pousada  gli eventuali redditi come li dichiaro in brasile non avendo la residenza ma solo la proprietà? posso figurare solo come controllo senza lavorarci fisicamente (Ignazio - 26/03/2012) Come abbiamo diverse volte scritto il fisco brasiliano non fa differenza tra residenti e non, brasiliani o stranieri, titolari di visto permanete (RNE) o semplici turisti, tutti coloro che hanno il registro del  CPF devono fare la dichiarazione a meno che non ricadano nei casi previsti per l'esenzione, e tutti  pagano le tasse per i redditi maturati nel territorio della federazione. Nel tuo caso non vi sono problemi ad essere proprietario di un immobile che genererà un reddito, dichiarerai l'immobile ed il reddito che ne scaturisce; non avendo però la residenza il problema si pone di più sulla gestione dell'attività commerciale, in quanto avrai bisogno di un brasiliano o straniero con RNE (Visto permanente) per aprire l'impresa (individuale o società) che gestirà la pousada; ma non vi sono problemi sulla proprietà dell'immobile e i redditi ottenuti. Se sei proprietario è ovvio che  puoi permanere, risiedere nell'immobile e disporne dell'uso nella più ampia libertà, ma nella teoria però non puoi fare personalmente attività lavorativa o di impresa se non hai il visto permanente, anche all'interno di un immobile che è tuo. Se l'investimento supera i R$ 150.000 ti consigliamo di richiedere il visto di investitore in base alla RN n°  84/2009, questo ti darebbe il diritto di permanenza nel paese e la possibilità di gestire la pousada aprendo una impresa a tuo nome, maggiori informazioni sul visto a questo link: http://www.goldmedia-group.com/visti.htm.  Nella stessa forma ti consigliamo di aprire una impresa limitata (LTDA) che affitti l'immobile che resta di tua proprietà come persona fisica, questo ti darebbe una maggiore sicurezza sulla protezione dell'investimento immobiliare.

63) Sono in Brasile da circa 60 giorni e  esco con una ragazza brasiliana,  quali sono le possibilità per rimanere nel paese? la unione stabile o il matrimonio? Per ottenere i documenti autentificati in Italia posso fare una procura presso il consolato quì in Salvador de Bahia o ritorno in Italia per fare i documenti e ritorno qua prima dei 90 giorni una volta che i documenti li presento presso il cartorio sono sempre in multa? devo tornare in Italia anche per il visto per matrimonio o presso la Polizia Federale,  posso fare questo?grazie per queste informazioni per me molto utili...  (Fabrizio - 19/03/2012) - Cercando di mettere ordine a questa serie di domande cominciamo con il dire che l'unione stabile viene riconosciuta ai fini del visto permanente solo se convalidata dal giudice di famiglia con una sentenza, una pratica che richiede del tempo e l'ausilio di un avvocato, per il matrimonio devi produrre i documenti richiesti dal cartorio, legalizzati alla prefettura e al consolato brasiliano in Italia di Roma o Milano. Nel tuo caso ti conviene tornare in Italia produrre tutta la documentazione necessaria al matrimonio, rientrare in Brasile come turista, contrarre matrimonio e poi recarti alla Polizia Federale a richiedere il visto in base a matrimonio, non sarà necessario tornare in Italia dopo il matrimonio; ma ricordati di portare con te non solo i documenti per il matrimonio ma anche quelli che poi ti serviranno per il visto; quindi informati bene presso il cartorio e presso la Polizia Federale prima di partire. Maggiori informazioni sul visto per matrimonio a questo link: http://www.goldmedia-group.com/visti.htm

62) E' possibile ottenere un visto temporaneo lavorativo diventando socio di azienda brasiliana? Io ho in brasile uno zio e il fratello di mio nonno che hanno il visto permanente, è possibile avendo questi legami familiari ottenere un visto anche lavorativo avendo loro attività in brasile? (16/03/2012) -  Chi ha il visto permanente ha la possibilità di richiedere il visto per figli e coniuge in base al ricongiungimento familiare, che ci risulti tale possibilità non si estende ai nipoti. Il visto permanente come socio di impresa è previsto dalla RN 84, DE 10/02/2009 ma è soggetto ad un investimento nell'impresa di R$ 150.000 minimo e all'approvazione del ministero del lavoro brasiliano (MTE), una alternativa per ottenere un visto, almeno temporaneo di due anni rinnovabile,  nel tuo caso potrebbe essere proprio come semplice dipendente dell'impresa; ossia richiedere un visto di lavoro nell'azienda. Maggiori informazioni a questo link: http://www.goldmedia-group.com/visti.htm

61)Salve, la mia ragazza cittadina brasiliana arrivata in Italia con visto turistico, se non erro può restare un massimo di tre mesi ogni semestre passato tale periodo una volta che torna in Brasile quali problemi può avere? io sono stato in Brasile sempre per turismo dal 24\06\11 al 11\11\11 quando posso tornare in Brasile? (Matteo - 08/03/2012) La permanenza turistica in Italia, nell'area  Schengen,  è di tre mesi massimo ogni periodo di sei mesi, al rientro in Brasile, nel caso la tua ragazza supera tale periodo, non avrà alcun problema è in Italia che rischierebbe un procedimento di espulsione dal paese superato il limite di permanenza di 90 giorni, e tale procedimento potrebbe essere applicato anche al momento dell'uscita all'aeroporto. In Brasile la legge è differente,  se si supera il periodo legale di permanenza nel paese (stesso 90 giorni)  si incorre in una sanzione amministrativa (vedi risposta n° 60), pagata la multa poi si può rientrare.

60) Sono rimasta come turista a Salvador 5 giorni in più con visto turistico (totale 95 giorni) e all'uscita mi è stata notificata una multa di R$ 41,40, e se non pago mi hanno detto che avrò problemi ad entrare la prossima volta, non capisco bene il verbale e cosa è questa multa, come faccio a pagarla e dove? (Romina - 05/03/2012) - La multa per chi supera il periodo legale di permanenza è di R$ 8,28 al giorno per un massimo di R$ 827, 75, in applicazione dell'art. 125, II, lei 6.815/80.  Per pagarla devi generare la "GRU" a questo link: https://www2.dpf.gov.br/gru/gru?nac=1 dal sito della polizia federale, inserendo tutti i dati richiesti, poi la stampi e va pagata in Brasile in una banca o loterica, con la ricevuta non avrai problemi al tuo prossimo rientro. Purtroppo non si può pagare in Italia devi mandare il boleto in Brasile a qualcuno che te lo paghi e ti mandi la ricevuta, il boleto generato  è un file, puoi fare tutto via e.mail.

59) Salve, come genitore di bambina brasiliana ho avviato la pratica per il visto permanente, il cui iter può durare da 1 a 2 anni. All'atto della consegna del visto provvisorio, la Polizia Federale di Fortaleza mi ha detto che tale visto in pratica mi dà gli stessi diritti di quello definitivo, con l\'eccezione che ogni volta che lascio il Brasile e rientro dovrò avvisare la Polizia Federale e che comunque non potrò stare mai più di 90 giorni consecutivi fuori dal Brasile. Che voi sappiate,questa disposizione è prevista dalla legge o si tratta di mera prescrizione adottata dalla Polizia Federale di Fortaleza? Grazie  (Rosario - 03/03/2012) - Il documento attualmente in tuo possesso è il "protocolo" e nella realtà fino a quando non ti giunge il visto permanente; ossia la CIE che riporta l'RNE (registro national de estrangeiro) puoi fare poco oltre a permanere nel paese, ad esempio avresti difficoltà ad ottenere la carteira de trabalho per lavorare, aprire un conto corrente o una impresa a tuo nome, il protocolo non dà gli stessi diritti del visto permanente (RNE). Il visto permanente in base a prole non si ottiene per il semplice fatto biologico di essere padre di un bambino brasiliano  ma per il fatto di sostentarlo economicamente ed aiutarlo anche se non vive con il richiedente del visto, da qui le disposizioni limitative per uscita e permanenza fuori dal paese durante la fase di istruttoria per la concessione. Il fatto è che prima tutto questo durava sei mesi in media, se adesso come tu ci comunichi sembra durare fino a due anni la situazione è più difficile.

58) Sono un tecnico elettrico che lavora presso una ditta italiana ,volevo informazioni ad un fatto increscioso che mi e' successo al controllo passaporti a rio de Janeiro, al controllo  del passaporto l'agente incaricato mi domanda perchè avevo messo sul foglietto controllo immigrazione , la spunta per business, e io rispondo che sono qui per lavoro e che devo installare una macchinario presso una ditta francese a campinas, cliente della mia ditta in italia. Nel sentire la parola work il funzionario mi dice NON hai il visto per poter lavorare, mi porta nell'ufficio e io mostro che devo stare solo pochi giorni ,ma questi non vogliono saperne e mi rimettono sullo stesso aereo con cui sono arrivato  in pochi minuti senza dover dare nessun'altra spiegazione, premetto che il mio collega ha attraversato  il controllo senza problemi con le stesse motivazioni. Mi domando cosa bisogna avere burocraticamente per poter un tecnico fare il suo lavoro in Brasile, premetto che non e' la prima volta che con le stesse motivazioni vado in Brasile volevo anche segnalare l'arroganza dell'agente capo dell'ufficio, credo , nel prendermi in giro parlando lei stessa in italiano sbruffonatamente e non auguro a nessuno di fare due voli intercontinentali ....consecutivi, ed essere atteso a Madrid da  quattro agenti come un terrorista. Quello che mi domando adesso ....come posso tornare in brasile? il mio passaporto e' segnalato in qualche modo? che motivazioni devo dare per entrare , per non essere respinto. (Roberto - 02/03/2012)  Nella risposta n° 49 abbiamo scritto:  "Affari" non significa effettuare una attività lavorativa, contrassegnare "Business" sulla carta di ingresso all'arrivo nel paese non muta la condizione giuridica di permanenza nel paese. L'italiano in Brasile con normale visto di turistico, equiparato al visto di affari, può  effettuare un investimento immobiliare, comprare una quota di una società commerciale, comprare azioni o fare un investimento finanziario.... lavorare e percepire un compenso è tutt'altra cosa! E' ovvio che l'affare è consentito in quanto significa entrata di ricchezze e investimenti nel paese, mentre lavorare no, perché questo significa togliere lavoro ai cittadini Brasiliani". Sulla base di questo,  il comportamento della Polizia Federale, anche se eccessivo o arrogante ha base legale, la tua situazione per future entrate non supponiamo sia pregiudicata, in quanto ti è stato negato un ingresso perchè tu stesso hai dichiarato che entravi per lavorare non essendo in possesso del visto che ti autorizzava a farlo, ma non hai subito procedimenti di deportazione, espulsione dal paese o denuncie.

57) Salve, vorrei sapere se avendo compiuto 60 anni ed avendo una piccola pensione in Italia, ho maggiori possibilità ad ottenere un visto per rimanere in Brasile. (Franco 17/02/2012) - La “Resolução Normativa n º 45, de 14 de março de 2000 aggiornata con la RN 95/2011"” prevede il visto permanente per trasferimento di pensione lo ottiene il pensionato straniero che decide di vivere in brasile e che dimostra che possiede una rendita mensile di almeno R$ 6.000. Nel caso la pensione mensile del richiedente non giunga  tale valore la legge da la facoltá di integrare la differenza con altre rendite. La pratica puó essere eseguita presso i consolati  brasiliani di Roma o Milano a questo link (in portoghese) i documenti necessari e la disciplina di concessione.

56) Un condominio di 12 appartamenti di proprietà di un italiano, persona fisica, senza permesso di soggiorno, può essere affittato ad una impresa per i propri operai? Che tipo di contratto é bene fare? Che adempimenti ci sono? (Patrizia - 16/02/2012) - Si, in Brasile chi non ha visto permanente (RNE) può essere proprietario di immobili e quindi stipulare tutti i contratti relativi al diritto di proprietà e usufrutto sugli immobili, direttamente o tramite intermediari (agenzie, procuratori o correttori) e anche di assumere tutti gli oneri e diritti delle proprietà condominiali incluso di amministrazione. Il tipo di contratto più idoneo a stipularsi dipende dalla durata e dalla finalità della locazione stessa, nel caso specifico  potrebbe essere stipulato un contratto li locazione temporanea (locaçao por temporada - Art. 48 e segs. da lei 8.245/91).

55) Mi sono sposato nel  1989 in Brasile,  matrimonio regolarmente registrato nell'archivio del comune di Passos (MG), vivo da diversi anni in Italia , volevo solo sapere se io decidessi di trasferirmi in brasile con mia moglie (cittadina BRASILIANA) io ho sempre diritto a un visto permanente a una residenza, insomma posso godere di diritti diversi da quelli turistici (Bruno - 13/02/2012) - Nella tua situazione hai diritto al visto permanente per ricongiungimento familiare in base a matrimonio, la richiesta la puoi fare sia presso il consolato brasiliano di Roma o Milano (a secondo di se risiedi al nord o sud dell'Italia) o anche in Brasile entrando come turista e richiedendo il visto direttamente alla Polizia Federale della circoscrizione di residenza. Il tempo passato va a tuo vantaggio nella valutazione della concessione del visto permanente e non il contrario, tanto che ci risulta che per poter chiedere il visto presso in consolato brasiliano in Italia devono passare minimo due anni dalla data del matrimonio. Lo straniero in possesso di  visto permamente (RNE) ha gli stessi diritti di un brasiliano nativo con la unica eccezione del voto politico, accesso ad alcuni  concorsi pubblici (Polizia, Ministeri, etc.) e accesso a cariche politiche, pubbliche e militari. Riguardo alla procedura di concessione del visto maggiori informazioni a questo link: http://www.goldmedia-group.com/visti.htm

54) Sono proprietario di un appartamento in Brasile e pensavo di ricavare dalla vendita 150.000 reais e con i quali richiedere il visto per costituzione di società LTDA. E' possibile versare sul banco do Brasil senza fare il trasferimento dall'Italia? E gradirei sapere se l'appartamento pagato 80.000 reais nel 2007 e venduto a 150.000 reais nel 2012 è soggetto a tassazione su plusvalenza e in quale percentuale?  (Mauro - 06/02/2012) Per quanto ci risulta la cifra deve essere trasferita da conto bancario italiano al conto dell’impresa in Brasile e passare per un registro speciale del Banco Centrale del Brasile, per ciò che riguarda l’immobile potresti anche evitare il pagamento essendo un unico immobile venduto, e se il tuo patrimonio non supera un certo valore. In entrambi i casi ti consigliamo di rivolgerti ad un avvocato per la prativa del visto permanente e ad un contabile per la dichiarazione dei redditi dopo la vendita dell'immobile.

53) Vorrei chiedere quanto è l'interesse bancario di media in Brasile e indicativamente quanto durerà. Come posso trasferire il mio denaro in Brasile, e se ci sono tasse da pagare. (Andrea - 30/01/2012) - In Brasile gli interessi sono alti,  un semplice deposito a risparmio (poupança) rende mediamente il 6,5 - 7.5% all'anno,  investimenti sicuri come fondi comuni o immobiliari raggiungono mediamente il 9,5 - 10,5%, tassi più alti si ottengono con investimenti con margini di rischio; il problema negli ultimi tempi e sui trasferimenti e l'apertura dei conti bancari che danno l'accesso a tale tipo di investimenti, le banche non stanno più aprendo conti a chi non ha il visto permanente (RNE), e all'atto dell'entrata  e uscita di denaro dal Brasile la burocrazia è aumentata, dando notevoli difficoltà e spesso impedendo alcune transazioni. Supponiamo che questi alti tassi di interesse resisteranno ancora a lungo in Brasile in tale contesto di crescita economica, non sono previste tasse particolari nei trasferimenti di denaro in Brasile su conti correnti, se non le commissioni bancarie.

52) Sono in Brasile con permesso di soggiorno turistico, sto ottenendo il documento che mi riconosce come investitore estero. Posseggo la documentazione per ottenere il visto permanente indicata dal consolato brasiliano in Italia come necessaria per ottenere il visto. Bisogna obbligatoriamente tornare in Italia per ottenere il visto permanente? C'e' un modo alternativo per farlo dal Brasile? (Massimo - 28/01/2012) - E' necessario tornare in Italia, in quanto nel tuo caso è il ministero del lavoro brasiliano (MTE) che concede il visto, ma è il consolato brasiliano in Italia che lo registra sul tuo passaporto, rientrando in Brasile ti devi poi registrare alla Polizia Federale entro 30 giorni per  il rilascio dell'RNE.

51) Vivo in Brasile ed ho un conto bancario intestato a mio nome, posso trasferire i soldi dal mio conto italiano a quello in brasile ? che documentazione devo consegnare ? che cifra massima posso ricevere sul mio conto brasiliano proveniente da un conto all'estero senza dover presentare qualche documento? (Maurizio - 21/01/2012) Può dipendere dalla banca, ma generalmente se sei residente regolarmente in Brasile (con RNE), il conto è intestato a te e il denaro proviene da tuo conto italiano con bonifico non vi dovrebbero essere problemi; tuttavia  se la cifra è alta la banca può anche esigere documenti giustificativi del valore da accreditare tipo dichiarazione dei redditi in Italia, un atto di vendita di un immobile o di una impresa, etc. Realmente comunque negli tempi i trasferimenti di denaro da e per il Brasile si sono complicati a causa di una serie di nuove regole emanate dal banco centrale del Brasile

50) Dovendo fare un investimento vicino Fortaleza come faccio a sapere se la persona che me lo sta proponendo è un professionista in regola? (Mario - 14/01/2012) - In Brasile chi opera nel settore dell'intermediazione immobiliare deve essere iscritto all'ordine professionale (CRECI) dello stato dove opera, nel caso dello stato del  Cearà per verificare basta inserire il numero di CRECI della persona a questo link:

 http://177.43.95.200/Sistema_PLATAFORMA_CERTIDAO/frm_certidao.aspx?strREGIAO=15

e si ottiene un certificato di regolarità del professionista o impresa. Come sempre consigliamo di rivolgersi a professionisti in regola non solo per investimenti ma anche per le locazioni  per ferie.

49) Si legge ovunque, incluso nel vostro sito,  che agli italiani in Brasile è concesso il visto di turismo o affari per 180 giorni all'anno con il solo passaporto ordinario, nella risposta n° 48 però voi dite che non è possibile lavorare... (Luigi - 06/01/2012)-  "Affari" non significa effettuare una attività lavorativa, contrassegnare "Business" sulla carta di ingresso all'arrivo nel paese non muta la condizione giuridica di permanenza nel paese. L'italiano in Brasile con normale visto di turistico, equiparato al visto di affari, può  effettuare un investimento immobiliare, comprare una quota di una società commerciale, comprare azioni o fare un investimento finanziario.... lavorare e percepire un compenso è tutt'altra cosa! E' ovvio che l'affare è consentito in quanto significa entrata di ricchezze e investimenti nel paese, mentre lavorare no, perché questo significa togliere lavoro ai cittadini Brasiliani.

48) Avrei bisogno di sapere se entrando con un  visto turistico in Brasile potrei rimanere qualora trovassi un posto di lavoro. (Eugenio - 28/12/2011) -  Il visto di turismo, per la legge Brasiliana, ha esclusivo carattere di visita e ricreativo e non può  essere trasformato in un visto di lavoro in Brasile, è il solo consolato brasiliano in Italia (di Roma o Milano) che può apporre sul passaporto il visto di lavoro ai cittadini italiani, dopo l'espletamento della pratica che deve essere iniziata in Brasile dall'impresa che intende assumere lo straniero. Effettuare in Brasile qualsiasi attività renumerata  senza il visto di lavoro ed il registro (RNE) può comportare la deportazione dal paese.  Maggiori informazioni sul visto di lavoro a questo link: http://www.goldmedia-group.com/visti.htm     

47) Sono appena arrivato in vacanza a Rio de Janeiro, il proprietario (presunto) dell'appartamento ha preteso il pagamento in contanti senza rilasciare una ricevuta, non vuole fare il contratto di affitto, cosa devo chiedere per attestare la registrazione del contratto di locazione? se l'appartamento presenta difetti come posso disdire il contratto? entro quanto tempo? (Davide - 28/12/2011) - Non avendo un contratto di locazione e nemmeno una semplice ricevuta che potrebbe costituire una prova di fatto, supponiamo che non puoi fare nulla, non puoi registrare, disdire o dare dei termini di prescrizione verso un contratto che non si è mai stipulato, stipulare il contratto di locazione era obbligatorio ai sensi dell'art. 48  Lei 8.245/91 per locazioni fino ad massimo di 90 giorni; il tipico affitto turistico,  così come era un tuo diritto ricevere una ricevuta contestualmente al pagamento. Nella tua situazione devi solo sperare che tutto vada bene fino alla data del termine della locazione che hai pagato. Come noi sempre consigliamo, anche per un semplice affitto per ferie è sempre bene rivolgersi ad imprese o persone iscritte al CRECI in Brasile per evitare  spiacevoli situazioni come questa, che anche in esito positivo sempre "disturbano" quello che dovrebbe essere un periodo di svago e piacere  (consigliamo la lettura di questo  articolo: http://www.goldmedia-group.com/regole_mercato_immobiliare.htm )

46) Salve, vorrei sapere se è possibile dal 12/01/2011 costituire una società EIRELI con un socio amministratore brasiliano e poi ottenere il visto per potermi stabilire in Brasile e lavorare per questa nostra società (Andrea 30/11/2011). La "Empresa Individual de Responsabilidade Limitada “  (EIRELI) potrà essere costituita dal 12/01/2012 in base alla "Lei n. 12.441/11", trattasi di una impresa individuale con responsabilità limitata e non di una società. Per ottenere il visto è necessario costituire una società limitata (LTDA o SA) e investire almeno R$ 150.000 nel capitale dell'impresa o entrare con lo stesso investimento in una società già esistente. A questo link trovi  varie informazioni  relative al visto per investimento in base alla "RN 84, DE 10/02/2009"

45) E' possibile fare una procura dall'Italia che ha valore in Brasile  per un investimento e aprire il CPF? (Carlo 17/11/2011) Si,  è possibile fare una procura presso i consolati brasiliani di Roma o Milano, a questo link tutta la procedura http://www.consbrasroma.it/procuracao/index.html,   per informazioni vi è un indirizzo e.mail specifico procuração@brasilroma.it. Per il CPF tutte le indicazioni per aprirlo dall'Italia a questo link: http://www.goldmedia-group.com/CPF/CPF.htm

44) Sono coniugato in Italia in separazione dei beni, ho acquistato un immobile in Brasile che ora dovrei rivendere. Serve la firma di mia moglie per la vendita (Federico - 15/11/2011)  Se in Brasile si è sposati in separazione dei beni “Separação Total de Bens” e un bene immobile è proprietà esclusiva di uno dei coniugi, secondo il nuovo codice civile brasiliano,  non è necessaria la firma dell’altro coniuge per la vendita. Se la “matricula” dell’immobile che vuoi vendere riporta ben  indicato il regime legale del tuo matrimonio  non dovresti avere problemi per la vendita. Se l’immobile non è ancora registrato al CRI  e si tratta ad esempio di un immobile in costruzione o altro immobile  acquisito con contratto particolare (alienazione, cessione di diritto, etc.) non è necessaria la firma di tua moglie per trasferirlo ad una terza persona. Si tratta tuttavia di equiparare leggi diverse di due paesi diversi,   i notariati  spesso hanno dubbi nella registrazione dell’atto o interpretazioni diverse della normativa. Noi consigliamo a chi investe in Brasile di aprire sempre il CPF del coniuge e farsi rilasciare una procura del tipo "amplos e plenos poderes"  che all'eventualità risolve qualsiasi problema in caso di vendite di beni immobili, cessioni di imprese o valori mobiliari, conti in banca o esecuzioni di azioni giuridiche, etc. Tale procura può essere fatta in un cartorio in Brasile o presso il consolato Brasiliano di Roma o Milano, la stessa apertura del CPf può essere fatta presso i consolati in Italia.

43) Gradirei sapere se realmente la legge lo consente, come fare o dove leggere la possibilità di integrare con altra rendita la pensione per arrivare a R$ 6.000 come da RN 95/2011 (Fabris - 09/11/2011) In base alla RN 95/2011 il pensionato deve dimostrare la capacità di poter trasferire una rendita di almeno R$ 6.000 al mese per poter ottenere il visto permanente, all’inoltro della pratica la rendita della pensione può essere integrata con altre rendite che possono essere provate tramite  contratti, certificati, dichiarazione dei redditi, estratti, etc. Ad esempio se una persona ha una rendita della pensione  equivalente a  R$ 3.000 al mese ed altri  R$ 3.000 gli provengono da locazioni di immobili di proprietà, potrebbe dimostrare ciò tramite i contratti di locazione registrati, l’accredito in banca, la dichiarazione dei redditi,  etc. Maggiori informazioni le possono fornire direttamente i consolati brasiliani in Italia che devono ricevere la pratica.

42) Sono sposato in Brasile ed ho affittato un appartamento a Maceiò con contratto di un anno, mi hanno informato che posso continuare a stare in appartamento anche se il contratto è scaduto, è vero? (Nicola 05/11/2011) - E' così,  ma vi sono alcune specifiche; un contratto di affitto in Brasile, secondo la legge vigente  può essere "por temporada" se massimo di 90 giorni,  oppure "residencial" se supera i 90 giorni. Un contratto residenziale può essere di qualsiasi durata, ma la legge da un diritto all'inquilino; ossia se un contratto è inferiore a 30 mesi, dopo la scadenza indicata sul contratto,  può essere ripreso dal proprietario solo per i motivi elencati nell'art. 47  o art. 9 della " Lei 8245/91 ",  il proprietario può richiederlo solo per uso  proprio,   figli o padre se questi non hanno immobile proprio,  e gli altri casi particolari elencati negli articoli citati della legge, che è possibile scaricare a questo link: http://www.goldmediaimoveis.com/utilidades/L8245.pdf, se non sussistono tali motivi, se si paga regolarmente l'affitto e se non si incorre in clausole di rescissione del contratto,  l'immobile può essere ripreso dal proprietario solo dopo 5 anni.

41) Dopo un viaggio in Brasile, nell'intento di organizzare qualcosa per poterci trasferire,  siamo entrati in contatto con alcuni residenti italiani ed abbiamo pensato ad una interessante attività; ossia affittare con contratti vantaggiosi per lungo periodo appartamenti in una area turistica per poi subaffittarli ai turisti per brevi periodi,  come possiamo meglio organizzare tale attività? Avete qualche consiglio? (Giuseppe 01/11/2011), nella teoria potrebbe essere una buona idea, ma nella pratica e  dal punto di vista legale è difficile da organizzare. Il subaffitto non è vietato dalla attuale normativa sugli affitti residenziali urbani (Lei 8.245/91 e Lei 12.112/2009), ma nella pratica la maggior parte degli  appartamenti, soprattutto in aree turistiche, vengono  generalmente locati con clausola che vieta il subaffitto; pur conseguendo contratti in cui si ha la libertà di subaffittare, vediamo i seguenti  problemi:  il subaffitto deve essere fatto nelle stesse condizioni del contratto di affitto e in tal caso il contratto principale sarebbe un affitto residenziale (essendo di lunga durata) e quello di subaffitto temporaneo (art. 48  Lei 8.245/91), secondo problema è che la legge per evitare speculazioni sul subaffitto  nell'art. 21 della Lei  8.245/91, stabilisce che il prezzo della sublocazione non può mai eccedere quello della locazione (quindi secondo la legge questa cosa la potreste pure fare ma senza guadagnare un centesimo....), terzo problema è che tale attività si inquadra come una intermediazione immobiliare vera e propria, nel momento in cui voi la fate come professione e la pubblicizzate tramite annunci, tabelle o un sito internet, sarebbe quindi necessario legalizzare l'attività con regolare iscrizione al CRECI-(Conselho Regional de Corretores de Imóveis) dello stato dove vi trovate, non facendo tale adempimento incorrereste nell'esercizio  abusivo della professione di intermediazione immobiliare (Lei 6.530/78) che trattasi di infrazione penale  prevedendo multa o reclusione fino a due anni. Questa attività legalmente può essere fatta solo da agenzie immobiliari o correttori di immobili, tramite contratti di amministrazione immobiliare, oppure dal diretto proprietario di un immobile.

40) Come turista italiano in Brasile ho diritto all'assistenza sanitaria in caso di emergenza? (Giuseppe 31/10/2011) SI, il Brasile è uno di quei paesi che ha stipulato con l'Italia una convenzione per l'assistenza sanitaria  dei cittadini italiani in Brasile e per i cittadini brasiliani in Italia che viaggiano per lavoro o turismo, prima della partenza è necessario recarsi presso gli uffici amministrativi della propria ASL e richiedere un attestato per la copertura sanitaria all'estero che nel caso del Brasile è il modello IB/2.  Va sottolineato comunque che la sanità pubblica in alcune zone del Brasile è carente e lo stesso ministero della salute italiano, nonché i consolati brasiliani in Italia spesso consigliano la stipula di un'assicurazione sanitaria privata. Maggiori informazioni alla sezione "assistenza sanitaria all'estero" del sito del Minisitero della Salute, le nostre ASL in genere emettono il modello IB/2 in giornata e non sono necessarie documentazioni particolari.

39) chi possiede una casa in Brasile, comprata per le ferie, ha la possibilità di estendere il normale visto per turismo? (Mario V. - 31/10/2011). Come abbiamo più volte puntualizzato la proprietà di immobili o altri investimenti fatti come persona fisica da uno straniero non danno nessuna agevolazione per estendere il visto turistico o ottenere un visto di permanenza di altro tipo. Con l'ultima attualizzazione del quadro dei visti del 24/10/2011 gli italiani possono permanere in Brasile per un periodo massimo di tre mesi ogni sei mesi (vedi: http://www.goldmedia-group.com/informazioni_.htm#visto)  

38) E' vero che immobili rurali possono essere comprati solo dai brasiliani?  (Pino  - 25/10/2011) La "Lei 4.504, de 30 de novembro de 1964", la "Lei 5.709, de 7 de outubro de 1971" e successivi decreti che le regolamentano

hanno l'obiettivo di proteggere l'integrità del territorio brasiliano e la sicurezza nazionale, evitando che stranieri e imprese straniere possano appropriarsi di grandi estensioni ad esempio delle aree amazzoniche o zone di frontiera strategicamente importanti per la sicurezza del paese.  Se un bene è rurale, ossia registrato nel Sistema Nacional de Cadastro Rural (SNCR), può essere acquistato da uno straniero persona fisica solo se regolarmente residente nel paese (ossia con RNE - visto permanente). Vi sono poi  casi particolari come restrizioni quantitative o aree classificate di interesse per la sicurezza nazionale dove per poter vendere e comprare sono necessarie autorizzazioni governative.    

37) Vorrei  chiedere se sapete informarmi circa la procedura per acquistare ed intestare immobili, con matricula ed iscrizione al CRI,  ai propri figli minori laddove questi siano italo-brasiliani e se è possibile mantenere l'usufrutto. In Italia, se non erro, vi è l'obbligo del parere del Giudice Tutelare. (Massimo - 24/10/2011). E' necessario aprire il CPF dei minori presso la Receita Federal, che entrambi i genitori firmino la scrittura in cartorio concordando espressamente con la donazione, pagare la dovuta imposta di donazione all'atto della scrittura in cartorio, pagare l'imposta di registro all'atto del registro della matricula al CRI. Non ci risultano necessarie  autorizzazioni giudiziarie in tale procedura.  Nella scrittura in cartorio i genitori possono riservarsi il diritto di usufrutto sul bene,  vitalizio o fino alla maggiore età dei figli.

36) E' vero che da gennaio 2012 ci sarà la società unipersonale srl e si può evitare di avere un socio brasiliano in società? (Roberto  - 23/10/2011).  La  "Lei n. 12.441/11" altera l'attuale codice civile e permetterà dal 12/01/2012 una nuova forma di persona giuridica;  la "Empresa Individual de Responsabilidade Limitada “  che sarà denominata "EIRELI".  Non si tratta di una società vera e propria ma di una  impresa individuale in cui la responsabilità è limitata; una interessante innovazione che permette di separare il patrimonio dell'impresa  da quello personale senza la necessità di costituire una società limitata (SA o LTDA). Ovviamente potranno aprire questo tipo di impresa gli stranieri già in possesso di RNE (visto permanente), chi non ha RNE sarà sempre costretto, se vuole aprire una società,  ad avere un socio-amministratore brasiliano o straniero con RNE.

35) Ho un appartamento a Fortaleza e ho pure l' RNE  rilasciato dalla Policia Federal a settembre di quest' anno 2011, la mia domanda e' la seguente, avendo come reddito solo la pensione che ricevo in Italia e qui in Brasile a parte l'appartamento non ho nulla nella declaraçao de imposto de renda, cosa devo dichiarare solo l'appartamento o una dichiarazione di isento o altro? (Flavio 20/10/2011) Fino a quando non ti iscrivi all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) dovrai continuare a fare la dichiarazione in Italia normalmente come fai sempre, se ti iscriverai all'AIRE chiedi consulenza al tuo commercialista o al tuo comune riguardo gli adempimenti fiscali, per il Brasile dovrai fare la dichiarazione de imposto de renda entro fine marzo, avendo un immobile di proprietà lo devi inserire nella dichiarazione.

34) Quanto tempo, in base alla nuova legge può permanere un italiano in Brasile per Turismo? quando si ci sposta da uno stato all'altro è necessario fare qualche documento?  (Nicolas - 09/10/2011) Il 20 luglio 2011 il quadro generale dei visti veniva aggiornato limitando la permanenza turistica per gli italiani in Brasile a soli 90 giorni annui improrogabili (totali), una nuova attualizzazione del quadro dei visti avvenuta il 03 ottobre,  ha riportato la situazione allo stato precedente; quindi ai 90 giorni più altri 90 prorogabili, per un totale di 180 giorni annui.. Il nuovo quadro dei visti  a questo link:

 http://www.portalconsular.mre.gov.br/antes/quadro-geral-de-regime-de-vistos-1 sul sito del  ministero per relazioni esterne brasiliano (http://www.portalconsular.mre.gov.br/).  Rammentiamo comunque che la proroga è sempre a discrezione della PF (Polizia Federale) così come il periodo del primo visto di entrata che può essere limitato nel periodo; ossia concesso per un periodo anche inferiore ai 90 giorni.

Il visto, qualsiasi esso sia, vale per tutto il territorio federale brasiliano e quando si ci sposta di stato non è necessario alcun adempimento.

33) In genere tutti i terreni possono diventare edificabili in Brasile? (Gian - 03/10/2011)  No, i vincoli principali che possono dar luogo ad un divieto di edificazione sono rappresentati da vincoli di natura ambientale, aree in genere prossime a dune, falesie, laghi, mare, fiumi e falde acquifere, tipi di vegetazione protetta  o aree del   “Património da União” ossia di pertinenza federale  o di interesse strategico, militare, etc.,  o anche aree  "não edificanti" come aree prossime a strade federali, ferrovie, laghi, fiumi, mare etc., altra cosa importante è l’indice di "aproveitamento", che oltre a stabilire la quantità di metri quadrati edificabili in un terreno di una determinata area, stabilisce anche la dimensione minima del lotto per poter edificare. Il problema è che molte aree con vincoli, in molti municipi, non sono spesso perfettamente delimitate e possono sorgere conflitti di competenza o sovrapposizioni tra gli stessi enti di tutela  (Secretaria do Património da União, Superintendência Estadual do Meio Ambiente, Marinha Militar, Prefeitura, etc.). Ci risultano diversi  casi di chi ha comprato per edificare e non ha mai potuto farlo o di chi ha comprato lotti persino con licenza di edificazione della Prefeitura (Alvarà) per edificare e poi è stata annullata da organi statuali superiori (federali o statuali) perché irregolare. Il consiglio che noi diamo in questo caso è  rivolgersi a persone o organizzazioni competenti ed iscritte al CRECI, che conoscono gli aspetti tecnici e legali della fattispecie,  in fase di acquisto di terreni o lotti  stare particolarmente attenti a terreni prossimi a mare, laghi o dune dove potrebbe essere poi vietata la costruzione, informarsi da subito se il terreno ricade in un vincolo ambientale o federale e ovviamente verificare la Matricula del terreno (se esistente)  che dovrebbe riportare tutte queste informazioni in modo completo, nella eventuale intermediazione preferire agenzie o correttori che conoscono bene la località.

32) "Gli immobili non costituisco base imponibile ma vanno dichiarati  se superano  il valore annualmente fissato dalla Receita Federal, così come conti bancari ed applicazioni finanziarie possedute nel paese (20/05/2011)" ..................e se l'Italiano in questione possiede appartamento e obbligazioni o azioni in Italia deve per legge dichiararlo anche in Brasile ?   pagandoci delle tasse? (Nino - 30/09/2011) -  Quanto scritto il 20/05/2011 è riferito alla dichiarazione in Brasile per beni e redditi posseduti in Brasile,  per il fisco brasiliano non vi è differenza tra residenti e non residenti.  Bisogna considerare comunque se l'italiano in Brasile ha il solo CPF, è residente o è iscritto all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero), normalmente in Brasile non viene dichiarato ciò che si possiede o si guadagna fuori dal Paese per chi non è residente, il problema si pone più in Italia.  Sul tema della doppia tassazione  tra Brasile e in Italia bisogna rifarsi alla Convenzione firmata, tra i due paesi,  a Roma il 3 ottobre 1978 e ratificata con la legge n. 844 del 29 novembre 1980 che stabilisce vari trattamenti fiscali a secondo del tipo di reddito.  In linea generale tale convenzione evita il problema della doppia tassazione tra i due paesi, stabilendo quasi sempre il pagamento di tasse solo nel paese dove il reddito matura e/o viene percepito.

 

31) nel caso di un Acquisto di un appartamento di 150.000 R$ ottengo anche il permesso di soggiorno? (Roberto - 28/09/2011)  Come abbiamo già scritto in altre risposte l'acquisto di immobili come persona fisica non da diritto al visto di permanenza. Il visto per investimento si ottiene solo investendo R$ 150.000 in una impresa (società), quindi bisognerebbe aprire una impresa, integralizzare il valore di R$ 150.000 nel capitale dell'impresa e poi comprare l'immobile a nome dell'impresa . Operazione sconsigliata, se effettuata per il solo ottenimento del visto,   per i costi,   fiscali e burocratici dell'impresa ed i relativi obblighi che l'impresa ha con la nuova legge RN 84/2009.

 

30) Abbiamo comprato un terreno in praia do Futuro (Fortaleza) e vorremmo costruire un piccolo edificio    con altre persone, che potrebbe essere anche un flat o un hotel in futuro, il terreno è di 600 mq e dista 250 metri dal mare, ci hanno detto che l’area è edificabile, vi saranno problemi secondo voi per la nostra idea? (Adelmo - 26/09/2011) Se volete costruire un edificio SI,  il lotto è edificabile se ha una testata superiore a 12 mq e 300 mq di area, ma non vi hanno detto nulla sugli indici di uso e occupazione del suolo nella città di Fortaleza, stando alla legge municipale attuale in Praia do Futuro, l’indice di occupazione è del 40%, ossia su 600 mq si può costruire un terreo di 240 mq massimo,  essendo obbligati a rimanere altri 240 mq di area permeabile, e la restante parte (120 mq) può essere cementificata nella forma di un contorno, l’indice di aproveitamento in praia do futuro  può arrivare a 2, quindi sopraelevando  potete costruire 1200 mq di area,   con il vostro lotto il massimo che potreste fare è un piccolo edifico di 5 piani (terreo + quattro  pavimenti) di 240 mq a pavimento, ma un piano di 240 mq. riteniamo sia piccolo, in considerazione anche del fatto che dovrebbe avere obbligatoriamente l’ascensore, il massimo fattibile sarebbe quindi una costruzione di 3 piani (terreo + due pavimenti) di 240 mq ognuno, in quanto anche se l’aproveitamento è 2 di indice, l’occupazione orizzontale non può superare i 240 mq nel vostro caso, per la vostra idea l'ideale è consigliabile tentare di comprare un terreno o lotto confinante al fine di incorporare e di aumentare la metratura edificabile in orizzontale. Un professionista esperto vi avrebbe ben consigliato in tutti questi aspetti prima dell'acquisto, per tale motivo prima di un investimento consigliamo sempre di rivolgersi a professionisti iscritti al CRECI. (www.creci-ce.gov.br)

29) Vorrei sapere per quante volte può essere rinnovato il visto permanente RNE, rilasciato per investimento nel 2008, e cosa succede dopo l'ultimo rinnovo (Lucchese - 21/09/2011). Il  visto per investimento (RN 60/2004  o 84/2009) deve essere rinnovato prima di ogni sua naturale scadenza indicata nella Cedula (CIE) fino al compimento di 60 anni, come ogni altro visto permanente. Nel caso del visto per investimento ad ogni scadenza va rinnovato e viene rinnovato se l'impresa a cui il visto è collegato, continua attiva, regolare  e operativa (requisito previsto dalla legge). Raggiunto il sessantesimo anno di età ci risulta che non è più obbligatorio rinnovare il visto, per chi in condizione di RNE regolare nel paese.
 

28) Sono residente in Brasile, avete informazioni sulla possibilità di convertire titoli di studio  italiani in Brasile?  (Marcello - 13/09/2011) -  Il nostro diploma tecnico superiore corrisponde a "Ensino Medio"  in Brasile, e la situazione può variare da stato a stato, in quanto ogni stato ha un proprio " conselho estadual de educação" e  può emanare delle norme. Nel caso dello stato del Cearà la RN 399/2005 del CEC da la possibilità di convertire il diploma ed ottenere un certificato di equivalenza valido in tutto il territorio federale. Per quanto riguarda corsi superiori e universitari non abbiamo informazioni in merito.

27)Alcuni amici mi hanno informato che il permesso di soggiorno in Brasile si è ridotto. Io tutti gli anni avendo amici che hanno una proprietà in Brasile,  soggiornavo per circa 180 giorni, partivo in ottobre e tornavo in marzo,  è ancora possibile questo soggiorno di 90 +  90 giorni? ( Piero- 03/09/2011). Purtroppo in  applicazione della nuova normativa (del 20/07/2011) è concessa agli italiani una permanenza massima  di 90 giorni annui improrogabili. Il nuovo quadro dei visti è pubblicato a questo link:http://www.portalconsular.mre.gov.br/antes/quadro-geral-de-regime-de-vistos-1, sul sito del ministero per le relazioni con l'estero del governo federale.  la nuova disposizione normativa ha abrogato la possibilità, solo per gli italiani, di poter prorogare il visto iniziale di 90 giorni, per altri 90 e poter permanere nel paese 180 giorni all'anno. Noi supponiamo che questa situazione probabilmente verrà presto rivista...

26) Il possesso di una casa da la possibilità di ottener un visto turistico più più lungo? NO, il possesso di  immobili o casa, non da diritto a visto diverso da quello normale previsto per turismo o affari. Il visto per investimento si ottiene solo investendo R$ 150.000 in una impresa (società) (13/08/2011)

25) Acquistando un terreno prossimo al mare, oltre a tutte le tasse ho dovuto pagare una tassa detta laudêmio, anche abbastanza onerosa, è normale? Sul terreno comprato esiste una enfiteusi, se vicino al mare è possibile che vi il dominio del terreno non sia "pleno" e rientri in aree del  “Património da União” o "Terrenos de Marinha" in regime "Foreiro"  o di "Ocupaçao", è necesario analizzare la  "matricula" del terreno per vedere il tipo di dominio, in tal caso l'imposta  laudêmio può arrivare al 5% del valore commerciale del terreno come fissato dalla prefettura in fase di acquisto dell'immobile. (10/09/2011)

24) Ho comprato un terreno con casa in area interna, con una scrittura di "Cessão de Posse",   per registrarlo il mio avvocato mi ha detto de devo aspettare ancora un anno per iniziare la procedura, è corretto?. Supponiamo di SI, il tuo avvocato avrà inquadrato il tipo di usucapione che si addice al tuo caso, il codice civile brasiliano ne prevede diversi; orinaria (10 o 5 anni, art. 1242 CC), straordinaria (15 o 10 anni, art. 1238 CC) o speciale (5 anni, art. 191 CC), ognuna si addice a certi fatti o situazioni, a secondo anche se l'immobile è situato in area rurale o urbana. Con la scrittura di "Cessão de Posse" sei subentrato nella continuazione di possesso della persona che ti precedeva in questo diritto di fatto sull'immobile, ed il tuo avvocato ha calcolato un altro anno per inquadrare poi la procedura in uno dei casi di usucapione citati sopra, in base ai documenti ed alla situazione che gli hai presentato. Ma attenzione,  per usucapire il bene devi realmente possederlo di fatto, se non sei residente in Brasile e non vivi in questa casa e terreno, il tuo diritto di usucapione potrebbe essere contestato in fase di procedura giudiziaria da qualsiasi persona ne abbia interesse; si pensi ad esempio a figli, eredi, mogli o conviventi della persona che ti ha "venduto" il possesso o altri che potrebbero aver posseduto il bene in passato insieme alla persona, e  che nel veder negata la tua usucapione sull'immobile potrebbero vantare eventuali diritti ereditari o reali sul bene, conserva con cura tutte le prove che testimoniano il tuo possesso in questo anno (corrispondenza all'indirizzo, bollette di  acqua, gas, energia, telefono fisso, corrispondenza bancaria, foto, video, ricevute di lavori effettuati, tasse, etc.) potrebbero rivelarsi utili in fase di procedura costituendo prove di fatto del possesso reale dell'immobile. La situazione di questo tipo di aquisizione è sempre delicata,  e per tale ragione la nostra organizzazione evita di intermediare e vendere immobili senza il regolare registro al CRI. (09/08/2011)

23) Ho comprato un appartamento a Fortaleza con la regolare scrittura in cartorio pagando tutte le tasse, mi è stato detto che non vi è un tempo prestabilito per il registro al Cartório de Registro de Imóveis e posso registrare l'immobile anche appena prima di rivenderlo, è una procedura normale? NO, informazione falsa e diremmo in mala fede considerando la situazione descritta nella domanda! L'articolo 1245 del codice civile Brasiliano stabilisce che il titolo di proprietà deve essere trascritto al fine di garantire il diritto della proprietà al nuovo acquirente e la pubblicità dell'atto giuridico; popolarmente si dice "quem não registra não é dono" (chi non registra non è proprietario), non avendo registrato al CRI l'atto con cui hai comprato l'immobile non ne sei il proprietario di diritto, l'appartamento potrebbe essere venduto in qualsiasi momento anche ad altra persona dallo stesso venditore ed in caso di problemi personali del venditore, all'atto di registrarlo potresti trovare l'immobile ipotecato o anche in una esecuzione giudiziaria, è bene provvedere alla immediata registrazione dell'atto di acquisto. (09/08/2011)

22) Comprando in Brasile un terreno di medie/grandi dimensioni è sempre possibile costruire un edificio? No, ed è un errore che viene ripetuto spesso, bisogna rispettare la dimensione minima del lotto, conoscere gli indici di uso e occupazione del suolo del municipio e l'indice  di "aproveitamento" che è la quantità di metri quadrati   di costruzione che la legge permette di edificare nel terreno  in questione, possono essere leggi o regolamenti, municipali, statuali o federali a secondo del dominio del terreno. Per tale ragione prima di fare investimenti di questo tipo è bene rivolgersi a correttori iscritti al CRECI che possono meglio indagare e conoscere tecnicamente le particolarità dell'immobile e dell'area dove è situato.  Particolare attenzione deve essere rivolta a aree in genere prossime a dune, falesie, laghi, mare, fiumi e falde acquifere, tipi di vegetazione protetta o aree del  “Património da União” o "Terrenos de Marinha", ossia di pertinenza federale  o di interesse strategico, militare, aereoportuale, dove potrebbe essere vietata qualsiasi tipo di costruzione, denominate aree "não edificanti".(08/08/2011)

21) Vorrei rilevare un piccolo Bar in Brasile, ho il CPF, posso farlo?  in pratica NO se vuoi farlo a tuo nome, per aprire una impresa individuale in Brasile devi avere il visto permanente (RNE - registro national de estrangeiro), potresti ottenere e l'RNE aprendo una società con investimento minimo di R$ 150.000 e con tale società rilevare in gestione il BAR o comprarlo, per maggiori dettagli a questo link: http://www.goldmedia-group.com/visti.htm trovi un articolo completo.

20) Vorrei sapere quante volte è possibile entrare in Brasile per una vacanza di 1-2 settimane, esiste un limite al numero di volte che un italiano può entrare in Brasile con il solo passaporto comune per motivi turistici? la nuova norma del 20/07/2011 ha limitato a 90 giorni annui di permanenza improrogabili,  il visto turistico o di affari per gli italiani, questo significa che fino ad  una permanenza totale di 90 giorni in un anno si può entrare e uscire più volte; ossia, se si permane nel paese per 15 giorni ogni volta, si può entrare sei volte nel corso di un anno a partire dal primo ingresso (....non si considera l'anno solare), più informazioni a questo link: http://www.goldmedia-group.com/informazioni_.htm#visto    (07/08/2011)

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18)  In Brasile in regime patrimoniale di separazione dei beni è possibile intestare l'immobile ad entrambi i coniugi (uno italiano ed uno brasiliano) in percentuali diverse come in Italia? Ed inoltre possono aprire un conto corrente cointestato? Con matrimonio celebrato o trascritto in Brasile sotto il regime di separazione dei beni (regime da separação total de bens) è possibile acquisire beni immobili in Brasile intestati ad entrambi i coniugi anche in percentuali diverse; in fase di acquisto dovranno essere indicate le percentuali  di proprietà sulla scrittura fatta in Cartório e successivamente il Cartório de Registro de Imóveis riporterà le quote di proprietà sulla matricula dell'immobile. E possibile aprire conti correnti cointestati.  (09/07/2011)

17) Cos'è la "Matricula" di un immobile? In Brasile la "Matricula" è il più importante documento riguardante la pubblica registrazione di un immobile, essa riporta l'intera storia dell'immobile e tutte le annotazioni accessorie (pendenze, protesti, cause in corso, etc.). Tale documento è registrato presso il CRI (Cartório de Registro de Imóveis) competente per zona. La matricula riporta tutte le annotazioni riferite all'immobile in ordine cronologico, il legittimo proprietario è l'ultimo soggetto (persona fisica o giuridica) riportato nel documento. (09/07/2011)

16)  Mi è stato proposto l'acquisto di un terreno mediante una scrittura di "Cessão de Posse", è un acquisto sicuro? Noi riteniamo che quando questa scrittura è fatta da un non residente in Brasile non è sicura; l'argomento è vasto ed ha delle contraddizioni proprio nello stesso codice; in sintesi il codice civile brasiliano ammette la vendita del "possesso" di un immobile;  quindi quando un immobile non è registrato (non ha la "matricula"), si usa questo tipo di scrittura pubblica con cui si cede il diritto di possesso a corrispettivo un pagamento, si tratta della cessione di una situazione di fatto (possesso) e non di diritto (proprietà) che non da ovviamente all'acquirente le garanzie che da una regolare scrittura pubblica di compravendita. Nel caso di acquisto di un immobile con la scrittura di   "Cessão de Posse" consigliamo di entrare subito dopo la scrittura con un'azione giudiziaria di usucapione ("Ação de Usucapião" - prevista dal codice civile brasiliano in una forma simile a quello italiano) al fine di registrare regolarmente l'immobile; sarà necessario rivolgersi ad un avvocato e pagare alcune imposte di registro e giudiziarie per la sentenza di usucapione, dopo tale sentenza viene emessa dal CRI competente nella zona (Cartório de Registro de Imóveis) la "matricula" e solo a questo punto si è giuridicamente proprietario dell'immobile. (07/07/2011)

15) Cosa è il "reconhecimento de firma"? è l'autentica della firma di una persona, essa è apposta dal Cartório e valida legalemente la firma della persona su contratti, dichiarazioni, procure, etc. La differenza sostanziale rispetto all'Italia e che viene apposta anche in assenza del soggetto che firma per il semplice riconoscimento per somiglianza della firma. Per fare ciò è necessario precedentemente depositare la firma nel cartorio tramite una procedura chiamata  "Abertura de Firma", si può con il solo passaporto e CPF. (05/07/211)

14)  Mi è stato proposto l'acquisto di una quota di una società limitata (LTDA), che controlli consigliate per non correre rischi? Il primo controllo che consigliamo è una consulta presso la "Junta Comercial" dello stato in cui ha sede legale l'impresa richiedendo una "certidão simplificada"  al costo di circa R$ 30 si ottiene un certificato ufficiale  che riporta tutti i principali dati dell'impresa nonchè la sua situazione attuale in relazione alle sue attività o eventuali problemi, il secondo controllo è la situazione fiscale e della regolarità di dichiarazioni ed imposte pagate presso la Prefeitura, La SEFAZ dello Stato in cui a ha sede la società, e la Receita Federal e Instituto Nacional do Seguro Social (INSS); in sintesi verificare se la situazione della società è regolare al livello municipale, statuale,  federale e verso la previdenza sociale; qualsiasi consulente contabile esegue  on line in pochi minuti questi controlli dando l'esito. (03/07/2011)

13) Posso affidare la responsabilità di un immobile ad una terza persone in Brasile? come fare? SI, ed è una pratica comune, tramite una procura (procuraçao) si da potere ad  una terza persona per la gestione, la procura è consigliabile farla in "Cartorio" affinché sia pubblica e venga sempre accettata senza riserve (costo medio 12-18 euro), per la gestione di immobili è spesso usata anche una procura privata con firma autenticata o un semplice contratto di gestione immobiliare quando si tratta di una impresa o una agenzia, è bene che il contratto o la procura definiscano dettagliatamente i poteri conferiti e le attività che può svolgere l'incaricato o "l'outorgato", così come  la durata, eventuali limitazioni e modalità di recesso di ambedue le parti. (01/07/2011) 

12) Vi è un modo per conoscere il valore commerciale reale di un immobile in Brasile al fine di evitare di essere truffati? Il valore di vendita  di un immobile è liberamente stabilito dalle parti, non esiste fissato per legge o per regola un valore di mercato dell'immobile; tuttavia vi sono delle basi di riferimento come il valore dell'immobile fissato  dalla "prefeitura" in riferimento all'imposta ITBI  (imposto sobre a transmissão de bens imóveis). L'immobile può essere venduto a qualsiasi cifra contrattata dalle parti, ma il valore imponibile dell'ITBI è bene dire che è il valore di mercato fissato da un funzionario tecnico della  "prefeitura"  che in diversi casi si reca direttamente sul luogo; quindi il valore reale  di mercato dell'immobile non dovrebbe discostarsi molto da tale cifra, anche se trattasi sempre di una valutazione che può essere  contestata o può tendere a valori maggiori del reale finalizzati  all'interesse della Prefeitura ad aumentare l'imponibile per incassare una cifra maggiore di  ITBI. (16/06/211)

11) Da straniero posso aprire una impresa in Brasile a mio nome? Si, ma solo se in possesso del visto permanente (RNE), senza visto permanente è possibile solo essere socio; ossia acquistare o possedere quote o azioni di società. (13/06/2011)

10) La proprietà di immobili da diritto o rende più facile l'ottenimento del visto per vivere in Brasile? NO se l'immobile è stato acquistato come persona fisica.  (vedi anche risposta n. 4) (13/06/2011)

9)  Sono sposato in Italia, se compro un immobile in Brasile va nella comunione dei beni? deve firmare mia moglie?  Lo stato civile di una persona ha rilevanza giuridica all'estero, essendo una situazione personale non ha carattere di territorialità; ossia, se una persona è sposata in comunione dei beni, lo è in Italia, in Brasile, negli USA ed in qualsiasi altro posto si trovi....! Quindi  un immobile comprato in Brasile se la persona è sposata in Italia in comunione dei beni cade nel regime giuridico della comunione secondo la legge del proprio paese, anche senza la conoscenza, la presenza o la firma della moglie. Nella pratica un immobile in Brasile si compra con il solo passaporto ed il CPF e non è evidenziato in questi documenti lo stato civile del compratore; tuttavia va dichiarato verbalmente all'atto della scrittura pubblica di compravendita e ciò risulterà sia sulla scrittura che sulla "Matricula" dell'immobile. In fase di acquisto non è necessaria presenza o firma della moglie, in regime di comunione parziale o totale dei beni in fase di vendita è necessaria la firma o una procura della moglie. 

8)  Come è effettuato il pagamento di un immobile per uno straniero, che consigli avete per fare tutto in forma sicura?  Essendo difficile aprire un conto corrente per uno straniero (vedi risposta domanda n. 7), quando si acquista un immobile la metodologia di pagamento più adottata è quella del bonifico sul conto del venditore e la garanzia per l'acquirente consiste nel fatto che il denaro non viene accreditato subito sul conto del beneficiario ma rimane sospeso fino a quando il venditore beneficiario non si reca in banca con l'atto di vendita a giustificare l'arrivo di quel denaro, il compratore è quindi certo che quel denaro non potrà essere ritirato fino a quando la scrittura di vendita non sarà stata effettuata, se la scrittura non dovesse effettuarsi o non dovesse andare a buon fine per un problema giuridico dell'immobile il denaro potrà tornare sul conto del mittente compratore con un addebito minimo.  Il consiglio che noi diamo è quello di limitarsi solo ad un piccolo acconto in fase di sottoscrizione della promessa di vendita ed al saldo  con bonifico bancario sul conto del venditore. Questa è una procedura che garantisce il compratore ma non è priva di falle o problematiche, quindi è sempre bene affidarsi a consulenti ed intermediari abilitati (iscritti al CRECI) nei propri investimenti, evitando il fai da te o persone che si improvvisano mediatori. Un professionista serio è in grado di fare una corretta verifica sull'immobile, sulla persona che vende e seguire tutta la procedura fino alla completa registrazione e consegna dell'immobile. Per uno straniero in particolare un investimento deve necessariamente essere fatto nella forma giuridica perfetta, sconsigliamo di comprare appartamenti o terreni di cui non è stata ancora emessa la "matricula" o di cui si ottiene promessa che a breve verrà emessa, questo potrebbe nascondere anche seri problemi giuridici dell'immobile, un ritardo di anni nell'emissione della registrazione o spese inaspettate.  La cosa cambia solamente quando si ha a che fare direttamente con le imprese costruttrici per quegli edifici in fase di costruzione o comprati in fase di progetto, in tal caso l'acquirente avendo rapporto diretto con l'impresa costruttrice si hanno maggiori garanzie anche in temporanea mancanza del registro immobiliare, ma anche in questo caso è necessario sempre verificare bene il contratto e soprattutto l'affidabilità  dell'impresa costruttrice con cui si stipula il contratto.  Un articolo con maggiori informazioni a questo link: http://www.goldmedia-group.com/acquisto_immobile.htm (13/06/2011)

7)  Posso aprire un conto corrente in Brasile su cui depositare il denaro per poi pagare l'immobile? Da circa quattro anni non è più concesso agli stranieri senza visto permanente (RNE) l'apertura di conti correnti bancari in Brasile o quantomeno risulta molto difficile; può sembrare strano per un paese che fa una forte politica di attrazione degli investimenti esteri ma nella realtà tale misura tende a limitare il riciclaggio del denaro che in numerosi casi si è verificato in passato. Per aprire un conto bancario in Brasile oggi uno straniero deve essere in possesso del visto di permanenza (RNE), abbiamo cercato di informarci presso le banche di Fortaleza in relazione a tale misura, ma la risposta è sempre vaga, mai ci è mostrato un documento o una legge in merito,  e la stessa agenzia italiana del Banco Do Brasil di Roma ci risponde per e.mail allo stesso modo; alla fine non abbiamo trovato un riferimento legislativo vero e proprio che vieti l'apertura dei conti bancari per gli stranieri senza il visto di permanenza, ma sembra sia solo una circolare del Banco Centrale che invita le banche a non aprire tali conti; infatti per un certo tempo alcune banche continuavano ad aprire conti mentre altre opponevano un rifiuto, non sappiamo con precisione cosa succede negli altri stati del Brasile ma sembra che la situazione sia la stessa, comunque di questa circolare che le banche parlano ne abbiamo chiesto una copia ma mai ci è stata data o mostrata. Quando si entra in Brasile con elevati valori in moneta contante, soprattutto se questa destinata ad investimenti è necessaria la "declaraçao de porte de valores"  da fare all'arrivo in fase in controllo bagagli in aeroporto. (11/06/2011)

      6) Quali sono i passaggi da fare per l'acquisto di una proprietà? Vedi articolo completo a        http://www.goldmedia-group.com/acquisto_immobile.htm 

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4)      Come si ottiene la residenza per rimanere oltre i tempi prestabiliti  dal visto turistico, una vola acquistato l’immobile? Purtroppo l’acquisto di immobili fatto come persona fisica non da diritto alcuno di permanenza nel paese oltre il normale visto turistico o di affari di 90 giorni  più altri 90 prorogabili nell’anno, per il visto permanente di investitore è necessario investire almeno R$ 150.000 in una società, un articolo completo a questo link:  http://www.goldmedia-group.com/visti.htm  (26/05/2011)

3)     Viene fornito anche un codice fiscale durante l’acquisto tramite banca? No, non viene fornito automaticamente è necessario aprire il CPF (Cadastro Pessoa Fisica) recandosi presso una sede della Receita Federal o tramite il consolato Brasiliano di Roma o Milano.  Articolo http://www.goldmedia-group.com/CPF/CPF.htm  con tutte le info e le modalità di richiesta. In Brasile l'operazione può essere facilmente effettuata anche tramite un procuratore

2)    Non essendo residente o cittadino brasiliano, quali tasse esistono  su un immobile e quando  e come devono essere  pagate? Non vi sono differenze di tasse tra residenti, cittadini brasiliani o stranieri, quando si effettua un investimento è necessario aprire il CPF uguale ad un cittadino brasiliano o residente ed il fisco brasiliano non fa differenze.   Per fortuna gli immobili in Brasile non hanno una imposizione fiscale simile all’Italia, non sono previste imposte come rifiuti urbani, scarichi fognari o altro.  La sola tassa da pagare è l’ IPTU ( Imposto Predial e Territorial Urbano) che dipende dal valore venale dell’immobile ma non è alta, ad  esempio su un appartamento del valore commerciale di euro  100.000 potrebbe dare non più di 120-150 euro all’anno (nel caso della città di Fortaleza), solo nel caso l’immobile ricada su una area del Património da União vi è altra imposta annuale minore dell'IPTU e dovuta al governo federale.  Arriva direttamente un bollettino bancario da pagare all’indirizzo dell’immobile e si può pagare tutto nel mese di febbraio con uno sconto o rateizzare mensilmente nell'anno, non è necessario fare registrazioni o dichiarazioni, in fase di atto pubblico di trasferimento della proprietà è lo stesso cartorio o il CRI a fare la comunicazione all'ufficio erariale della Prefeitura.

1)      Sotto quale regime fiscale e amministrativo viene visto un  proprietario di un immobile straniero  in Brasile? Dal punto vista fiscale e giuridico, uno straniero proprietario di immobili  non ha differenze con un cittadino brasiliano o residente nel paese; è tenuto alla dichiarazione fiscale annuale nel paese (declaraçao de imposto de renda) dichiarando i beni immobili posseduti e  gli venetuali  redditi imputabili al suo investimento (affitti)  o alla sola dichiarazione di “Isento”  (esenzione fiscale). Anche senza investimenti o redditi nel paese il solo possesso del CPF (cadastro pessoa fisica) obbliga alla dichiarazione di "Isento" annuale quando prevista. Gli immobili non costituisco base imponibile ma vanno dichiarati  se superano  il valore annualmente fissato dalla Receita Federal, così come conti bancari ed applicazioni finanziarie possedute nel paese (20/05/2011)

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