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IL VISTO PERMANENTE E TEMPORANEO  PER VIVERE O LAVORARE IN BRASILE

Da molte richieste di informazione che ci sono giunte abbiamo notato che il visto per vivere o lavorare  in Brasile è desiderato da molti italiani, e quindi, anche con l'aiuto della nostra diretta esperienza, abbiamo creato questa sezione nel nostro sito, che tentiamo di mantenere aggiornata il più possibile.  E' importante specificare  che le informazioni aggiornate ed ufficiali si trovano solo sui siti internet dei consolati brasiliani in Italia (Roma o  Milano - http://www.consbrasroma.it/it/  -  http://milao.itamaraty.gov.br/it/ ),  nel sito della polizia federale (PF) in Brasile (http://www.dpf.gov.br)m nella sezione stranieri del sito del governo brasiliano (http://www.mj.gov.br/Estrangeiros) e  a questo altro link una lista di tutti di permanenza con i relativi documenti richiesti,  e che i documenti che sotto citiamo per l'espletamento della varie pratiche possono anche variare da stato a stato del Brasile ed anche da cartório a cartório nello stesso municipio.  

Cominciamo col dire che entrata e permanenza in Brasile sono regolare da una legge speciale la LEI 13.445/2017  (che ha sostituito la legge Nº 6.815, DE 19 DE AGOSTO DE 1980 detta anche "estatudo do estrangeiro"), tale legge definisce la situazione giuridica dello straniero in Brasile, ne regola tutti gli aspetti e crea il Consiglio Nazionale di Immigrazione.   Vi sono  diversi casi e situazioni che possono  dar diritto a visti permanenti o temporanei per vivere in Brasile, i casi più frequenti visti permanenti sono per investimento, matrimonio, ricongiungimento familiare e pensione, temporanei sono per lavoro o altre diverse situazioni come studio, attività sportiva, stage, cure mediche, missioni religiose, ricerca, attività giornalistica, etc.

Il visto permanente in Brasile in base a investimento (RN nº. 118, de 21 de outubro de 2015), che viene rilasciato dal ministero del lavoro brasiliano (MTE),  è una delle procedure per ottenere la permanenza nel paese; è necessario un investimento uguale o superiore a  R$ 500.000 (vedi cambio aggiornato in euro) in una attività produttiva nuova o già esistente, unica eccezione, in base al montante, é concessa per attività di ricerca scientifica o innovazione tecnologica il cui importo investito comunque non dovrà essere inferiore a R$ 150.000.  In pratica bisogna aprire una nuova impresa, rilevare una quota di una impresa o comprarne una già esistente per intero spendendo tale cifra, investimenti  fatti da privato senza l’apertura di una società  non danno diritto a questo tipo di visto. L’importo deve giungere in Brasile legalmente con trasferimento bancario dal conto del richiedente, la pratica non è semplice ed è meglio farla seguire  da un avvocato in Brasile,  la nuova normativa del 2015, ha sostituito la "Resolução Normativa nº. 84 de 10 de fevreiro de 2009", il cui montante di investimento era di R$ 150.000, vi sono controlli sulla effettiva  esistenza e produttività delle società aperte da stranieri, sicuramente perché é stato rilevato che molte società erano nelle realtà fittizie, non produttive e aperte solo per l'ottenimento del visto di permanenza.  Uno dei requisiti principali é la produttività dell'impresa, infatti deve essere presentato un piano di investimenti che preveda anche l'assunzione di personale brasiliano, il visto viene concesso per una durata di tre anni, all'atto della proroga vengono effettuati controlli presso la sede dell'impresa e in relazione al rispetto del piano di investimenti presentato. Terminato l’Iter burocratico in Brasile, sarà poi il consolato brasiliano in Italia di giurisdizione (Roma o Milano) ad apporre sul passaporto del beneficiario il visto, e la persona potrà  entrare in Brasile in condizioni di permanenza definitiva, al consolato brasiliano in Italia si dovrà consegnare il passaporto con almeno sei mesi di validità residua e due pagine libere e il certificato penale (casellario giudiziale) e dei carichi pendenti. In questa pratica può essere necessario un amministratore temporaneo (brasiliano o straniero già con visto permanente) che funga da amministratore della società fino a quando non giunge il registro del RNE (registro national de estrangeiro) del richiedente.

Ogni tipo di visto prevede differenti documentazioni da presentare ma documenti comuni a tutte le procedure in genere sono  certificati di cittadinanza o residenza, certificato del casellario giudiziario e dei carichi pendenti, stati di famiglia, estratto di nascita. In molti casi il visto si estende ai componenti del nucleo familiare quindi sarà necessario produrre, stati di famiglia, certificati di nascita dei figli,  etc. Per tutti i certificati dello stato civile, anche quando non richiesto è sempre meglio produrre la versione con maternità e paternità e quando viene richiesto il certificato di nascita è sempre meglio produrre l'estratto di nascita in quanto ha più di informazioni rispetto al certificato emesso dal comune di residenza. Tutte le certificazioni prodotte in Italia devono essere legalizzate prima in Procura o Prefettura e poi al consolato italiano di giurisdizione (Roma o Milano),  quando si legalizzano i documenti in Prefetture e Procure  è bene accertarsi che la firma di chi legalizza il documento sia stata depositata al consolato del Brasile di competenza (Roma o Milano), in quanto, in caso negativo il documento non sarà poi legalizzato in consolato; è una informazione che in genere viene subito fornita dall'ente italiano che legalizza il documento.  

La "Resolução Normativa Nº 62/2004 aggiornata con la RN 95/2011" disciplina altro visto che viene rilasciato dal ministero del lavoro brasiliano(MTE) http://www.mte.gov.br/; quello per amministratori, direttori,   o responsabili esecutivi di societá con capitale straniero. La societá  o il gruppo che intende designare uno straniero a tale funzione deve avere un capitale investito e integralizzato di almeno R$ 600.000 oppure di almeno R$ 150.000  ma in tal caso deve garantire l'assunzione di almeno 10 dipendenti nei due anni successivi.  non stabilisce nemmeno requisiti particolari per il soggetto designato alla funzione di amministratore o responsabile esecutivo  (titoli di studio, esperienze o altro). al link in basso un elenco di tutte le normative del MTE sui visti

http://portal.mte.gov.br/trab_estrang/resolucoes-normativas.htm

Il visto permanente per matrimonio, qui i casi possono essere diversi:

1) matrimonio celebrato in Italia con cittadino/a brasiliana e richiesta del visto al consolato brasiliano in Italia. Tale situazione richiede innanzitutto l'emissione del nulla osta per la parte brasiliana che intende sposarsi in Italia e deve essere fatta presso il consolato brasiliano di giurisdizione del comune in cui risiede la parte italiana (Roma o Milano). La parte brasiliana per l'ottenimento dell'attestazione dovrà produrre: due dichiarazioni firmate da due testimoni (che possono essere fatte in Brasile in cartorio o in Italia da cittadini di qualsiasi nazionalità, il modello da compilare è scaricabile dal sito  dei consolati), registro di nascita originale emesso da non più di sei mesi, passaporto e copia di un documento di identità della persona italiana da sposare. Con il Nulla Osta consolare e il passaporto è possibile contrarre matrimonio in Italia, cosa importante è che ne per il Nulla Osta ne per il matrimonio è necessario esibire o avere in regola il permesso di soggiorno. Fatto il matrimonio è necessario registrarlo all’ufficio dello stato civile in consolato e con il certificato di registrazione unito al casellario giudiziario, carichi pendenti, altri documenti emessi dal comune ed una dichiarazione dello/a sposo/a brasiliano/a è possibile richiedere il visto permanente che sarà apposto sul passaporto del richiedente dall'ufficio consolare, occorrono minimo due mesi dall’inoltro della domanda per ottenere il visto.

2) matrimonio celebrato in Italia con cittadino/a brasiliana e richiesta del visto alla polizia federale in Brasile.  E' possibile sposarsi in Italia, entrare da turista in Brasile e richiedere il visto permanente direttamente alla polizia federale in Brasile, il tal caso il matrimonio celebrato in Italia dovrà essere stato prima trascritto in consolato e poi al competente ufficio civile in Brasile, solo  dopo tale ultima registrazione il matrimonio ha piena validità legale in Brasile ed è possibile inoltrare alla polizia federale la richiesta di visto (pedido de permanencia definitiva com base em casamento), documenti in genere necessari in tal caso sono il registro di matrimonio, copia autenticata in cartorio di tutte le pagine del passaporto,  certificato generale del casellario giudiziario legalizzato in procura e poi in consolato brasiliano in Italia e tradotto in Brasile, foto tessera dei coniugi, copia autenticata in cartorio di documento di identità del coniuge brasiliano e tassa di permanenza di circa 40 euro. Se tutta la documentazione è in regola verrà subito emesso un permesso provvisorio di permanenza valido fino alla decisione finale sulla richiesta effettuata, che ovviamente sarà data dal risultato di alcuni controlli che polizia federale farà, l'effettiva carta di identità per stranieri potrà giungere anche dopo due o tre anni.

3) matrimonio celebrato in Brasile con cittadino/a brasiliana e richiesta del visto al consolato Brasiliano in Italia.  E' possibile sposarsi in Brasile (a questo link i documenti da produrre per potersi sposare presso il cartorio Botelho a Fortaleza) rientrare in Italia  e richiedere il visto permanente al consolato Brasiliano in tal caso non è necessaria nessuna trascrizione in quanto il matrimonio ha già piena validità essendo stato celebrato in Brasile, oltre ad una fotocopia autentica (fatta in cartorio in Brasile o allo stesso consolato) del certificato di matrimonio è necessaria una dichiarazione della parte brasiliana ed altri documenti da produrre in Italia, tale procedura è chiaramente in indicata sui siti internet dei consolati brasiliani in Italia di Roma o Milano.

4) matrimonio celebrato in Brasile con cittadino/a brasiliana e richiesta del visto alla polizia federale in Brasile. E' possibile entrare in Brasile da turista, con tutta la dovuta documentazione (a questo link i documenti da produrre per potersi sposare presso il cartorio Botelho a Fortaleza), sposarsi in Brasile e presentare direttamente la domanda di visto permanente alla polizia federale. In tal caso bisogna stare attenti a non farsi mancare tutti i documenti necessari sia per il matrimonio che per la successiva richiesta di visto. Per sposarsi sarà necessario produrre in Italia l'estratto  di nascita con maternità e paternità ed il certificato cumulativo di stato libero, cittadinanza e residenza da legalizzare in prefettura e poi al consolato brasiliano in Italia  e successivamente da tradurre in Brasile, poi quando si è in possesso del certificato di matrimonio è necessario avere tutti gli altri documenti già indicati al punto 2. La validità dei documenti fatti in Italia è di 90 giorni, tempo più che sufficiente ad espletare entrambe le pratiche.

Facciamo presente che spesso i documenti possono variare da stato a stato ed anche da cartório a cartório nello stesso municipio. Sia il cartório che la polizia federale possono richiedere documentazioni aggiuntive, quindi il consiglio migliore è sempre quello di informarsi direttamente presso l'ufficio dove si svolge una determinata pratica. In prima fase nel caso di "pedido de permanencia definitiva com base em casamento" non viene concesso un "visto permanente" ma solo un permesso provvisorio, denominato "protocolo" la polizia in caso di matrimonio farà i dovuti controlli finalizzati a verificare che il matrimonio sia reale, in genere avviene una visita di funzionari della polizia federale presso il domicilio degli sposi. Altra cosa che non tutti sanno è che dal momento in cui si ha in mano il permesso provvisorio fino della notifica dell'avvenuta concessione della permanenza definitiva si è obbligati a permanere in Brasile e non si può stare fuori dal paese per più di tre mesi consecutivi.

La “Resolução Normativa n º 45, de 14 de março de 2000 aggiornata con la RN 95/2011"” prevede il visto permanente per trasferimento di pensione lo ottiene il pensionato straniero che decide di vivere in brasile e che dimostra che possiede una rendita mensile di almeno R$ 6.000. Nel caso la pensione mensile del richiedente non giunga  tale valore la legge da la facoltá di integrare la differenza con altre rendite. La pratica puó essere eseguita presso i consolati  brasiliani di Roma o Milano a questo link (in portoghese) i documenti necessari e la disciplina di concessione. Il visto concesso al pensionato si può estendere anche a due suoi dipendenti.

Altro caso di visto permanente è quello di un figlio in Brasile; chi ha un figlio in Brasile, e quindi cittadino brasiliano (come in Italia chiunque nasce sul territorio dello stato ne è cittadino anche se figlio di genitori stranieri o irregolari), ottiene il visto a condizione che il figlio viva con lui, o se vive con altra persona, ad esempio con la madre, deve dipendere economicamente dal padre, in pratica il padre lo deve sostenere economicamente; infatti tale tipo di visto è giustificato nell'interesse  e sostentamento del minore.

Altro caso può essere quello di ottenimento di un visto temporaneo o permanente  per unione stabile (visto temporário ou permanente em base a união estável) introdotto con la "RESOLUÇÃO NORMATIVA Nº 77, DE 29 DE JANEIRO DE 2008" è un segno di civiltà da cui il legislatore italiano dovrebbe prendere un serio esempio! Da  la possibilità di visto di permanenza ad una coppia che convive e senza distinzione di sesso (quindi anche a coppie omosessuali), la situazione può essere,  per coppie eterosessuali, è per chi magari è in attesa di divorzio o, per vari motivi non può o non vuole contrarre matrimonio; può essere concesso il visto ad una persona straniera che ha una stabile convivenza con un cittadino/a brasiliano e lo/a sostenga moralmente ed economicamente. I controlli sono seri e la convivenza deve essere effettiva, non basta una semplice dichiarazione della convivente ed è necessaria istituire una pratica presso il "foro" (tribunale) in Brasile  che omologhi la situazione di coppia di fatto tramite una sentenza del giudice civile. Successivamente con tale certificazione ed altri documenti la Polizia Federale può rilasciare un visto permanente. Per tale tipo di pratica è necessario rivolgersi ad un avvocato che deve istituire la sentenza presso il foro. Risultano concessi 441 visti permanenti nell'anno 2012  a stranieri che avevano una stabile unione con un/a cittadino/a brasiliano/a (Fonte: MTE)

Passando ai visti temporanei, come specificato sopra, ne esistono molti e possono rappresentare una valida alternativa momentanea a chi vuole tentare il trasferimento definitivo in Brasile, il sito del consolato di Milano http://www.brasilemilano.it/  ha la pagina dedicata molto chiara e completa di informazioni in merito. Uno dei tipi di visti temporanei più frequenti è quello per lavoro;  la pratica va iniziata in Brasile dall’impresa chiamante ed il visto viene apposto in Italia sul passaporto del chiamato dal consolato brasiliano, occorre che l’impresa in Brasile presenti dei documenti, il contratto di lavoro e certifichi un titolo di studio o esperienza idonea alla mansione lavorativa per cui il chiamato si recherà in Brasile, questo tipo di visto viene concesso in valutazione alla necessità di ingresso nel paese di mano d'opera specializzata  e viene valutato di caso in caso. I documenti possono essere inviati dal chiamato anche per posta dall’Italia  all’impresa chiamante che poi completa la pratica in Brasile presso il ministero del lavoro, questo ultimo da al consolato in Italia il nulla osta per apporre il visto sul passaporto del chiamato, a questo punto il beneficiario entra in Brasile con il visto ed il contratto di lavoro già approvati.

Da rammentare comunque che non tutti i visti si ottengono solo presentando i documenti previsti, tutti sono soggetti alle decisioni ministeriali, possono essere richieste documentazioni supplementari a discrezione dei funzionari adibiti al controllo e/o al rilascio del visto,  frequenti sono seri controlli della polizia federale finalizzati a verificare che le situazioni che danno diritto al visto esistano di fatto e non siano fittizie; ad esempio, si sa che molti matrimoni sono fittizi e quindi il controllo sulla effettiva convivenza  presso il domicilio degli sposi esiste sempre, come possono esistere controlli sui luoghi di lavoro, sugli investimenti, etc. Se viene scoperta una situazione fittizia pesanti sono le sanzioni che possono portare all'espulsione e/o a pagamenti di varie sanzioni. Al contrario del nostro paese, dove l'espulsione ha una validità decennale, in Brasile l'espulsione è permanente e il procedimento di revoca è lungo e complesso.


 Ultimo aggiornamento:  15/02/2018 - Staff  Goldmedia Group Torna alla pagina iniziale