Torna alla pagina iniziale  Fortaleza  Affitto Appartamenti per turismo Investimenti Contattaci 

Torna alla pagina iniziale

 

Comprare un immobile in Brasile, i tre passi fondamentali e i controlli da eseguire


Primo passo: verificare la  "Matricula"  - un immobile  regolare è registrato pubblicamente tramite un documento denominato "matricula"; e la sua  verifica è semplice, basta recarsi presso l'ufficio del registro immobiliare (CRI - Cartório de Registro de Imóveis) competente per zona  e richiedere una "matricula" attualizzata dell'immobile al costo medio 10-20 euro. La "matricula" è il registro che riporta l'intera storia dell'immobile e tutte le annotazioni accessorie (pendenze, protesti, cause in corso, etc.), chi vende l'immobile (persone fisica o giuridica) deve essere l'ultimo intestatario in ordine cronologico sulla "matricula". La verifica della "matricula" é importante e va fatta prima della stipula  di contratti preliminari o di promessa di vendita e soprattutto prima del pagamento di eventuali acconti o caparre. E´ la "matricula"  l'unico documento che sancisce la proprietá giuridica dell'immobile e che riporta eventuali problemi in corso sull'immobile.


Secondo passo: la scrittura pubblica al cartório - il cartório è paragonabile ad uno studio notarile italiano; verificata la "matricula"  sarà  necessario rivolgersi ad un cartório per la scrittura pubblica di compravendita in cui devono intervenire il venditore ed il compratore (o i loro procuratori), dopo aver consegnato la documentazione personale e dell'immobile da acquistare (certificazioni negative). Lo stesso  cartório (a questo link un elenco di cartori di Fortaleza) provvederà a richiedere la "matricula" aggiornata al CRI e le altre certificazioni dell'immobile necessarie alla scrittura pubblica. Il costo della scrittura dipende dal valore dell'immobile, l'imposta fissa detta ITBI (Imposta Trasferimento Beni Immobili) è del 2% sul valore di mercato dell'immobile fissato dalla "prefeitura", più le spese del cartório che possono aggirarsi sullo 0,8-1% del valore dell'immobile, immobili vicini al mare nella gfascia di 100-150 metri dalla orla marina o in particolari aree soggette a vincolo della federazione (Património da União) pagano una tassa  aggiuntiva (Laudêmio) che è del 5% del valore dell'immobile, trattasi di un valore spesso considerevole che di norma dovrebbe pagare chi vende e non chi compra, a meno che il contratto preliminare non prevede esplicitamente che il compratore si accolli il pagamento di tale imposta magari negoziando un sconto sul valore dell'immobile.

Terzo passo: la registrazione al CRI - Ottenuta la scrittura pubblica il compratore deve provvedere alla registrazione della proprietà presso il CRI  (Cartório de Registro de Imóveis) competente per zona  che è indicato sulla scrittura stessa (ad esempio Fortaleza ha sei zone immobiliari, ogni zona ha un ufficio del CRI competente), questo passo è importante in quanto riguarda l'aggiornamento della   "matricula"  di cui sopra; in pratica verrà aggiunto alla "matricula" dell'immobile il nome del compratore; ossia del nuovo proprietario, sarà necessario recarsi presso il CRI con la scrittura originale e pagare una imposta di registro compresa in genere tra l'1 ed il 2% del valore dell'immobile. Solo dopo aver attualizzato la "matricula" si è giuridicamente proprietari dell'immobile. Il CRI restituirà la scrittura originale con annessa la "matricula" aggiornata in cui figurerà il nome del nuovo proprietario come ultima annotazione cronologica; questo terzo passo è fondamentale e va fatto nel più breve tempo possibile dopo la scrittura in cartório in quanto fino al momento in cui la "matricula" non viene aggiornata l'immobile potrebbe anche essere oggetto di un'altra scrittura di compravendita. Solo nel caso di immobili in area del "Patrimônio da União" (aree soggette a proprietá  federale, in genere aree prossime a spiagge, dune, aree o immobili prossimi al mare, isole, laghi, fiumi, aree forestali, aree di interesse ambientale, storico, culturale, etc., se volessimo trovare una similitudine in Italia potremmo dire le aree del "Demanio", è necessario un quarto passo; ossia la notifica e la registrazione della proprietà anche presso la SPU (Segretaria do Património da União) che è l'ente superiore federale che sovraintende a tali aree  con sede presso la Receita Federal (almeno nel caso di Fortaleza). Vi sono 60 giorni di tempo per fare tale pratica, successiva al registro al CRI, superato tale termine vi possono essere delle multe e possono sorgere seri problemi in caso di successiva vendita dell'immobile; infatti in tali casi la scrittura pubblica di cui al secondo passo è fattibile solo con il permesso della SPU e se la situazione dell'immobile non è regolare presso la SPU  la vendita è bloccata fino alla regolarizzazione; si deve quindi riporre  particolare attenzione quando si acquista un immobile in area    del "Patrimônio da União".

I controlli da eseguire sull’immobile e sul venditore - Un aspetto è da segnalare in forma importante;  a differenza dell’Italia in Brasile un soggetto (persona fisica o giuridica) non puó vendere un immobile se non è in regola con le dichiarazioni fiscali  ed il pagamento delle imposte municipali, statuali e federali, sia personali che dell’immobile stesso oggetto della scrittura pubblica di compravendita. Ad esempio se il venditore è una persona fisica deve essere in regola con il fisco, un primo veloce controllo è semplice, basta inserire il CPF del venditore a questo link http://www.receita.fazenda.gov.br/Aplicacoes/ATCTA/cpf/ConsultaPublica.asp  nel caso da questo controllo la risposta non sia “Regular” allora significa che il venditore non è in regola con le dichiarazioni fiscali o con il pagamento delle imposte e non puó effettuare la scrittura di vendita, in tale caso evitare di versare acconti in fase contratto preliminare di promessa di vendita, chiedere al venditore di regolarizzare la sua situazione tributaria e quando dallo stesso controllo avremo l’esito “Regular” si potrá procedere;  ma non finisce quí,  deve essere regolare anche la situazione tributaria  dell’immobile oggetto della vendita (pagamenti dell’IPTU - Imposto sobre a Propriedade Predial e Territorial Urbana) anche questo è verificabile on line nella maggior parte dei municipi; ad esempio nel caso di Fortaleza basta inserire l'iscrizione dell’ÍPTU (rilevabile da qualsiasi nota di pagamento dell’imposta) a questo link: http://www.sefin.fortaleza.ce.gov.br/SERVICOS/formularios/consulta_situacaoIPTU.asp si avrá immediatamente l’esito negativo o eventuali debiti fiscali dell’immobile che devono necessariamente essere saldati prima della scrittura.  Il controllo della situazione del venditore (persona fisica o giuridica) delle tasse statutali, nel caso dello stato Ceará e verificabile a questo link:

http://www.sefaz.ce.gov.br/CONTENT/APLICACAO/INTERNET/SERVICOS_ONLINE/CERTIDAO/EMISSAO/DEFAULT.ASP, basterá inserire il CPF della persona fisica o il CNPJ della persona giuridica per avere immediata risposta, se si ha esito negativo, significa che la situazione del soggetto è regolare  verso lo stato. Il controllo del situazione del venditore (persona fisica o giuridica) delle tasse federali,  é verificabile a questo altro link: http://www.receita.fazenda.gov.br/Grupo2/Certidoes.htm  dove si possono scegliere vari tipi di controlli sia per le persone fisiche che giuridiche, il sistema è lo stesso, se viene fuori negativo la situazione è regolare verso i tributi  federali.

La regolaritá delle situazioni di cui sopra non garantisce comunque la regolaritá dell’immobile presso il CRI (Cartório de Registro de Imóveis), riguardo alla matricula, citata al "primo passo", in quanto la matricola potrebbe riportare problemi o pendenze di altra natura sull’immobile (si pensi ad un blocco giudiziario del bene tipo un pignoramento, una causa di divorzio in corso, una comunione dei beni in cui deve firmare anche la moglie del venditore per la vendita, etc.),  la matricula  resta sempre il primo documento da verificare. Nel caso poi di immobili nell’area del Património da União, vi è altra situazione da verificare; quella citata nel “terzo passo”, dove per la scrittura  è necessaria anche l’attestazione negativa della Segretaria do Património da União. Se l’immobile si trova poi in un condominio di appartamenti sará bene verificare preventivamente che l’immobile abbia tutte le spese condominiali pagate e risulti negativo ad altre pendenze verso l’amministrazione condominiale, è bene richiedere  una certificazione negativa firmata dall’amminitratore del condominio (síndico), che sará anche necessaria per la successiva scrittura pubblica.

Ovviamente tutti questi controlli vengono effettuati dal cartorio, o  lo stesso richiederá le dovute certificazioni negative,  e solo se non vi sono impedimenti il cartotio registerá la scrittura pubblica, il problema comunque è che  nella maggior parte dei casi si arriva al  cartorio con il venditore dopo che si è fatto il contratto preliminare di promessa di vendita e dopo che si sono giá pagati lauti acconti per chiusura dell´affare immobiliare; in questa fase entra in gioco l’importante figura del consulente o mediatore immobiliare, che se é un buon professionista,   prima di far pagare l’acconto al suo cliente deve eseguire preventivamente prima del contratto preliminare tutti questi controlli. Non sono pochi i casi di persone che hanno desistito dall’acquisto di un immobile dopo aver pagato acconti e dopo aver incontrato in fase di scrittura seri problemi sull’immobile o sulla situazione fiscale del venditore.

Alcuni siti internet italiani che trattano il tema consigliano, in caso di costruzioni,  di verificare anche le licenze di costruzione, la titolarità dei terreni verso i costruttori, etc. Riteniamo errato questo consiglio sia per la difficoltà intrinseca di una tale verifica per un normale investitore  e sia  perchè l'esistenza stessa della regolare  "matricula" presso il CRI prescinde dalla completa regolarità di tutti gli atti precedenti che il CRI ha già verificato e registrato (licenze di costruzione, autorizzazioni della prefettura, collaudi, regolarità dei terreni edificabili, etc.) costituendo il documento principale che sancisce la regolarità giuridica dell'immobile (regolaritá giuridica, non regolaritá fiscale!). In pratica il CRI non rilascerà mai una "matricula" senza aver acquisito tutta la documentazione dell'immobile, una ulteriore verifica potrebbe rivelarsi solo superflua e dispendiosa,  senza poi considerare che all'atto della scrittura lo stesso cartório incaricato  non potrà eseguire la stessa senza l'acquisizione delle certificazioni negative dio cui sopra. L'esecuzione della scrittura pubblica in Cartório  e la successiva registrazione della "matricula" presso il CRI garantiscono pienamente l'acquirente.

La scrittura di "Cessão de Direitos" e di "Cessão de Posse": i tre passi sopra descritti sono la procedura tipica di acquisto di un immobile regolarmente registrato al CRI; ma ovviamente la situazione non è sempre questa, spesso anche immobili di prestigio in aree nobili delle città non sono mai stati registrati. La quasi totalità delle imprese costruttrici in fase di consegna degli immobili non redigono la scrittura pubblica ma vendono l'immobile con una scrittura privata di "Cessão de Direitos" lasciando al compratore la facoltà di richiedere la scrittura pubblica quando vuole; è un adempimento  che andrebbe fatto in breve termine, per la sicurezza del compratore ma nella realtà spesso non viene fatto e gli immobili  vengono più volte venduti e comprati ripetendo la scrittura di "Cessão de Direitos", che non è un titolo pubblico di proprietà ma solo una scrittura privata con cui l'impresa (che è e resta la pubblicamente la proprietaria) passa il diritto di possesso sull'immobile ad altro soggetto (persona fisica o giuridica). Possono verificarsi dei problemi quando un immobile passa in diversi possessori senza che mai sia stata fatta la scrittura pubblica, come tasse non pagate, può verificarsi che la "prefeitura" richieda più di un pagamento dell'ITBI oppure si pensi al caso in cui l'impresa costruttrice cessi la sua attività. Il consiglio che diamo quando si compra un immobile in questo stato è quello di richiedere subito la scrittura pubblica contestualmente alla cessione del diritto di possesso, redigendo un contratto preliminare che tuteli  il compratore  nel caso in fase di effettuazione della scrittura pubblica  fuoriescano costi o tasse arretrate che non sono di tipica competenza dell'ultimo compratore. Un buon intermediario immobiliare o una seria agenzia  è  in grado di attuare  contratti preliminari, tempi e procedure che tutelano il compratore. La situazione della vendita di immobili senza scrittura è molto diffusa (terreni, case, ville, etc.) soprattutto nelle aree non urbanizzate, villaggi e spiagge, dove è comunemente usata la scrittura di "Cessão de Posse", una scrittura che pur essendo pubbica, fatta in cartorio, regolarmente registrata e con i dovuti pagamenti di imposte municipali, statuali e federali (quando dovuti), trattasi sempre di una cessione del solo possesso ma non della giuridica proprietà che può anche continuare a risultare in testa ad altri soggetti oppure l'immobile non ha mai avuto la registrazione presso il CRI, oppure un soggetto esterno potrebbe aver titolo a contestare o annullare l'atto (si pensi ad esempio al caso di una moglie, convivente o erede del venditore, oppure ad una falsa dichiarazione di possesso del venditore). Dopo la stipula della "Cessão de Direitos" o della  "Cessão de Posse" è bene avviare  le procedure per la regolare registrazione della proprietá mediante una azione di usucapione (ação de USUCAPIÃO). Particolare attenzione deve essere rivolta agli immobili che si trovano in area del "Patrimônio da União" soggette a vincolo federale e/o a vincolo di preservazione ambientale della SEMACE (Superintendência Estadual do Meio Ambiente - CE); ad esempio molti stranieri hanno comprato terreni su cui vi è stata garantita la possibilità di edificare ma la SEMACE non ha poi mai concesso il permesso per costruire, in taluni casi persino la licenza di edificazione municipale è stata sospesa o annullata dalla SEMACE che è un organo statuale superiore.

Il pagamento dell'immobile- da circa tre anni non è più concesso agli stranieri senza visto permanente l'apertura di conti correnti bancari in Brasile o quantomeno risulta molto difficile; può sembrare strano per un paese che fa una forte politica di attrazione degli investimenti esteri ma nella realtà tale misura tende a limitare il riciclaggio del denaro che in numerosi casi si è verificato in passato. Per aprire un conto bancario in Brasile oggi uno straniero deve essere in possesso del visto di permanenza (RNE), abbiamo cercato di informarci presso le banche di Fortaleza in relazione a tale misura, ma la risposta è sempre vaga, mai ci è mostrato un documento o una legge in merito,  e la stessa agenzia italiana del Banco Do Brasil di Roma ci risponde per e.mail allo stesso modo; alla fine non abbiamo trovato un riferimento legislativo vero e proprio che vieti l'apertura dei conti bancari per gli stranieri senza il visto di permanenza, ma sembra sia solo una circolare del Banco Centrale che invita le banche a non aprire tali conti; infatti per un certo tempo alcune banche continuavano ad aprire conti mentre altre opponevano un rifiuto, non sappiamo con precisione cosa succede negli altri stati del Brasile ma sembra che la situazione sia la stessa, comunque di questa circolare che le banche parlano ne abbiamo chiesto una copia ma mai ci è stata data o mostrata. Quando si entra in Brasile con elevati valori in moneta contante, soprattutto se questa destinata ad investimenti è necessaria la "declaraçao de porte de valores"  da fare all'arrivo in fase in controllo bagagli in aeroporto.

Quando quindi si acquista un immobile la metodologia di pagamento più adottata è quella del bonifico sul conto del venditore e la garanzia per l'acquirente consiste nel fatto che il denaro non viene accreditato subito sul conto del beneficiario ma rimane sospeso fino a quando il venditore beneficiario non si reca in banca con l'atto di vendita a giustificare l'arrivo di quel denaro, il compratore è quindi certo che quel denaro non potrà essere ritirato fino a quando la scrittura di vendita non sarà stata effettuata, se la scrittura non dovesse effettuarsi o non dovesse andare a buon fine per un problema giuridico dell'immobile il denaro potrà tornare sul conto del mittente compratore con un addebito minimo.  Il consiglio che noi diamo è quello di limitarsi solo ad un piccolo acconto in fase di sottoscrizione della promessa di vendita ed al saldo  con bonifico bancario sul conto del venditore. Questa è una procedura che garantisce il compratore ma non è priva di falle o problematiche, quindi è sempre bene affidarsi a consulenti ed intermediari abilitati (iscritti al CRECI) nei propri investimenti, evitando il fai da te o persone che si improvvisano mediatori. Un professionista serio è in grado di fare una corretta verifica sull'immobile, sulla persona che vende e seguire tutta la procedura fino alla completa registrazione e consegna dell'immobile. Per uno straniero in particolare un investimento deve necessariamente essere fatto nella forma giuridica perfetta, sconsigliamo di comprare appartamenti o terreni di cui non è stata ancora emessa la "matricula" o di cui si ottiene promessa che a breve verrà emessa, questo potrebbe nascondere anche seri problemi giuridici dell'immobile, un ritardo di anni nell'emissione della registrazione o spese inaspettate.  La cosa cambia solamente quando si ha a che fare direttamente con le imprese costruttrici per quegli edifici in fase di costruzione o comprati in fase di progetto, in tal caso l'acquirente avendo rapporto diretto con l'impresa costruttrice si hanno maggiori garanzie anche in temporanea mancanza del registro immobiliare, ma anche in questo caso è necessario sempre verificare bene il contratto e soprattutto l'affidabilità  dell'impresa costruttrice con cui si stipula il contratto.

In conclusione.... Da quanto abbiamo scritto sopra si intende bene che spesso investire in immobili in Brasile è ben più complicato che in Italia dove manca il soggetto istituzionale unico del "Notaio", che provvede direttamente alle registrazioni, controlli catastali e presso le conservatorie dei registri immobiliari, e che da all'acquirente quella sicurezza che di certo il cartório  in Brasile non può dare. In Italia quando si esce con l'atto pubblico in mano dallo studio del Notaio si sa che la pratica è conclusa ed è andata a buon fine, in Brasile purtroppo non è così, bisogna districarsi tra vari uffici e fare da soli adempimenti, controlli e registrazioni, in caso di problemi sull'immobile e poi difficile e lungo porre rimedio, oltre al fatto che può essere anche costoso. Chi conosce il settore sa bene che il miglior atteggiamento in ogni affare immobiliare è sempre quello di attuare tutte le procedure e controlli per "prevenire" eventuali problemi burocratici;  perché quando tale caso si verifica purtroppo le parcelle degli avvocati in Brasile sono di livello "europeo", i tempi della giustizia sono spesso lunghi e la burocrazia elevata e dispendiosa. E' regola importante quindi affidarsi a professionisti o organizzazioni legalizzate ed abilitate professionalmente alla intermediazione immobiliare e iscritte al CRECI (Conselho Regional de Correttores de Imóveis) chè è l'organo pubblico che abilita persone ed organizzazioni a poter operare nel mercato immobiliare.

Goldmedia Empreendimentos Imobiliários Ltda

16/03/2010

 

Articoli e pagine correlate:

 

 

Torna alla pagina iniziale