Rio de Janeiro è
sicuramente la città brasiliana più
nominata e conosciuta, indicata dagli stessi brasiliani con
l'appellativo di "Cidade Maravilhosa" (città
meravigliosa). Chi, in un momento di stress o di
freddo ivernale, non
ha rivolto un felice pensiero alle paradisiache spiagge di Copacabana o Ipanema, chi non ha sognato di partecipare al
celeberrimo carnevale carioca o per un giorno nella sua vita di far
parte delle 200.000 persone che possono entrare nello stadio più grande
del mondo: il Maracanà. Numerosi sono i simboli che danno a Rio
de Janeiro una fama internazionale, oltre a
questi già menzionati vi è il celebre Cristo Redentore che imponente padroneggia sulla
città, il Pão de
Açúcar o il Parco Nazionale della Tijuca, la più grande
riserva naturale del paese all’interno di una area urbana, Rio è tutto
questo e altro ancora. La città è stata la sede del Governo Federale
fino al 1960, fino a quando Brasília, l’attuale capitale del Paese, è stata
inaugurata. In ragione della concentrazione del potere nella città, la sua
architettura esibisce costruzioni s
untuose e imponenti che accoglievano la
nobiltà e le personalità importanti di quel periodo. Il suo clima è caldo
e piacevole e quindi Rio non dipende dalle stagioni dell’anno per attrarre
i visitatori. Le sue attrazioni possono essere apprezzate in qualsiasi
periodo dell’anno. Chiunque visiti Rio scopre presto che la sua
programmazione è molto fitta, motivo di orgoglio per la popolazione
locale. C’è sempre qualcosa da fare a Rio, dalle mostre, spettacoli
teatrali, balletti e concerti musicali agli eventi sportivi che soddisfano
tutte le preferenze, come il volo libero, molto ricercato da quelli che
amano le sensazioni forti sul deltaplano che si libra sui paesaggi più
famosi della città. Ma la Cidade Maravilhosa conta anche su diverse
altre attrazioni come centri culturali, molti musei, note pasticcerie,
tram e spiagge,
molte spiagge. Lontano dalle spiagge a
fianco delle migliaia di visitatori che cercano i paesaggi, le bellezze
naturali e l’immersione nella cultura e nella storia offerta da questa
città squisitamente brasiliana, un’altro tipo di pubblico si sta facendo
largo negli ultimi anni: è il turista d’affari. La capitale dello Stato di
Rio de Janeiro è anche uno dei grandi centri imprenditoriali del Paese e
viene scelto spesso come sede di importanti eventi, congressi e riunioni
nazionali e internazionali del settore. (nelle foto dall'alto Il

Nelle immgini
dall'alto il Cristo redentore e la cittá, due vedute della
spiaggia di Copacabana e di nuovo il Cristo Redentore e la ciitá. I basso, parte di una sfilata di carri al
carnevale carioca e la bellezza di una danzatrice carioca di samba )
Il "Corcovado" e il "Pan di
Zucchero"
Sono senza dubbio i due simboli di Rio ed entrambi
sovrastano la città. Sul primo, il cui nome significa "montagna gobba" ed
è alto 704 m., si erge la colossale statua del Cristo Redentore, dalle
braccia spalancate, che sembra quasi abbracciare Rio. Alta 30 metri, fu
costruita dallo scultore francese Paul Landowski nel 1931. Vista da vicino
è veramente impressionante e, debbo ammetterlo, fa un certo effetto
trovarsi sotto una statua che è oggi l'emblema della città e che abbiamo
sempre visto nei libri e nei depliants pubblicitari. Dall'alto del
Corcovado, come si può ben immaginare, si gode di una panorama
spettacolare a 360 gradi. Si vede l'Oceano, le isole più o meno abitate,
il Pan di Zucchero, la terraferma e l'enorme stadio del Maracanà, il più
grande del mondo che può contenere fino a 200 mila persone.
All'imboccatura della baia si trovano Rio e Niteroi che, se volessimo
collegarle via terra, dovremmo percorrere circa 150 Km. Un ponte lungo 14
Km, invece, unisce velocemente le due città. Una parte di questa
costruzione è ben visibile dal Corcovado. Ma è dal Pan di Zucchero che si
gode di uno spettacolo unico e talmente suggestivo da essere
indimenticabile. Il momento migliore per andarci è prima del tramonto. Si
arriva alla sua vetta (450 m.) per mezzo di due teleferiche e subito il
panorama che si presenta alla vista è da mozzafiato. Il Pan di Zucchero,
infatti, domina la baia di Guanabara e tutta la città. Non ci sono parole
sufficienti per descrivere l'emozione che si prova nel contemplare
dall'alto la bellezza dello spettacolo nel quale la natura, il mare, il
cielo e le colline si fondono con ciò che ha creato l'uomo: le case, le
strade, le automobili e l'illuminazione. Mano a mano che il sole tramonta
e il cielo si tinge di rosso, si accendono le luci della città. La baia,
solcata da barche a vela e yacht, si illumina e riflette i bagliori delle
luci. A sinistra la spiaggia di Copacabana si colora e sembra quasi una
mezzaluna. Su tutta la baia si eleva la statua del Cristo Redentore che,
illuminata da potenti riflettori, sovrasta la città e sembra quasi
proteggerla.